In a Year – Lauren Keeley alla Frutta gallery

Lauren Keeley, In a Year, 2015 Installation view, photo by Roberto Apa (2)

S’inaugurava lo scorso 27 novembre In a Year, la personale di Lauren Keeley presso le sale espositive di Frutta a Roma, con un complesso di nove lavori, tutti realizzati nel 2015. Lo spazio della galleria si fa reticolo ideale su cui le vedute della Keeley si affacciano e acquisiscono credibilità, come sembianze reali. Uno spazio nello spazio dunque: stanze dischiuse, microcosmi che s’integrano e dialogano con l’ambiente, con lo spettatore.

Il polimaterismo di questi lavori – oggetti assemblati, restituiti su stoffa, serigrafati e intelaiati su pannelli in legno – crea delle realtà aumentate in cui la percezione visiva si estende attraverso i materiali. Non solo, la prospettiva è qui un elemento fondante attraverso cui la composizione si costruisce: proporzioni, distanze e dimensioni in scala reale sono i canoni classici che l’artista prende a riferimento per una riflessione, altrettanto classica e mai risolta, sulla questione realtà-rappresentazione. Abitanti di queste dimensioni sono oggetti anonimi, mobili di ambienti qualunque, talvolta caratterizzati dalla presenza di individui la cui posizione è ora integrata, ora indefinita, sospesa sulla soglia come di passaggio. L’aspetto asettico rende queste rappresentazioni dei diorami del quotidiano, modelli universalmente riconoscibili la cui ragion d’essere risiede nell’interazione di uno sguardo che li attivi facendone esperienza. A tale scopo, la presenza dei tessuti di cui gli elementi sono rivestiti non occlude le composizioni ma ne vivifica l’essenza rendendole membrane connettive in processo.

La materia stessa dei pannelli è una conferma: nessuno di essi suggerisce un’idea di chiusura, si presentano al contrario come strutture aperte anche grazie all’ampio respiro concesso dallo spazio ospitante. In particolare, gli intervalli tra i pannelli in cui vediamo capeggiare finestre alla francese, sono pregni di tensione: non si tratta di spazio auratico ma di un campo di forze, di possibilità. Partendo dalla scottante questione della finestra come luogo ambiguo in cui la percezione della realtà è confermata e confutata al contempo, Lauren Keeley gioca con la natura ibrida delle sue opere, tipicamente contemporanee, ispirandosi alla grande tradizione del trompe-l’oeil. Nondimeno, il concetto di ciclicità – chiave di lettura della mostra a partire dal titolo – così come l’attenzione sui dettagli soggetti ai mutamenti temporali, ha a che fare con una certa classicità. In questa prospettiva risulta di fondamentale importanza la fusione di metodologie operative a cui l’artista ricorre: se è evidente una grande sensibilità nell’impiego dei materiali e nella lavorazione artigianale, è pur vero che l’opera deve in parte la sua esistenza anche al formato digitale. Da questa consapevolezza è possibile leggere il lavoro della Keeley come una riflessione, fortemente attuale, su una più ampia idea di schermo come metafora visiva dominate.

Gaia Palombo

27 novembre 2015 – 16 gennaio 2016
Lauren Keeley, In a Year
FRUTTA, Via Giovanni Pascoli, 21. 00184 Roma
info@fruttagallery.com www.fruttagallery.com

Lauren-Keeley,-Dear-Summer,-2015.-Acrylic,-walnut-and-Linen-on-Board-161x151.5-cm-Photo-by-Roberto-Apa

Lauren Keeley, Dear Summer, 2015. Acrylic, walnut and Linen on Board. Photo by Roberto Apa

Lauren-Keeley,-Tipping-it,-2015.-Acrylic,-walnut-and-Linen-on-Board-161x121-cm-Photo-by-Roberto-Apa

Lauren Keeley, Tipping it, 2015. Acrylic, walnut and Linen on Board. Photo by Roberto Apa

The following two tabs change content below.

Gaia Palombo

Gaia Palombo (Latina, 1989) consegue nel 2014 la Laurea Magistrale in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, con una tesi biografica e storico-critica su Donatella Landi. Nel 2012 svolge un tirocinio presso la Fondazione Pastificio Cerere; nello stesso anno è tra i soci fondatori del collettivo curatoriale IL MURO. Attualmente è caporedattore della rivista bimestrale indipendente di arte, filosofia e cultura visuale IL MURO. È inoltre collaboratore editoriale di Artribune.

Rispondi