La “Reenactment” dei videotapes

Fabrizio Plessi  Travel, 1974  32’, ½’’ open reel

Il Centro Video Arte di Ferrara, nato nei primi anni Settanta da un’idea di Lola Bonora, con la collaborazione di Carlo Ansaloni e l’assistenza tecnica di Giovanni Grandi, il Centro di Palazzo dei Diamanti si impose presto a livello internazionale come laboratorio di sperimentazione nel quale si radunarono i maggiori artisti del nuovo linguaggio delle arti elettroniche. Con la chiusura del Centro però l’interesse fu completamente abbandonato e si è rischiato di perdere un grande patrimonio del nostro paese. Nel 2013 è stato avviato un progetto di preservazione e restauro in collaborazione con La Camera Ottica e CREA del Dams di Gorizia – Università di Udine, sotto la supervisione di Cosetta G. Saba, ed il contributo della Fondazione Pianori, che ha permesso di riportare alla luce questo straordinario archivio.

Videoarte a Palazzo dei Diamanti. 1973/1979 Reenactment rappresenta infatti i primi esiti di questo lavoro. L’esposizione, curata da Cosetta G. Saba, Lisa Parolo, Chiara Vorrasi, in collaborazione con Lola Bonora e Carlo Ansaloni, presenta al pubblico una precisa e fedele illustrazione del primo periodo del Centro. Nove monitor rigorosamente in tubo catodico trasmettono opere monocanale che in maggioranza furono già protagoniste della mostra Videoarte a Palazzo dei Diamanti. 1973/1979 curata da Janus nell’aprile del 1980 nel Foyer della Camera di Commercio di Torino. A queste si aggiunge Acquabiografico di Fabrizio Plessi che rappresenta la data d’inizio (1973) del Centro Video Arte. Molto interessante osservare anche la documentazione che ha accompagnato la nascita di questi video: story board, lettere, appunti, fotografie della sala Polivalente e scatti dei video fatti direttamente sui monitor, quelli che oggi chiamiamo still d’artista. E altrettanto emozionante è rivedere quelle che sono state le prime apparecchiature utilizzate fra cui il mitico Portapak della Sony.

Fra i videotapes in mostra ricordiamo: un altro dei primi lavori di Plessi, Travel, la performance Still Nacht di Christina Kubich che firmò anche le musiche dei primi lavori di Plessi; Il filo di Arianna di Claudio Cintoli, uno dei primi lavori realizzati in uno spazio aperto; Sono un misoneista di Elio Marchegiani, al quale Carlo Ansaloni ha dichiarato di essere particolarmente legato; Respectable People di Lola Bonora, un happening avvenuto nella Sala Polivalente all’insaputa del pubblico ripreso con telecamere nascoste. Poi la seconda delle sale Benvenuto Tisi si concentra sulle opere Viaggio di La Rose e Essence della celebre coppia Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian. E fra le opere documentative ABC Video di Lola Bonora, Carlo Ansaloni e Maurizio Cosua girato all’interno della Galleria del Cavallino di Venezia, e quello della tavola rotonda Third International Open Encounter on Video avvenuta a Ferrara nel maggio 1975. La mostra è visitabile fino al 18 ottobre.

* Tutte le opere appartengono al Fondo Videoarte delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara

02_Cintoli

Claudio Cintoli, Il filo di Arianna, 1974. 25’, ½’’ open reel

03_Ricci Lucchi-Gianikian

Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian, Viaggio di La Rose, 1977. 18’, ½’’ open reel

04_Giuman

Giuliano Giuman, Trace of a Shadow, 1976. 20’, ½’’ open reel

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Giornalista dal 1993, si laurea in Cinema e Immagine Elettronica all'Università di Pisa e si specializza in Net Art e Culture Digitali all'Accademia di Belle Arti di Carrara. Da anni cura mostre d'arte contemporanea con particolare attenzione alla media art.

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