L’amore di Chagall dalla collezione dell’Israel Museum

Marc-Chagall,-Gli-amanti,-1937

“Solo l’amore mi interessa, sono in contatto solo con cose che hanno a che fare con l’amore”

Abbiamo incontrato Ronit Sorek, la curatrice della mostra dedicata a Chagall e alla rappresentazione del suo amore, la quale ci ha introdotto alle diverse sfumature di questa esposizione particolare, le cui opere arrivano direttamente dall’Israel Museum di Gerusalemme. Attraverso i 140 lavori presenti, disegni, olii, gouache, litografie, acqueforti e acquerelli scopriamo nuovi volti di Chagall, lavori meno noti, ma piccole gemme che hanno costellato la vita di questo grande artista.

“La terra, il fondamento che ha dato sostegno alle mie radici d’artista è stata Vitebsk, ma la mia arte aveva bisogno di Parigi, proprio come un albero ha bisogno dell’acqua”. Artista apolide, la sua arte nasce dalla commistione tra la cultura ebraica e quella russa e dall’incontro con la pittura francese delle avanguardie. Parlando con la curatrice comprendiamo che l’amore di Chagall è la sua prima fonte d’ispirazione, quasi un’ossessione onnipresente. È fonte di evasione, fertilizzante di sogni, vero elemento spirituale della vita umana. I suoi innamorati sono rappresentati in tutta la loro leggerezza e libertà di felicità, nell’unità dei corpi avvinghiati di inseparabili amanti, come era il legame tra Chagall e Bella Rosenfeld, sensuale e innocente allo stesso tempo.

L’arte e l’amore sono per Chagall le chiavi d’accesso alla spiritualità “I have made these paintings led by this remote dream that, in this house where I leave them, men may try to find some kind of peace, spirituality, religiosity, a meaning to life”. L’amore quale sentimento universale e la relazione tra l’uomo e la donna sono riflesso del rapporto che lega l’uomo a Dio ed è proprio in questa trasposizione in immagini di quel legame d’amore, richiamato dalla Bibbia nel Cantico dei Cantici, che l’arte di Chagall raggiunge il suo culmine e il suo inno alla vita. L’amore è un dono divino e i colori sono come amanti per l’artista il quale accostandoli crea orgasmi visivi, visioni immaginifiche di realtà parallele.

Madame Sorek ci ricorda come Marc Chagall abbia attraversato nel corso della sua esistenza numerose tragedie storiche e personali, dalla rivoluzione bolscevica, alle due guerre mondiali, l’Olocausto, l’esilio, la morte della sua amata nel 1944. Nonostante tutto, il più potente messaggio che emana la pittura di Chagall è la speranza che, costantemente presente, alimenta il suo animo profondamente ottimista. C’è sempre una potenzialità nascosta di vita, di speranza e d’amore, come si nota anche nei dipinti più cupi dell’artista, risalenti a periodi di guerra, in cui è comunque presente un elemento, una luce che promana da un angolo e che sarà esaltata, negli anni successivi ai conflitti mondiali, con un’esplosione di colori espressione di serenità, gioia e nuova pace. Forte è il legame tra l’arte di Chagall e la letteratura. La mostra non esita infatti a mettere in luce le immaginifiche illustrazioni da lui create per Le Anime Morte di Nikolaj Gogol o per le favole di La Fontaine che vengono raccontate durante il percorso espositivo lasciando penetrare ancor più l’ascoltatore dentro alle visioni chagalliane. Così, attraverso questa mostra, nel centenario del matrimonio tra Marc e Bella, celebriamo il loro amore e l’amore quale costante della vita umana.

Roma // fino al 26 luglio 2015
Chagall. Love and Life
A cura di Ronit Sorek
Chiostro del Bramante

Marc Chagall, Sopra Vicebsk, gouache, grafite, matita colorata su cartone

Marc Chagall, Sopra Vicebsk, gouache, grafite, matita colorata su cartone

Marc-Chagall,-Gli-amanti,-1937

Marc Chagall, Gli amanti, 1937

Marc-Chagall,-Coppia-di-amanti-con-gallo,-1951

Marc Chagall, Coppia di amanti con gallo, 1951

Marc-Chagall,-Davide,-1956,-disegno-per-ed.-Verve-della-Bibbia

Marc Chagall, Davide, 1956, disegno per ed. Verve della Bibbia

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Alice Labor

Romana di nascita, Alice Labor è arte, viaggi, letteratura, diritti e politica. Parallelamente agli studi in Giurisprudenza nelle università di Oxford, Aix en Provence e Sapienza di Roma, ha collaborato con la Gagosian Gallery di Londra e con la rivista online Artribune. Si appresta a redigere una tesi sul rapporto tra i privati e i beni culturali ricercando nuovi strumenti per risollevare il patrimonio culturale italiano.

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