Klein Fontana. Milano Parigi 1957-1962

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Un parallelo straordinario tra due città, due stili e due artisti tanto diversi quanto stravaganti caratterizza la mostra “Klein Fontana. Milano Parigi 1957-1962”. Come degli attenti osservatori del tempo ci avviamo per le sale del Museo del Novecento, a Milano, per intraprendere questo viaggio emozionante tra due mondi opposti di una stessa dimensione.Siamo negli anni ’50… la realtà di una società dei consumi in piena espansione comincia a contaminare l’arte, e sempre di più gli artisti introducono “pezzi” del loro quotidiano all’interno dei propri quadri; un quotidiano fatto di pubblicità, rotocalchi, prodotti in serie, ma soprattutto rifiuti di una società industriale che avanza. E’ proprio in questo contesto che Lucio Fontana  comincia i suoi “concetti spaziali”. Quando gli artisti cominciano a essere in contrasto con il predominio europeo di una pittura astratta e di carattere elitario come quella di un Picasso o di un Kandinsky, anche un artista sempre controcorrente come Fontana trova un suo inserimento nella nuova tendenza. Egli infatti inizia a voler introdurre nelle sue opere qualcosa che fa inevitabilmente parte del nostro quotidiano, qualcosa che facciamo di continuo, ogni istante della nostra vita, ma che non si può toccare, né vedere, né disegnare… è qualcosa che si può solo percepire, ogni volta che spostiamo un oggetto, ogni volta che camminiamo da un posto all’altro, ogni volta che osserviamo attraverso una fenditura, o attendiamo che i lembi di una tela tagliata perfettamente a metà si allarghino piano, mettendo in comunicazione lo spazio al di là con quello al di qua. E per visualizzarlo l’artista non poteva fare altro che bucare la tela sul colore steso, agire sulla tela, fare spazio.

Pertanto, nel periodo in cui gli artisti non vogliono più rappresentare, ma presentare la realtà, Lucio Fontana modella grandi sfere per poi spaccarle, dipinge tele per poi squarciarle, e quei tagli così netti e precisi sembrano voler ostinatamente materializzare lo spazio, non più fingerlo. Quando chiama la sua opera “Concetto spaziale”, dunque, non fa altro che  presentarci  il vero protagonista del quadro, lo spazio, che quasi sembra cercare una sua individualità, un po’ come il colore nei Monocromi di Yves Klein. Un colore che non vuole più semplicemente esaltare e valorizzare gli oggetti, ma essere oggetto esso stesso; un colore che non è più solo lo strumento per realizzare l’opera, ma anche il soggetto dell’opera stessa.

E così, quell’invisibile radiazione luminosa che percepiamo come propria degli oggetti sembra acquistare ora un’identità sua, diventando quasi un individuo a sé, che vuole finalmente emergere, come lo spazio nelle “Attese”… forse, è questo il motivo che spinse Fontana a comprare un Monocromo del pittore francese; forse, gli ricordava il suo stesso tentativo di rendere concreto qualcosa d’indefinito e quasi spirituale. E quale colore può definirsi più spirituale del blu, il colore del cielo, o meglio , il colore che l’aria sembra assumere  al di sopra della nostra testa?

Il blu … lo stesso colore delle “Antropometrie”, un quadro che Klein realizza tramite dei pennelli molto speciali: delle modelle, infatti, si tingono il corpo di blu e si stendono sulla tela, secondo le istruzioni dell’artista, in modo da poter lasciare la loro impronta corporea, la loro traccia spirituale, o, in altre parole, il segno materiale della vita. Ecco, di nuovo, la materializzazione di qualcosa che esiste indiscutibilmente ma che percepiamo soltanto,  e la realizzazione di un’opera in cui il confine tra arte e realtà si fa sottile. Una mostra decisamente da vedere, un viaggio da concretizzare …

Tatiana Torraco

Dal 22 ottobre 2014 al 15 marzo 2015 
Telefono: 02.884.44061
Sito: www.museodelnovecento.org

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Klein Fontana. Milano Parigi 1957-1962, Museo del Novecento, Milano, exhibition view

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Klein Fontana. Milano Parigi 1957-1962, Museo del Novecento, Milano, exhibition view

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Klein Fontana. Milano Parigi 1957-1962, Museo del Novecento, Milano, exhibition view

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Klein Fontana. Milano Parigi 1957-1962, Museo del Novecento, Milano, exhibition view

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Klein Fontana. Milano Parigi 1957-1962, Museo del Novecento, Milano, exhibition view

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