“I passaggi di luce” secondo Wolfgang Weileder

Wolfgang Weileder, Marsden Bay, North Sea, UK, 2014

“Quello che la luce racconta – la narrazione che rivela il trascorrere delle nuvole in cielo, il movimento ritmico delle onde, gli occasionali passaggi di un gabbiano o il transito di un natante – la notte nega.” (Gino Gianuizzi)

La mostra Meridiano di Wolfgang Weileder, attualmente in corso al Museo MAMbo di Bologna, rappresenta principalmente il soggetto Tramonto sul mare attraverso una serie di grandi fotografie. Il tema proposto dall’artista, che si dimostra uno dei filoni più battuti nel mondo della fotografia amatoriale, in questa occasione viene utilizzato come elemento per intraprendere una riflessione sullo spazio e sul tempo.

Nelle immagini «predomina una qualità palpabile e insistente di stranezza – ovvero qualcosa proveniente da altrove, qualcosa di estraniato o esiliato» così scrive Michael Tawa, nel saggio in catalogo, proprio per indicare quel senso di smarrimento che caratterizza la fusione tra spazio e tempo suggerita dai lavori dell’artista. Quelli che in prima istanza potrebbero mostrarsi come dei banali paesaggi in realtà si rivelano delle sequenze temporali di un passaggio tra il giorno e la notte. Ogni Tramonto sul mare, apparentemente uguale a qualsiasi altro, rappresenta un frammento di vita ripreso in un determinato tempo e spazio e dunque unico.

Il progetto espositivo prende le mosse da questa riflessione: le stampe di grandi dimensioni, appartenenti alla serie Seascapes, raffigurano paesaggi notturni ripresi durante le ore precedenti o successive al tramonto. Lo spazio e il tempo sono i temi principali affrontati dall’artista che pone al centro della sua ricerca la possibilità offerta dalle moderne tecniche di ripresa delle immagini di restituire un determinato soggetto in un dato lasso di tempo. Le opere sono infatti realizzate attraverso l’impiego di un sofisticato software digitale, che permette di fissare migliaia di scatti dello stesso paesaggio e dello stesso ambiente con una scansione temporale intervallata della durata di pochi secondi e ripetuta per alcune ore.

Successivamente, nello stesso punto di ogni immagine, Weileder seleziona una banda verticale della larghezza di un pixel con cui ottiene l’opera definitiva. Il risultato, di forte impatto visivo, consente di cogliere una rappresentazione del reale assolutamente originale, quella che Gino Gianuizzi, curatore della mostra, definisce “fotografia processuale”, la quale sovrappone due dimensioni differenti, quella temporale e quella spaziale, focalizzando l’attenzione sul loro reciproco rapporto e di conseguenza sulla realtà e sulla rappresentazione delle realtà. La lettura del paesaggio di Weileder rivela nuovi spunti d’interpretazione che prescindono dalla trasposizione unica in favore di una dimensione personale che tende a restituire solamente una delle infinite possibilità che lo strumento può offrire.

a cura di Gino Gianuizzi
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni, 14 – Bologna
Fino all’8 dicembre 2014

www.mambo-bologna.org

Wolfgang Weileder, Marsden Bay, North Sea, UK, 2014

Wolfgang Weileder, Meridiano, Exhibition View, MAMbo, 2014

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Wolfgang Weileder, Meridiano, Exhibition View, MAMbo, 2014

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Wolfgang Weileder, Meridiano, Exhibition View, MAMbo, 2014

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Davide Mariani

Dottorando in storia dell’arte contemporanea presso la Scuola di Dottorato in scienze dei sistemi culturali del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari. Parallelamente svolge l’attività di curatore indipendente attraverso la realizzazione di progetti espositivi in spazi pubblici e privati. I suoi interessi di ricerca sono principalmente la commistione tra le arti, in particolare gli sconfinamenti tra arte, moda e design, e la scultura italiana del XX secolo. Si è occupato inoltre di ceramica artistica e artigianato del Novecento.

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