Lo spazio riflesso del ricordo di Sylvie Romieu

Sylvie Romeiu, Moderato Cantabile, 2015

L’attimo fugge con un battito e l’oggi è già eri e ciò che resta è evanescenza, ricordo. Forse è proprio questo il messaggio che percepiamo visitando “Moderato Cantabile” di Sylvie Romieu, presso la galleria Weber&Weber di Torino fino al 31 ottobre 2015. Una mostra dai toni poetici e leggeri che attraversano le strade del ricordo, un viaggio alla ricerca di radici. E in questo viaggio Sylvie non è sola, al suo fianco un’anima guida, una sorella maggiore, un riflesso della sua anima, a tenerla per mano troviamo il vivido ricordo di Marguerite Duras. Un Virgilio dantesco con cui la fotografa francese instaura un dialogo empirico e delicato, un contatto tra anime affini seppure lontane che si mescolano nelle sue opere, insieme ne rielaborano il passato e danno vita a nuove sensazioni ricreate.

In fondo, il “Moderato Cantabile” di Duras è un romanzo di fantasmi, di anime che si sfiorano, di ricordi che infestano i pensieri per creare una sinfonia di desideri e ricordi. Nella mostra di Romieu i toni sono attenuati, i ricordi stessi vengono sfrondati dal dolore che ritorna flebile e sbiadito tra le pagine fotografate e sovrapposte nelle sue opere. Il visitatore si trova così di fronte a immagini del passato unite come richiami lontani, un collage di pensieri, di cimeli nascosti, come sottolinea la Romieu: «Le mie immagini vagano tra i diversi luoghi geografici, simbolici, intimi e viaggiano nel tempo e nel passato della fotografia. Lo spirito e i gusti di Marguerite Duras incontrano i miei, i suoi fiori secchi riempiono i miei vasi e le sue differenti finestre, che danno sul suo paesaggio, mi sono familiari».

I luoghi della scrittrice si sovrappongono a quelli della fotografa, un collage di cartine geografiche si unisce al volto nascosto d iSylvie, che diviene sagoma, pura essenza, un fantasma affamato di ricordi alla ricerca delle proprie origini. Questa mostra è un viaggio nella solitudine dei propri luoghi, un tuffo nella profondità dell’animo umano; l’artista si sporge nel suo passato e la donna che trova riflessa è Marguerite Duras.

Sylvie Romieu, “Moderato Cantabile”
Torino, 24 settembre – 31 ottobre 2015
Galleria Weber & Weber
www.galleriaweber.it

Sylvie Romeiu, Moderato Cantabile, 2015

Sylvie Romeiu, Moderato Cantabile, 2015

Sylvie Romeiu, Moderato Cantabile, 2015

Sylvie Romeiu, Moderato Cantabile, 2015

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Noemi Eva Cotterchio, vive e lavora a Torino, laureata in Culture Moderne Comparate presso l’università degli studi di Torino, si dedica alla critica e alla “comparazione” delle arti in quanto frutto della passione umana. Attratta da ogni forma d’arte possibile, dalla pittura alle installazioni moderne, dal balletto classico alle performance di improvvisazione, è sempre alla ricerca di quella sottile impronta lirica e personale che rende unica e sublime un’opera artistica.

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