Il Surrealismo. Ieri e oggi Storia, filosofia, politica secondo Arturo Schwarz

Arturo Schwarz cover

«Il Surrealismo non è un movimento estetico ma ideologico e politico» è con queste parole che Arturo Schwarz apre al Teatro “Franco Parenti” di Milano la presentazione del suo ultimo libro: Il Surrealismo. Ieri e oggi Storia, filosofia, politica. Il volume, edito da Skira, si colloca nel panorama letterario internazionale come attestazione inequivocabile dell’estrema attualità del movimento surrealista. La pubblicazione è organizzata in tre libri e sintetizza il lavoro di dieci anni condotto da Schwarz, uno dei massimi esperti di questa corrente.

Alla presentazione hanno partecipato anche la giornalista Natalia Aspesi e il critico d’arte Demetrio Paparoni, mentre tra il pubblico interessanti personaggi della cultura internazionale, tra cui la Baronessa Lucrezia De Domizio Durini, impegnata nella realizzazione di una biografia privata su Schwarz, che sarà pubblicata nel corso del 2015 da Mondadori e Abrams. Durante la presentazione del libro l’autore ha offerto interessanti spunti di riflessioni che hanno dimostrato come il Surrealismo è soprattutto uno stato d’animo nato (come precisato a suo tempo da Apollinaire) con l’uomo e sarà destinato a morire solo quando l’essere umano cesserà di lottare per la libertà, di combattere le ingiustizie e d’innamorarsi perdutamente del suo prossimo. Tra gli argomenti toccati, la donna come unica divinità che Schwarz riconosce, l’amore come uno dei temi principali che anima il movimento surrealista e l’alchimia che non va considerato come processo conoscitivo per giungere alla materia aurea (l’oro), ma come conoscenza aurea che aiuta l’uomo nello svelamento di principi complessi.  L’alchimista per eccellenza, secondo Schwarz, è proprio Marcel Duchamp, il quale ha espresso il suo essere alchemico attraverso la sua immaginazione e creatività.  L’essere riuscito a dare un nome e quindi una nuova identità ai ready made ed essere riuscito a rendere la propria vita un’espressione artistica complessa rendono, Duchamp, uno dei più grandi alchimisti che la società umana abbia mai prodotto.

Il secondo libro, invece, presenta un’esaustiva antologia dei testi pubblicati dai vari gruppi surrealisti tuttora attivi, mentre il terzo, su supporto digitale (un CD), raccoglie un repertorio ragionato dei principali periodici surrealisti e un regesto delle mostre collettive del movimento. Nel dibattito con il pubblico sono affiorate anche informazioni più personali dello scrittore come ad esempio il non voler mai guardare la realtà in base al suo modo personale di vedere le cose, il non voler imporre le proprie opinioni (atteggiamento che Schwarz gradirebbe anche nei suoi interlocutori) e il non aver mai giudicato gli artisti per le proprie posizioni politiche, ma solo per la loro arte.  Il volume, vera e propria pietra miliare dello studio del Surrealismo, va considerato anche come grande eredità offerta alla società da un uomo che ha segnato fortemente l’evoluzione della storia dell’arte contemporanea.

                                                            Ivan D’Alberto 

Arturo Schwarz

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