L’eredità attuale di Beuys

Beuys -Difesa della natura

“Noi piantiamo gli alberi. Gli alberi piantano noi. Perché apparteniamo gli uni agli altri”

La conferenza, tenuta da Lucrezia De Domizio Durini durante la prima edizione di RomArt 2015, è stata rivelatrice dell’attuale eredità di Joseph Beuys (1921-1986). Responsabilità sociale e tutela della natura e dei valori dell’uomo rappresentano una tematica quanto mai aperta e attuale, sia per gli sviluppi dell’arte partecipativa sia per le questioni socio-politiche, economiche e culturali della nostra società. Ed è il pensiero profetico di Beuys che De Domizio Durini continua a diffondere soprattutto tra i giovani, futuro della società stessa.

Sono stati infatti dei giovani che, seguendo Beuys, hanno continuato il suo progetto pedagogico e creativo e sono oggi a capo delle Free International Universities. La carismatica figura di Beuys e l’appello alla partecipazione attiva per un cambiamento sociale e culturale colpiscono ancora per la forza utopica. Ma si tratta realmente solo di utopia? L’attenzione per differenti discipline (dalla politica all’economia, dalla botanica al sistema pedagogico) procede di pari passo alla tutela dell’ambiente. Rispetto per la natura e rispetto per l’uomo sono strettamente connessi. L’espressione “Noi piantiamo gli alberi. Gli alberi piantano noi. Perché apparteniamo gli uni agli altri” si ricollega all’operazione Difesa della natura, che “non è solamente una difesa ecologica ma è principalmente una difesa antropologica”, dalle parole della De Domizio Durini. Durante la conferenza per la prima volta in Italia è stato proiettato “Beuys Frames” cortometraggio diretto da Pierparide Tedeschi e Marco Ligabue, che si è aggiudicato il terzo posto al New York City Independent Film Festival 2014. Il film è stato realizzato con originali d’archivio forniti dalla De Domizio Durini (produttrice di “Beuys Frames”).

Beuys -Difesa della natura

Beuys – Difesa della natura

One Hundred Days 1977 of Free International University, Kassel

One Hundred Days 1977 of Free International University, Kassel

La filosofia di Beuys emerge con libere associazioni d’immagine e musiche di Satie and Webern, due compositori amati dall’artista. “Noi siamo dei seminatori”: così Beuys definisce la condizione attiva di tutti gli uomini. L’artista ha, infatti, articolato il suo pensiero su due principi: il primo è che tutti gli uomini sono artisti, dotati di un’energia creativa e legati da una solidale e libera creatività; il secondo è la collaborazione concepita nei confronti e nelle differenze. La Free International University fu fondata nel 1973, e prevedeva una conoscenza olistica, un confronto diretto e paritario con gli studenti, un insegnamento aperto e reversibile che coinvolgeva attivamente nel formare sia il sapere (“Imparare è insegnare” è un motto) che la società. Tra i vari progetti ricordati durante la conferenza c’è anche Bolognano (PE), di cui Beuys si innamora durante uno dei suoi tanti viaggi in Italia. Bisogna infatti ricordare non solo le 7000 querce piantate a Kassel, ma anche la prima piantata da Beuys in Italia proprio a Bolognano. Città dove le Free International Universities si riuniranno per il loro quinto forum dal 26 al 30 giugno 2015 con un ricco programma culturale aperto a tutti. Per dimostrare come l’eredità di Beuys sia un’utopia condivisa e concretamente realizzabile ancora oggi.

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Elvira Lamanna

She graduated in Art History at "La Sapienza" University of Rome, with a dissertation about art and institutional critique from the '60s to 2000s. She obtained a Master's degree in Educational Management for contemporary art in Turin. Art critic, she deals with contemporary art, in particular in relation to interdisciplinary practices, political activism and alternative pedagogy. She is undertaking a Master of Research among the Department of Visual Cultures at Goldsmiths College in London.

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