Il Corpo Nero di Riccardo Giacconi

, Riccardo Giacconi in collaborazione con Alessio Del Dotto e Carolina Valencia Caicedo, installazione con video e suono, dimensioni variabili, 2015, fotografia Marco Fava, courtesy l’artista e Placentia Arte

Supernova SN 2006gy, L’interferenza di Young, Lucciole, Fuoco di Sant’Elmo e Crepapelle, sono solo alcune delle 60 piastrine di plastica che compongono il grande arazzo di Riccardo Giacconi allestito all’ingresso della galleria Placentia Arte, a Piacenza. Ciascuno dei diversi quadrati de Il Quadro Svedese illustra graficamente un fenomeno attinente alla luce e al suo studio, concepiti dall’artista in collaborazione con il fisico Alessio Del Dotto. La mostra personale “Il Corpo Nero”, infatti, è allestita sui due piani della galleria in modo tale da creare un percorso alla scoperta dell’origine, dei fenomeni e della mutua compresenza di luce, ombra e buio.

Dopo aver superato la grande tenda colorata ci si ritrova circondati da una lunga fila orizzontale di disegni su carta, allestiti a mo’ di fregio, realizzati dal 2010 con ripetitività metodica, ispirandosi a fotografie, copertine di libri e paesaggi solitari incontrati nel corso della vita dell’artista. Presentati per la prima volta in Italia, questi piccoli paesaggi in bianco e nero, nati dal perfetto incontro di puntini, trattini e forme geometriche minimali, scandiscono un percorso narrativo alla scoperta di mondi interstellari, terrestri e sottomarini. Quello che non c’è #4.4 fa parte di un progetto, iniziato nel 2009, dedicato alla relazione tra linguaggio e assenza. Sottraendo alle vignette e ai rebus le lettere che permettono al lettore di seguire la narrazione o di giungere alla soluzione dell’enigma, priva le immagini raffigurate del loro scopo, permettendo la possibilità di raggiungere un nuovo livello di narrazione, soggettivo e unico.

Al piano interrato Riccardo Giacconi, Alessio del Dotto e Carolina Valencia Caicedo, che ha collaborato all’ideazione e all’allestimento della mostra, ci immergono fisicamente all’interno del Corpo Nero, una cavità completamente buia dotata di un piccolissimo buco da cui entra un filo di luce che viene intrappolata ed assorbita dall’oscurità. L’esperienza visiva è accompagnata da quella sonora. Una voce, infatti, spiega in un linguaggio non troppo “scientifico” cosa è e come funziona un vero corpo nero.“ […] E’ possibile immaginare dei corpi che, per spessori infinitamente piccoli, assorbano completamente qualsiasi raggio incidente, e non ne riflettano o trasmettano nessuno.  Chiamerò tali corpi Perfettamente Neri, o, più in breve, Corpi Neri.” Gustav Kirchhoff. A fuoco è un’installazione sonora, un episodio tratto dal film che l’artista ha dedicato alla poetessa Maria Luisa Spaziani, Chi ha lottato con l’angelo resta fosforescente, registrato proprio da quest’ultima, e che si affianca all’opera Gegenbild, un vetro affumicato che illuminato sul retro da una lampadina mostra un’immagine indefinita che si stacca dal buio. Interessato da sempre agli aspetti psico-sociali, allo studio dei linguaggi e alla narrazione, come dimostra la decisione di fondare nel 2007 il collettivo Blauer Hase (con cui cura la pubblicazione periodica Paesaggi e il festival Helicotrema), Riccardo Giacconi, ha collaborato e si è confrontato negli anni, oltre che con Alessio Del Dotto e Maria Luisa Spaziani, con l’antropologo sociale Andrea Morbio e con molta della letteratura storica e fantascientifica.

Riccardo Giacconi ha esposto alla Biennale di Lione, alla Biennale di Praga, a Palazzo Reale (Milano), alla Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), alla galleria Peep-Hole (Milano) e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino). Ha all’attivo una residenza a Viafarini (Milano), al Macro (Roma), e all’estero in Colombia e in Francia. Ha inoltre vinto diversi premi, tra cui il Reinaissance Arts Prize nel 2009. Sarà una casualità che esista anche un Riccardo Giacconi premio Nobel per la fisica nel 2002?

Riccardo Giacconi – Il corpo nero
10 ottobre – 28 novembre 2015

Placentia Arte
Via Scalabrini 116, 29121 Piacenza
email: info@placentiaarte.it www.placentiaarte.it

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Riccardo Giacconi, Paesaggi, dimensioni variabili, inchiostro su carta, 2010 in corso, fotografia Marco Fava, courtesy l’artista e Placentia Arte

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Quadro svedese, Riccardo Giacconi in collaborazione con Alessio Del Dotto e Carolina Valencia Caicedo, tenda di piastrine di plastica, 2015, fotografia Marco Fava, courtesy Placentia Arte

Riccardo-Giacconi,-Quello-che-non-c'è-#4.4,-stampa-su-carta,-100-x-70-cm,-2013,-fotografia-Marco-Fava,-courtesy-l’artista-e-Placentia-Arte

Riccardo Giacconi, Quello che non c’è-#4.4, stampa su carta, 2013, fotografia Marco Fava, courtesy l’artista e Placentia Arte

 

 

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Classe 1986, Francesca risiede e lavora a Piacenza. Dopo essersi laureata al Dams di Bologna in Storia dell'Arte, si è diplomata in Comunicazione e Organizzazione per l'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Collabora attualmente con l'artista piacentina Claudia Losi e scrive per alcune riviste d'arte online e giornali piacentini.

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