La bellezza dei fiori. Intervista all’artista floreale Rebecca Louise Law

Blue Hortensia (2013), La Monnaie, Bruxelles, Belgium

Vi siete mai chiesti cosa ci affascina dei giardini in fiore? Il profumo? I colori? Le emozioni che ci trasmettono? Dall’Inghilterra, Rebecca Louise Law incanta il pubblico con le sue istallazioni floreali capaci di trasformare un semplice spazio in un ambiente surreale. Artista di Environmental Art, Rebecca Louise Law sta conquistando il mondo dell’arte contemporanea per le sue installazioni site-specific di materiali naturali.

Formatasi in Inghilterra presso l’Università di Newcastle dove studiò Belle Arti, Rebecca s’inserisce nel mercato dell’arte contemporanea in maniera innovativa e affascinante. Abile nel creare atmosfere magiche, quasi oniriche, le installazioni sono il connubio di odore e colore dove cascate e cieli floreali di rose, di peonie, di gigli, orchidee e altri elementi floreali simulano l’effetto cromatico di una tavolozza tanto primaverile quanto autunnale. Uno straordinario effetto mozzafiato che grazie al gusto e all’attenzione dell’artista permettono di far vivere delle vere esperienze sensoriali. In questo modo, Rebecca ci propone una riflessione profonda sulla natura dove l’essenza dell’opera è il fiore; quella metafora di vita che indica la bellezza di un momento, di un istante, di un frammento di vita. Protagonista indiscusso delle sue sculture, Rebecca ne sfida la natura effimera. Lasciato lentamente ad asciugare, ogni fiore è accuratamente posto all’interno dell’istallazione, trasformando l’effimero dell’elemento floreale in un’opera d’arte permanente. La creatività di Rebecca non si limita a esposizioni tradizionali. Oltre a musei, gallerie d’arte e spazi pubblici, Rebecca realizza installazioni commissionategli dalle famose case di moda come Hermès, Jimmy Choo e Gucci. Operante da numerosi anni, continua a stupirci proponendoci installazioni volte a stimolare un nuovo approccio alla natura e in particolare al valore a alla bellezza che si attribuisce ai fiori attraverso il loro processo naturale. Juliet Art Magazine ha intervistato Rebecca Louise Law per conoscere meglio la sua pratica e l’anima delle sue installazioni.

Ci parli del suo background. Ha dei ricordi “speciali” che sono stati d’ispirazione per la sua carriera artistica? C’è qualcuno che l’ha sostenuta nello sviluppare la sua creatività?  
Sono sempre stata incoraggiata a creare, sia da parte della mia famiglia che dai miei insegnanti. Sono stata cresciuta con un approccio positivo all’arte. Nella mia famiglia, molti sono artisti, perciò l’ho trovato un percorso ovvio per la mia vita.  Uno dei ricordi più belli è l’Art Bus di mia zia. Lei è stata un’artista straordinaria che ha sempre voluto inspirare e incoraggiare gli altri a creare.  Mi ricordo il suo girovagare per i villaggi del Cambridgeshire con il suo vecchio autobus, truccato con strumenti e materiali, pieni di ogni mestiere. Ha insegnato ai bambini a creare e ha portato allegria attraverso l’arte.  Io e mia sorella siamo cresciute con i benefici dell’Art Bus.

Dove trova l’ispirazione? Cosa la inspira maggiormente?
La natura è la mia fonte d’ispirazione. Mi piace lasciarmi alle spalle la città per trovare ispirazione nelle vaste distese naturali, come l’oceano, le montagne e i campi.

Il Simbolismo è fondamentale nella sua arte.  Il “fiore” – come elemento predominante dei suoi lavori – assume un significato specifico?
La parola “fiore” richiama subito alla mente la parola “Flora”, in riferimento all’origine della vita vegetale. Attraverso la natura rifletto su quanto siamo fortunati a ricevere i fiori dalla terra. La vegetazione è in continua evoluzione. Recentemente ho ricercato l’origine di numerose specie floreali e l’importanza che assumono colore e il profumo nell’impollinazione. Il simbolismo del “fiore” attraversa tempo e cultura, con migliaia di significati e valori individuali e personali. Per quanto mi riguarda la parola “fiore” simboleggia il “dono della natura”.

Qual è il vostro fiore preferito? E il profumo?
Amo il fiore e il profumo della Garden Rose

Blue Hortensia (2013), La Monnaie, Bruxelles, Belgium

Blue Hortensia (2013), La Monnaie, Bruxelles, Belgium

The Falling Garden (2014) - New South Wales, New Zealand

The Falling Garden  (2014) – New South Wales, New Zealand

ll Giardino, The House of Peroni (2015) - London, UK

ll Giardino, The House of Peroni (2015) – London, UK

Rebecca Louise Law

Rebecca Louise Law

Nelle sue installazioni utilizza sia fiori freschi che secchi, quale valore assumono nell’installazione?
Sono appassionata nell’utilizzare i fiori come materiale d’arte. Mi piace il mio lavoro perché posso sfidare la nostra cultura “usa e getta”, permettendo allo spettatore di rivalutare la bellezza del fiore e il suo valore materiale.

Il profumo e il colore del fiore rivestono un ruolo fondamentale?
Più sensuale e avvolgente, meglio è. Adoro che le mie istallazioni riescano ad abbracciare tutti i sensi. I fiori sono la mia pittura, così il colore ha sempre svolto il ruolo da protagonista.

Sceglie i fiori a seconda dell’installazione, della location e del paese in cui espone?
Tutto il mio lavoro è site-specific. Mi piace conoscere nuove culture e paesi. Ogni installazione è fortemente influenzata dalla sua posizione.

Come le è venuta l’idea per un’installazione? Avete in mente lo spazio in cui verrà collocato o si crea l’installazione prima e poi trovare un posto per esporla?
Ogni installazione su larga scala è site-specific. Mentre le piccole opere sono realizzate nel mio studio.

Ha esposto in molti luoghi – gallerie, musei e spazi pubblici – quale posto preferisce per le sue installazioni? Perché?
La galleria – uno spazio cubico bianco – è il mio spazio preferito; meno rumore e caos attorno all’arte e meglio è. Tuttavia, amo la sfida di allestire in spazi inusuali; spazi soprattutto pubblici. Mi piace poter realizzare arte che sia accessibile a tutti.

Ha lavorato con marchi impressionanti, tra cui Hermès, Max Mara, Gucci e molti altri. Ci può raccontare un progetto di cui è particolarmente orgogliosa e spiegarci il perché?
Mi piace lavorare con Hermes perché mi permette la completa libertà artistica. E’ meraviglioso lavorare con un marchio che promuove l’arte. Ho realizzato due progetti incredibili per Hermès a Londra e Bruxelles. In entrambe le installazioni ho spinto i confini con tempi e quantità.

Come sarà la sua prossima installazione? Dove le piacerebbe esporre?
Nella mia prossima installazione, collaborerò con un giardiniere. Ho intenzione di creare un’opera utilizzando tutte le sue piante e fiori.  Sarà interessante lavorare con dei materiali di cui non ho alcun controllo. Il mio sogno è di poter un giorno realizzare un progetto per  la Turbine Hall della Tate.

Rebecca Louise Law Studio |
Orario di apertura della galleria | Domenica 10:00 – 16:00
100, Columbia Road, London, E2 7QB
www.rebeccalouiselaw.com

 

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Giulia Barigelli

Appassionata d’arte, di moda e design, ed interessata alla promozione della cultura artistica; si specializza in "Economia e Gestione delle Arti e delle attività culturali" presso l’ateneo veneziano Ca’ Foscari. A Venezia, dove vive e lavora, ha collaborato con varie organizzazioni culturali e gallerie d’arte. Attualmente lavora come mediatrice culturale e assistente di galleria presso lo spazio espositivo "Officina delle Zattere" di Venezia.

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