Il dissoluto BAAL Il resuscitato

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Il 30 aprile 2015 la galleria Egbert Baqué Contemporary Art di Berlino ha inaugurato la mostra Il dissoluto BAAL Il resuscitato ispirata al film Baal diretto da Volker Schlöndorff e interpretato, nel ruolo di protagonista, dall’attore e regista Rainer Werner Fassbinder. Baal è la rivisitazione ambientata alla fine degli anni ’60 di una delle prime opere teatrali di Bertolt Brecht. L’opera drammatica Baal, scritta da Brecht nel 1918, in prosa con quattro canzoni e un inno corale d’introduzione su melodie scritte da Brecht stesso, ebbe la sua prima esecuzione a Lipsia l’8 dicembre 1923 e da allora venne più volte rielaborata. Fin dalla sua prima rappresentazione Baal fu sempre oggetto di scandalo. Dopo la prima, l’opera venne subito proibita dal sindaco di Lipsia. L’uscita del film di Schlöndorff venne vietata dagli eredi di Brecht così come l’ultima rappresentazione di Baal realizzata da Frank Castorf e presentata il 15 gennaio 2015 al Residenztheater di Monaco. Frank Castorf ha rivoluzionato l’opera per l’occasione con influenze da “Apocalypse Now” a versi di Rimbaud. La rappresentazione, presentata a Monaco, verrà replicata solo una volta a maggio a Berlino in occasione del Theatertreffen, perché impedita dagli eredi. Baal, forse proprio perché fonte inesauribile di scandalo, ha inoltre ispirato, nel 1982, un disco di David Bowie. Bowie, da sempre affascinato dal cinema espressionista e non nuovo alla scena artistica tedesca (Bowie visse a Berlino dal 1976 al 1979 e vi realizzò la famosa “Trilogia di Berlino”) realizzò il disco “David Bowie in Bertolt Brecht’s Baal”. Il disco propone le canzoni, su testo originale di Brecht tradotto in inglese, che Bowie aveva interpretato in Baal, nel ruolo di protagonista in un adattamento televisivo trasmesso dalla BBC.

Il dramma di Brecht racconta il declino di Baal, sedicente poeta alcolizzato e dissoluto, un anti-eroe che rifiuta le convenzioni della società borghese e vaga per la campagna tra seduzioni e risse. Seduce Johanna, la diciassettenne fidanzata di un allievo, che in seguito si annega. Dopo essersi messo a vagabondare con l’amico musicista Ekart, bevendo ed elemosinando, respinge la sua amante incinta, Sophie, e la abbandona. Uccide infine il suo migliore amico Ekart e finisce, trascinato in basso dalla sua dissolutezza, a morire abbandonato da tutti in una capanna nella foresta, braccato dalla polizia, lasciando dietro di se una scia di cadaveri e di donne sedotte e abbandonate. Nella trasposizione del regista Volker Schlöndorff Baal è un poeta anarchico che dopo essere stato respinto dalla società borghese da cui inizialmente era stato accolto, inizia a vagabondare per le foreste e le autostrade tra alcool, fumo e sesso. Dopo aver messo incinta una giovane attrice accoltella il suo migliore amico e muore in solitudine. Dopo che il film fu trasmesso dalla televisione della Germania Ovest, la vedova di Brecht, Helene Weigel proibì successive proiezioni, sostenendo che le circostanze sociali che avevano dato il via alla ribellione di Baal non erano state adeguatamente spiegate. Nel 1971, dopo la morte di Helene Weigel, i diritti passarono alla figlia, Barbara Brecht-Schall. Contattata a proposito da Volker Schlöndorff rispose che non avrebbe tolto il divieto per continuare il volere della defunta madre.

Infine, nel 2011, dopo aver ricevuto una chiamata dalla Rainer Werner Fassbinder Foundation, Barbara Brecht-Schall si convinse a permettere l’uscita del DVD. Da allora il film è stato restaurato e presentato alla Berlinale nel 2014. Il 20 marzo 2014 il film è uscito in DVD e Blu-ray. Per la mostra alla galleria Egbert Baqué Contemporary Art una delle stanze della galleria è occupata dalle opere dell’artista tedesco Rainer Fetting, realizzate appositamente per l’occasione, due tele di piccolo formato e una serie di lavori su carta. La seconda stanza è occupata da due giovani artisti di rilievo della galleria: il londinese Neal Fox e l’italiano Giuseppe Gonella. Il pittore estone residente a Berlino Ivar Kaasik unisce in un quadro Rainer Werner Fassbinder e Arthur Rimbaud. Inoltre la mostra ospita film-stills del film di Volker Schlöndorff, gentilmente concessi dal regista e finora conservati nell’archivio cinematografico del Deutsches Filminstitut & Filmmuseum di Francoforte. Parallelamente, dal 6 maggio al 23 agosto, al Martin-Gropius-Bau di Berlino sarà ospitata la mostra “Fassbinder –JETZT”, riguardo al lavoro di Fassbinder e l’influsso del regista sulla produzione artistica contemporanea.

Valentina Bronzini

Egbert Baqué Contemporary Art
Fasanenstrasse 37, 10719 Berlino
office@berlin-contemporary-art.com
http://www.berlin-contemporary-art.com

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Giuseppe Gonella, Baal, 2015, acrilico su tela, 120 x 138 cm

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Rainer Fetting, Fassbinder Baal, 2015, inchiostro su carta da acquarello, 40 x 30 cm

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