Isa Genzken – Geldbilder

Installation view, “Isa Genzken – Geldbilder”, Hauser & Wirth, London, 2015, © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

“Sintonizzarsi” sembra essere il messaggio principale che Isa Genzken intende trasmettere attraverso la personale Geldbilder, alla galleria Hauser & Wirth, Londra: una piccola ma convincente anticipazione, di quelle che sono le mostre seguenti, dapprima alla Biennale di Venezia 2015, a cura di Okwui Enwezor, e a seguire, nel giugno 2015 presso l’ICA, l’Istituto delle Arti Contemporanee a Londra, dove la mostra verterà sulle serie di dipinti intitolati Basic Research. Scorrendo il profilo artistico di Isa Genzken, emergono fattori determinanti che influenzano l’intera carriera dell’artista, come gli studi presso la prestigiosa Kunstakademie di Dusseldorf dal 1973, dove avanzarono artisti quali Joseph Beuyes, Bernd and Hilla Becher, Benjamin H.D.Buchloch and Gerhard Richter. Forte di un contesto così radicale, non sorprende che Isa Genzken abbia saputo affermare una nuova e sperimentale concezione della pratica artistica che attraversa pittura, scultura, installazione, oltre fotografia, video e collage. Su questa cifra, si snoda la mostra Geldbilder, che già nel titolo esplica una scelta difficile, azzardata per alcuni: giocare con la rappresentazione delle immagini e il loro valore capitale. È certo coraggiosa la scelta di rappresentare una certa idea di scambio economico al tempo presente; è ancora più coraggioso pensare che la moneta possa diventare veicolo e mezzo della pratica artistica. In quest’occasione, l’operazione concettuale di Isa Genzken consiste nel dissociare qualsiasi riferimento legato ai beni materiali, utilizzando la moneta quale medium artistico, un artefatto con connotazioni simboliche, motivo della mostra.

È un’affermazione del valore artistico quale risorsa; banconote diventano oggetto dell’arte attraverso l’impronta materica e il collage di altri elementi; i dipinti stessi si fanno portatori di un capitale artistico ed economico, su cui investire, come suggerisce l’artista che già dagli anni ’90 utilizza questa pratica. È nel complesso una riflessione sul mercato dell’arte, sulla permanenza e la volatilità che spesso lo contraddistinguono. Oltre alle monete, i dipinti sono composti da oggetti di uso quotidiano, di cui Isa Genzken si riappropria come un antropologo del reale, simile all’approccio di Rauschenberg. Ecco che i dipinti di Isa Genzken si possono definire come dei moderni tableau-vivant del vissuto moderno.

L’intera mostra sembra concentrarsi sulla Pittura quale tecnica astratta, presentando una sequenza di lavori attraverso consonanze e variazioni, sottolineate dal contrappunto ripetuto delle monete; un incalzare che da premesse reali, raggiunge l’azzeramento della rappresentazione come nella serie dell’ultima sala in cui segni sulla tela bianca si arricchiscono dell’impronta sonante dell’oro. I primi lavori in mostra invece, riflettono di un approccio ibrido, in cui i materiali fanno riferimento ai contesti metropolitani, da sempre cari ad Isa Genzken, come per l’iconico progetto I Love New York, Crazy City, 2006: una serie di tre libri d’artista in cui la tecnica del collage si fa’ ancora più sperimentale includendo ritagli di giornale, ricevute, fotografie e altri objet trouvé.

Ad aumentare la frequenza della mostra, una serie di installazioni scultoreee, pratica per la quale Isa Genzken è divenuta celebre: l’artista si contraddistingue per saper alleggerire la materia scultorea, infondendo nuovi modi di percezione, in aderenza con le pratiche minimaliste e lo spirito postmoderno. Si tratta del complesso World Receiver che rigorosamente, installato al suolo dello spazio espositivo, invita lo spettatore a connettersi con il messaggio di Geldbilder e con il valore dell’arte.

Isa Genzken, Geldbild I, © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Isa Genzken, Geldbild I, © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Installation view, “Isa Genzken – Geldbilder”, Hauser & Wirth, London, 2015, © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Installation view, “Isa Genzken – Geldbilder”, Hauser & Wirth, London, 2015, © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Isa Genzken, Geldild XI © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Isa Genzken, Geldild XI © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Installation view, “Isa Genzken – Geldbilder”, Hauser & Wirth, London, 2015, © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Installation view, “Isa Genzken – Geldbilder”, Hauser & Wirth, London, 2015, © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Isa Genzken, Geldbild IX © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

Isa Genzken, Geldbild IX © Isa Genzken, Courtesy the artist and Hauser & Wirth, Photo: Alex Defanne

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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