Lorenzo Vitturi. Dalston Anatomy

03_Press Image l Lorenzo Vitturi l Yellow Chalk #1 & 2, 2013

Una mostra dai colori vibranti e dal sapore multietnico è Dalston Anatomy, personale dell’artista Lorenzo Vitturi (Venezia, 1980), esposta fino al 19 ottobre presso la Photographers Gallery di Londra. Lorenzo, che da sette anni vive tra Londra e Milano, qui espone il risultato di una ricerca condotta durante gli ultimi due anni e nata dallo stretto contatto con la comunità di Dalston, distretto dell’East London in cui l’artista vive e lavora nel suo studio.

Per mettere in atto il suo lavoro che coinvolge scultura, fotografia, scenografia e poesia, in una vera e propria fusione delle arti, l’artista si è quotidianamente ispirato a Ridley Market, mercato caraibico-africano a due passi da casa e che, sin dal suo trasferimento a Londra, è stato solito frequentare per fare la spesa o semplicemente per trovare occasione di socializzazione. La relazione nata tra l’artista e la comunità di Dalston è stata un lento ma continuo work in progress che lo ha condotto a diventarne parte e a rappresentarla, attraverso il suo lavoro, nel suo continuo mutare. Sì perché Dalston, oltre a ospitare un’eclettica fermentazione di etnie, è divenuta negli ultimi anni una zona culturalmente molto attiva, in cui vivono molti artisti attratti e ispirati da questa proliferazione.

Lo stesso Lorenzo racconta di essere stato ammaliato dalla quantità di prodotti del market che inizialmente gli erano sconosciuti, ma soprattutto dalla storia e dalle tradizioni delle culture trapiantate da decenni in questo quartiere. Frutta esotica, pezzi di carni penzolanti, profumi di spezie e incensi, tutto questo ha alimentato la ricerca di Vitturi che con fotocamera alla mano ha documentato ogni spezzone direttamente nel market, oppure rielaborandolo nel suo studio. Ogni genere di prodotto comperato, o raccolto a fine giornata, è stato installato e rielaborato dall’artista in vere e proprie sculture, sospese o all’apparenza precarie, che poi ha fotografato. Dalle fotografie trapela il passato scenografico di Vitturi, che durante la sua formazione ha prima collaborato con Tinto Brass e poi lavorato per Disney.

Entrando nella sala espositiva un tappeto scritto cattura la nostra attenzione. Si tratta di una poesia di Sam Berkson, poeta slam al quale Vitturi si sente artisticamente molto legato. Il poeta, attraverso un processo molto simile a quello di Lorenzo con i materiali del market, raccoglie parole e sensazioni che poi unisce e rielabora in poesie: anche per chi non conoscesse Dalston e i suoi abitanti, queste hanno lo scopo di trasmetterne il suo carattere. Sul tappeto si legge così una sorta di lista della spesa emotiva, un elenco dei prodotti e delle sensazioni che scaturiscono al passaggio nel market. Lo stesso Vitturi afferma che nessun testo critico avrebbe potuto meglio spiegare il senso del suo lavoro. Oltre alla serie di fotografie fatte in studio, se ne possono ammirare altre scattate direttamente nel market e rappresentanti i suoi abitanti. Anche l’allestimento della mostra è un ulteriore sviluppo di questa interessante ricerca artistica; lo dimostra l’installazione centrale appositamente fatta per l’occasione e che sembra ricreare, attraverso tendaggi e strutture prelevati dal mercato, una delle tipiche bancarelle addette alla vendita.

L’opera di Vitturi e la mostra in corso presso la Photographers Gallery, come anticipa il titolo, consistono nel risultato di un vero e proprio studio anatomico condotto sulla struttura, la forma e la tradizione di una delle tante comunità che si sono insediate a Londra divenendone parte integrante.

Simona Caccia

1 agosto – 19 ottobre 2014
Photographers Gallery
16 – 18 Ramillies St
W1F 7LW
Londra
www.thephotographersgallery.org.uk

03_Press Image l Lorenzo Vitturi l Yellow Chalk #1 & 2, 2013

 Lorenzo Vitturi, Yellow Chalk #1 & 2, 2013

01_Press Image l Lorenzo Vitturi l Hairy orange, yellow balloons and rotten camote #2, 2013

 Lorenzo Vitturi, Hairy orange, yellow balloons and rotten camote #2, 2013

05_Press Image l Lorenzo Vitturi l Plastic Bue #1 & 2, 2013

Lorenzo Vitturi, Plastic Bue #1 & 2, 2013

 
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