Lorenzo Mattotti: Sconfini

cover-mat

Lorenzo Mattotti (Brescia, 1954) è un artista dalle molteplici anime: pittore, illustratore, fumettista, autore… curioso sperimentatore di tecniche e audace esploratore di terre e popoli. La sua vasta produzione, che dagli anni Sessanta a oggi continua pressoché ininterrotta, si muove agilmente in diversi ambiti: dagli albi a fumetti all’illustrazione per la letteratura, dai manifesti pubblicitari ai corti d’animazione, senza mai perdere quella continuità di tratto e segno che fanno di Mattotti uno degli autori più apprezzati della sua generazione.

Ora, dopo il grande successo della prima tappa presso la Fondazione di Hélène & Edouard Leclerc a Landerneau, in Bretagna, la grande esposizione che ne celebra il lavoro e la poetica arriva in Friuli-Venezia Giulia con l’evocativo titolo di “Sconfini”. Curata da David Rosemberg e organizzata dall’Ente Regionale per il patrimonio culturale del Friuli-Venezia Giulia con il prezioso sostegno della stessa Fondazione Leclerc, la mostra, rivisitata per l’occasione, trova respiro nei suggestivi spazi di Villa Manin di Passariano e sarà visibile fino al 19 marzo 2017.

Il percorso espositivo, per volontà dello stesso Mattotti, rifiuta la classica impostazione cronologica e si struttura invece come un diario di viaggio le cui annotazioni si susseguono attraverso le stanze e i piani della villa nobiliare, invitando lo spettatore a goderne come si trattasse di terre inesplorate e selvagge. Sono circa 400 le opere che, tra disegni, illustrazioni, progetti per manifesti, quaderni, tele e filmati d’animazione, illustrano e confermano l’eclettismo dell’artista, capace di operare senza sforzo la difficile transizione da vignetta in quadro, mantenendo invariata la sintesi e la potenza espressiva del fumetto anche in pittura. Così, che sia attraverso la “linea fragile” in china o grafite tanto amata dall’artista, o le ampie campiture di colore brillante che inglobano il contorno, l’intero immaginario di Mattotti si svela a poco a poco, rivelando dei temi ricorrenti: la metamorfosi, la foresta, le chimere, la magia, l’oscurità, la paura infantile e senile, l’amore ossessivo, violento, ma anche placido e sereno. Quest’ultimo in particolare, è ben rappresentato nella serie di tavole del 2006 intitolata “Nell’acqua”, dove i corpi abbracciati di due amanti si lasciano avvolgere e cullare da un mare calmo e quasi sospeso; a dominare è l’intensità del blu steso a pastello in grandi campiture, che fa emergere e risaltare le figure dei due innamorati colti in “una visione panteistica, un istante di estasi e di fusione con la natura” come descrive lo stesso Mattotti.

A un registro molto diverso per tema e tecnica esecutiva appartiene invece la serie “Oltremai”, presentata proprio al centro del percorso espositivo, e che l’artista realizza dopo il lavoro sul classico della letteratura Hänsel e Gretel: qui, immagini nerissime realizzate a china direttamente sulla carta, mostrano un universo popolato da mostri, gabbie e bambine, dove velieri emergono da mari agitati e particolari architetture si nascondono in boschi fittissimi. L’assenza di schizzi preparatori e dunque la totale improvvisazione dell’atto creativo, permette di eliminare la superficialità di certe decorazioni per puntare all’essenza dell’immagine, potente ed enigmatica. L’assenza di testo non compromette la continuità della trama; è lo spettatore infatti, in un modo intuitivo e naturale a creare il filo conduttore tra una tavola e l’altra, in un continuo rimando di simboli e segni. Questo perchè nel lavoro di Mattotti la sceneggiatura diviene idealmente una struttura aperta e via via modificabile, sostenuta dalle varie tecniche da lui utilizzate la cui particolarità è il non essere mai completamente asservite alle regole “classiche” del disegno, della pittura, del fumetto. “Sconfini” è dunque uno straordinario percorso introspettivo in cui idee e individui si trasformano continuamente e dove realtà e immaginario divagano verso orizzonti lontani.

MATTOTTI – SCONFINI
dal 29 ottobre 2016 al 19 marzo 2017
Villa Manin di Passariano (UD)
villamanin.it

06_Nell'acqua_2001_©LorenzoMattotti

Nell’acqua 2001 Matita colorata e pastello su carta © Lorenzo Mattotti

01_Senza-titolo_2001_©LorenzoMattotti

Senza titolo 2001 Acrilico su tela ©Lorenzo Mattotti

05_Marisol_The-New-Yorker_1993_©LorenzoMattotti

Marisol 1993 Pagina per The New Yorker Matita colorata e pastello su carta © Lorenzo Mattotti

The following two tabs change content below.

Magalì Cappellaro

Da sempre appassionata di arte contemporanea e design, si diploma presso il Liceo Artistico Giovanni Sello di Udine e successivamente ottiene la laurea in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Particolarmente interessata allo sviluppo delle realtà non-profit in ambito artistico, collabora da anni con varie associazioni culturali di Udine, dove vive e lavora.

Rispondi