Intervista a Christine Finley

Christine Finley Wallpapered Dumpster The Bowery NYC 2010

Artista americana con la passione per l’Italia, Finley divide il suo lavoro artistico, e il cuore, tra Roma e New York, portando in giro per il mondo opere d’arte piene di colori e di vita, insieme al progetto Wallpapered Dumpsters, nato per caso ma che si è, poi, trasformato in una missione per scuotere le coscienze, non solo estetiche, e abbellire le nostre città. Sensibile a tematiche sociali, l’artista si sta impegnando per realizzare anche progetti a scopo benefico. L’abbiamo intervista per scoprire meglio il suo lavoro.

Christine Finley Wallpapered Dumpster The Bowery NYC 2010

Christine Finley, Wallpapered Dumpster, The Bowery, NYC 2010
 

Parliamo di te. Chi è Christine Finley come artista?
Ci sono, forse, due Christine Finley distinte. Una è una pittrice intima e introspettiva che preferisce lavorare con calma e da sola nel suo studio, l’altra è interessata a produrre progetti di grande potenza, stupefacenti. Tento sempre di mantenere un equilibrio tra i due lati di me, come una bilancia. Parte di questo è dovuto al fatto che vivo metà anno negli Stati Uniti e metà in Italia.

Com’è nata la tua passione per l’arte?
C’è una canzone di Lou Reed su Andy Warhol che è incentrata sull’essere gay e grasso in una piccola città e sul fatto di voler andar via. Io sono fatta così. Inoltre, un momento importante per me è stato quando da bambina ho scoperto i dipinti classici di panorami cinesi al Nelson Atkins Museum in Kansas City, Missouri.

Christine Finley_ Wallpapered Dumpster_Vienna_2013

Christine Finley, Wallpapered Dumpster, Vienna 2013
 

Quando e da cosa è iniziato il progetto Wallpapered Dumpsters?
Ho iniziato a collezionare carta da parati quando lavoravo come decoratrice di set cinematografici. La usai la prima volta in un progetto artistico per il Porto di Los Angeles, dove ho ricoperto un container per le spedizioni con una carta da parati barocca che ruppe la monocromia del porto. Successivamente, un mio amico mi disse che avrei potuto ricoprire con la carta il secchio del suo studio. Il progetto ha, poi, continuato a crescere.

Hai realizzato molti progetti di abbellimento urbano in alcune delle più importanti città… Dove hai notato il più grande coinvolgimento? Come si è espresso?
I progetti più riusciti sono stati a New York e Roma, dove i giornali nazionali hanno parlato di questa storia che poi è stata diffusa su Internet e sui blog, facendo sì che migliaia di persone potessero vedere il mio lavoro.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Attualmente sto lavorando su dei grandi dipinti nel mio studio di Roma.

Quale è il prossimo passo per Wallpapered Dumpsters?
Il prossimo passo è non solo trasformare ricettacoli d’immondizia in lavori artistici per stimolare la consapevolezza delle persone, ma farli diventare punti di raccolta per organizzazioni caritatevoli in tutto il mondo. Ho cominciato a interagire con ospedali e gruppi universitari per raccogliere materiale per la scuola per poterlo spedire nei paesi africani, dove ne hanno bisogno.

Christine Finley_Wallpapered Dumpster_Rome_2009

Christine Finley, Wallpapered Dumpster, Rome 2009
 

Hai alcuni suggerimenti per quelli che vogliono abbellire la loro città?
Ho creato un video su come rivestire il proprio bidone della spazzatura: https://vimeo.com /8831211. Suggerirei tuttavia, realmente, di pensare a progetti che possano aiutare le altre persone. L’obiettivo è incoraggiare il pubblico a partecipare in modo consapevole con l’ambiente che lo circonda.

Roma e New York sono due città che sembrano essere veramente importanti per te. Quale delle due è più vicina alla tua arte?
Spendo lo stesso tempo in entrambe le città perché ognuna di esse è parte di me. Ho bisogno della bellezza e del cuore di Roma nella stessa misura in cui ho bisogno dell’energia e dell’innovazione di New York.

Alessia Cervelli

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Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

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