Il Tatto Interno: dentro ed oltre il corpo. La pittura “impalpabile” di Alessandro Saturno

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Delicata, malinconica, “aerea”. La pittura di Alessandro Saturno, giovane artista napoletano in mostra alla Labs Gallery di Bologna, è una pittura consapevole e raffinata. E Inner Touch, mostra curata da Leonardo Regano, con più di 30 opere in esposizione, è una consapevole e raffinata riflessione sul corpo, sulla materia e sulla relazione che tra questi ultimi intercorre.

Il “tatto interno” dell’artista campano (l’Inner Touch che dà il nome alla mostra) va dentro il corpo per “arginarlo”, cristallizzarlo, renderlo immortale seppur nei confini di una superficie limitata, quella della tela. Ma va anche oltre il corpo il “tatto interno”, travalicando il mero dato fisico in favore di una dimensione eterea ed impalpabile. Saturno dà ad esso una forma per poi scomporla, smaterializzarla, sfumarne contorni e concetti. Non a caso per il pensatore Daniel Heller-Roazen, colui a cui si deve la formulazione del concetto di inner touch, il tocco interno è ciò che lega l’essere umano alla percezione di sé stesso e degli altri.

Ad accogliere il visitatore è Inner Shape, piccola ed intensa tela che anticipa, senza però “spoilerare”, i temi del percorso artistico dell’artista campano. Qui, i contenuti anticipati sono soprattutto di natura formale: Saturno suggerisce a chi varca la soglia della galleria l’atmosfera e il mood che caratterizzeranno tutto il percorso mostra. E se in Albedo, lavoro dalle dimensioni più ambiziose, inizia a comparire l’idea di “forma”, suggerita da una figura ricurva, quasi embrionale, dai colori delicati, è solo nelle opere successive che si fa avanti, deciso, il corpo.

Dopo Frammento, due piccoli quadri affiancati in cui Saturno accenna due volti che richiamano la bellezza classica, emerge il segno forte della grafite di Body’s Theory che marca, nella delicatezza di un fondo tenue, la serie di ventuno disegni. I contorni del corpo femminile sono individuati dal segno scuro che si disperde, compone e ricompone per poi smaterializzarsi in uno sfondo dalle tinte tenui, quasi “aeree”.

Torna prepotentemente, anche in Sospesa e Grembo, l’idea di smaterializzazione del corpo femminile, colto quasi nell’attimo che precede il suo abbandonarsi, sciogliersi, ricongiungersi, in un certo senso, con la sua forma più pura: in Sospesa è il corpo stesso, isolato, cristallizzato, fuso con uno sfondo malinconico, in cui emergono con forza segni rossi che pretendono attenzione, in Grembo il riferimento è alla natura di materna accoglienza del corpo in cui è lo sfondo a diventare un delicato prolungamento, quasi un’aura, della figura protagonista.

Sembrano, invece, suggerire una lieve e piacevole variazione rispetto al fils rouge fin qui delineato, o forse un’apertura verso nuovi possibili strade, le opere Fuga ed il trittico Eidos. La prima è una piccola tavola, installata curiosamente molto più in basso rispetto alla linea degli occhi (a richiamare il concetto di fuga espresso nel titolo), in cui compare un volto delineato con tratti e toni delicati che rendono gli elementi del viso sfuggenti e quasi “scivolosi”.

In Eidos, tre sono le tele che raffigurano tre volti di donna “classica”, affiancate a formare un trittico che colpisce per la sua sfacciata contemporaneità. Il colore, qui, pur mantenendo forte coerenza con l’atmosfera malinconica di Inner Touch (i volti richiamano ancora la figura dalla bellezza classica, così come “classico” è il punto di vista dell’artista che ritrae i visi frontalmente), sembra rinunciare alla pacata delicatezza degli altri lavori in favore di una più decisa manifestazione. I volti, gli sfondi, così come le pennellate decise che rafforzano i contorni delle tre figure, sembrano urlare ammiccando, quasi inconsapevolmente, alla Pop Art.

Tatto ed impalpabilità, interno ed esterno, corpo ed anima: si confermano queste le affascinanti dicotomie che si muovono sinuosamente dentro ed oltre la pittura di Saturno.

Guido Luciani

Info:

Alessandro Saturno. The Inner Touch
a cura di Leonardo Regano
25 novembre 2017 – 10 gennaio 2018
Labs Gallery
via Santo Stefano 38 Bologna

1. Inner shape_saturnoAlessandro Saturno, Inner Shape, courtesy LABS Gallery

2. Frammento_saturnoAlessandro Saturno, Frammento, courtesy LABS Gallery

5. FUGA_SaturnoAlessandro Saturno, Fuga, courtesy LABS Gallery

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