L’interpretazione dell’individuo

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Niklas Goldbach, artista tedesco con sede a Berlino, lavora con video e fotografia e ha già esposto in sedi internazionali come il Palais de Tokyo a Parigi e Transmediale 11. La sua ricerca sull’immagine si intreccia all’indagine sull’uomo in relazione al contesto sociale. Protagonista dei video è l’individuo, che si moltiplica e riflette sulla natura dei comportamenti umani. Caratteristici gli abiti dei suoi personaggi, vestiti con camicia bianca e pantaloni neri.

Il Centro Videoinsight, fondato a Torino nel 2010 dalla psicoterapeuta Rebecca Russo, insieme a Galleria Bianconi, presenta una personale di Goldbach con opere che indagano l’essere umano e le dinamiche del potere. Niklas confessa quanto per lui questa sia un’esperienza inedita ma anche importante: per la prima volta in Italia ben quattro dei suoi più recenti video sono esposti insieme all’installazione Self-Titled e alla serie fotografica Means of Escape.
Il video Bel Air è un viaggio interiore che mutua ruoli e comportamenti dagli stereotipi cinematografici. Interpretati dall’attore  Christoph Bach, quattro personaggi impegnati in un ipotetico viaggio in auto attraversano un paesaggio desertico che diventa indagine delle mimiche e degli sguardi. On Spirals è invece una video-installazione che riflette sulla figura dell’artista e sul suo valore nella nostra società, mentre il video Ten inscena i meccanismi del potere: in una suite di lusso di un hotel dieci persone sono riunite per prendere una misteriosa decisione. Tuttavia i membri del gruppo sembrano incapaci di decidere, intrappolati nel ripetersi dei loro ruoli fin quando uno di loro morirà.

Si termina con The Nature of Things, tableau vivant sulle reazioni umane a problemi come dipendenza, ribellione e paura. A completare la mostra sono Self-Titled e Means of Escape dove torna il tema della camicia bianca e pantaloni neri, simboli dell’abito indossato ogniqualvolta ci rapportiamo con l’altro e in cui trasponiamo parte della nostra identità.
Troppo semplice pensare che quei personaggi vestiti in maniera identica rappresentino soltanto una società omologata che trova sicurezza nella non-differenza. Quell’abito è dimora delle varie declinazioni della stessa persona. Proprio in On Spirals a sdoppiarsi è l’individuo, che si identifica in se stesso specchiandosi nell’altro. Capita però che le parti in gioco entrino in un conflitto che si manifesta nell’incapacità di decidere, l’equilibrio diventa stallo. Una delle parti verrà allora sopraffatta come in Self-Titled, che porta in mostra nove delle dieci “uniformi” vestite dai personaggi di Ten. Perché come Rebecca Russo ha ricordato: nella vita c’è sempre qualcuno che scompare, che non ce la fa.

Torino // fino al 21 dicembre
Niklas Goldbach
a cura di Julia Draganović e Claudia Löffelholz – LaRete Art Projects
CENTRO VIDEOINSIGHT®
in collaborazione con Galleria Bianconi, Milano
immagini: Courtesy l’artista e Galleria Bianconi

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Niklas Goldbach, Bel Air, 2011, video 

Niklas Goldbach, Ten, 2010, video

Niklas Goldbach, Ten, 2010, video

 

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Simone Monsi

Simone Monsi currently lives between Italy and London, working as visual artist and contributor for art magazines. He is interested in digital culture, anime and Damien Hirst, and dislikes airports. Prior to joining Juliet Art Magazine, he worked as Press Assistant at Frieze Art Fair in London, UK. Simone holds a BA in History of Art and New Media from Università di Parma, Italy.

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