In rosa alla Kaufmann Repetto: Eva Rothschild e Latifa Echakhch

Latifa Echakhch, Untitled (black clouds),2015.Courtesy of artist and kaufmann repetto, Milano-New York. Photocredit Andrea Rossetti. (2)

Varcato il cancello in ferro e la targhetta nominativa Kaufmann Repetto a Milano ad accogliere i visitatori vi è un cortile in un tipico palazzo del primo ‘900, con piante e panchine al cui centro si fa ammirare in grande stile “Middle Temple” realizzato da Eva Rothschild.Nata a Dublino nel 1971, Rothschild è solita creare sculture e oggetti bidimensionali con un’ampia gamma di materiali creando un elaborato e diversificato vocabolario scultoreo. L’artista presenta in questo caso una struttura in alluminio che fa eco al minimalismo. Moduli di linee grafiche, pulite, nere, accostate al viola, al verde e al rosso che confondono nell’atto di esplorare la struttura. Il suo ibrido linguaggio offre varie interpretazioni, portandoci alla domanda sul cosa cerchi di mimare il middle temple? Uno degli oggetti contemporanei più diffusi, un grosso pc portatile aperto all’ospite che crea un nuovo spazio interno complesso, un ambiente che convive con il mondo circostante ma includendolo. L’idea di oggetto come feticcio o portatore di significato oltre la sua realtà materiale, viene così messa in discussione. Non si può, infatti, negare come gli oggetti spesso diventino parte ossessiva della nostra vita, del nostro essere, diventando quasi rappresentazioni di noi stessi. Eva Rothschild riesce a invitare lo spettatore a una riflessione su un argomento così vicino e a volte offuscato dal valore di consumo.

Oltrepassando l’ingresso in vetro della galleria nell’ala destra e sinistra si scoprono le opere di Latifa Echakhch, nata in Marocco nel 1974, cresciuta in Francia, vive e lavora in Svizzera. Il suo mezzo di comunicazione privilegiato è l’inchiostro in tutte le sue forme, trasmissione non verbale ma altrettanto potente. A primo impatto ci si trova di fronte a due serie di lavori apparentemente antitetiche, dove s’intreccia la realtà storica e concreta alla rappresentazione, dove un Caronte immaginario traghetta la memoria in una dimensione atemporale. Ci si trova quasi immersi ad alta quota tra nuvole nere calate dal soffitto; queste evocano un senso di perdita e minaccia imminente, come se da lì a poco la tempesta e il diluvio stessero per arrivare. Conducono anche a pensieri teatrali come fossero pezzi di scenografia utilizzati sul palcoscenico come sfondo a performance e storie.

A fare da controcanto i lavori su tela “There’s tears”, tele ricoperte da carta di giornale resa illeggibile: a prima vista le molte grinza di carta ricordano il volto rugoso di un anziano vissuto nella storia dei suoi giorni. Quest’approccio apparentemente minimale implode con l’uso semplice di oggetti socio-culturali forti. È un atto di cancellazione ed eliminazione dei messaggi scritti e stampati come reazione agli spesso dolorosi contenuti giornalistici. Echakhch riesce a compiere quest’atto con un gesto poetico e concettuale. Ora i giornali sulle tele sono finestre che incorniciano la realtà ormai non più controllata dalla ragione e per questo tragicamente cruda. La perdita di significato si trasforma in un sentimento di lutto. In quest’esposizione l’artista riesce a racchiudere sovversione e perdita con la memoria e il senso di speranza, rispecchiando la complessità della vita e spesso la sua ambivalenza. Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma vedere con occhi nuovi (Proust).

Kaufmann Repetto
Via porta Tenaglia 7
martedì/venerdì   11-19
Sabato  14-19
opening april 28 – through the summer

Latifa-Echakhch,-There's-Tears(detail),-2015.Courtesy-of-artist-and-kaufmann-repetto,-Milano-New-York.-Photocredit-Andrea-Rossetti.

Latifa Echakhch, There’s tears, installation view, Kaufmann Repetto, Milano 2015. Courtesy of artist and kaufmann repetto, Milano and New York. Photocredit Andrea Rossetti.

Eva-Rothschild,-MiddleTemple

Eva Rothschild, Middle Temple, 2015, painted aluminum. Courtesy of artist and kaufmann repetto, Milano and New York. Photocredit Andrea Rossetti.

Latifa Echakhch, There's tears, installation view, Kaufmann repetto,Milano 2015.Courtesy of artist and kaufmann repetto, Milano-New York. Photocredit Andrea Rossetti.

Latifa Echakhch, There’s tears, installation view, Kaufmann Repetto, Milano 2015. Courtesy of artist and kaufmann repetto, Milano and New York. Photocredit Andrea Rossetti.

Latifa Echakhch, Untitled (black clouds),2015.Courtesy of artist and kaufmann repetto, Milano-New York. Photocredit Andrea Rossetti. (2)Latifa Echakhch, There’s tears, installation view, Kaufmann Repetto, Milano 2015. Courtesy of artist and kaufmann repetto, Milano and New York. Photocredit Andrea Rossetti.

 
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