L’arte contemporanea fa acqua

Kalahari

Quando un artista firma borsette di marche famose o esce un film sulla sua vita la notizia non tarda a fare scalpore e tutti si formano un’opinione a riguardo, ma quando l’arte si fa veicolo di una battaglia sociale spesso nessuno ne parla.Il progetto Kalahari Catalyst punta a migliorare la qualità della vita a Utikom e Andriesvale, due villaggi del deserto del Kalahari in Sud Africa, attraverso la combinazione di arte, permacultura ed educazione. Questa volontà di avvalersi di mezzi culturali per ottenere una trasformazione sociale – nata da un gruppo d’artisti e attivisti internazionali e del Sud Africa, con competenze che variano dall’educazione ai lavori sociali, dall’arte visiva all’agronomia, dall’ingegneria ambientale all’etno-botanica – consentirà alle due comunità di avere maggiore accesso all’acqua potabile e di coltivare frutta e verdura a livello locale. Circa, infatti, il 40-60% delle pompe d’acqua in Africa stanno cadendo in rovina.

Il progetto Kalahari Catalyst vuole rimpiazzare le pompe di gasolio con pompe a energia solare e lavorare con i membri della comunità per piantare due giardini progettati secondo i dettami della permacultura, uno in ogni villaggio. All’interno del progetto, le attività artistiche, organizzate per individui di tutte le età e con diverse abilità, hanno come obiettivo quello di creare uno spazio per l’apprendimento e per la costruzione di un senso di condivisione della proprietà delle pompe e dei giardini. Inoltre, saranno organizzati workshop e attività varie allo scopo di analizzare il valore simbolico dell’acqua, del cibo e del lavoro cooperativo, e di produrre manufatti artistici che combinino valori estetici e funzionali. Questi prodotti artigianali, insieme a opere donate da artisti italiani non in loco, saranno vendute in seguito a un’asta di beneficenza che contribuirà a finanziare le fasi successive del progetto.

Il team di Kalahari Catalyst è composto da sette artisti visivi: Valentina Argirò (IT), Raphael Franco (BR), Indigo (CAN), Juma Mkwela e Willard Kambeva (ZIM/SA), Raw Tella (IT) e Andrzej Urbanski (POL/GER), un artista/guerrilla gardener: WayWordSun e di 2 ricercatrici in dinamiche sociali e scientifiche: Linzi Lewis (SA) e Valentina Mandirola (IT).
Il progetto partirà ufficialmente all’inizio del 2013, anche se è già possibile sostenerlo tramite una libera donazione sul sito http://www.indiegogo.com/kalaharicatalyst. Per seguirne, inoltre, ogni fase di sviluppo anche dall’Italia è sufficiente visitare il sito http://kalaharicatalyst.com/.


Photo by Sydelle Willow Smith, taken during Jullard Creations art workshops in Khayelitsha, June 2012.

Kalahari Catalyst Project

Kalahari Catalyst Project

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Classe 1986, Francesca risiede e lavora a Piacenza. Dopo essersi laureata al Dams di Bologna in Storia dell'Arte, si è diplomata in Comunicazione e Organizzazione per l'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Collabora attualmente con l'artista piacentina Claudia Losi e scrive per alcune riviste d'arte online e giornali piacentini.

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