Louvre, Mon Amour!

6, olio su tela, courtesy Johan & Levi

Coinvolgenti ed evocatrici, le conversazioni di Pierre Schneider, pubblicate da Johan & Levi Editore, rivelano la linea sottile che unisce la sperimentazione della modernità alla lezione dei classici…

6, olio su tela, courtesy Johan & Levi

Joan Mirò, ” Personaggio che getta un sasso a un uccello”, olio su tela, courtesy Johan & Levi
 

Durante gli Anni Settanta, Pierre Schneider, uno dei più autorevoli esperti della pittura di Henri Matisse, invitò undici importanti artisti dell’epoca ad accompagnarlo attraverso le sale del Louvre. La domanda posta a ognuno di essi suonava piuttosto perentoria ed insidiosa: “È necessario dare fuoco al Louvre per affermarsi tra i grandi maestri del proprio tempo?”. Il volume, recentemente pubblicato da Johan & Levi Editore, raccoglie undici incontri con alcuni tra i più celebri esponenti della pittura e della scultura contemporanee. Rivelatrici e suggestive, tutte le conversazioni riescono a svelare l’abisso che separa e, allo stesso tempo, unisce la sperimentazione della modernità ai classici della storia occidentale e ai maggiori esempi di arte antica.

Barnett Newman, The Station of the Cross - First Station, 1958, olio su tela, courtey Johan & Levi

Barnett Newman, The Station of the Cross – First Station, 1958, olio su tela, courtey Johan & Levi
 

La riflessione sulla funzionalità e sulla problematicità dell’approccio museale si snoda attraverso opinioni e stati d’animo dei massimi esponenti delle avanguardie Novecentesche. Al di là delle disparate concezioni personali sull’entità-museo – palestra ideale, libro aperto a cui attingere, cimitero dell’inventiva o ponte gettato tra tradizione e futuro? – ogni interlocutore riesce a dialogare mirabilmente con le opere esposte, facendo emergere o stabilendo inaspettate similarità tra la propria pratica estetica e affini esperienze del passato.
La commozione di Marc Chagall di fronte alla poetica di Gustave Courbet ci stupisce. Sam Francis confessa la propria ammirazione per il Ritratto di Donna di Fayum, risalente all’epoca romano-egizia (II sec. d.C.). La predilezione di Alberto Giacometti per l’autoritratto del Tintoretto rivela un’attenzione ai concetti di realismo e distanza.

Saul Steinberg, Louise Point, 1969, Olio e timbro su cartone, courtesy Johan & Levi

Saul Steinberg, Louise Point, 1969, Olio e timbro su cartone, courtesy Johan & Levi
 

Joan Mirò esulta di fronte all’Amazzonomachia, mosaico del IV sec. d. C., esprimendo il desiderio di proporne una versione monumentale in Place de la Concorde. Barnett Newmann insiste sull’impostazione schematica e prospettica delle opere di Eugène Delacroix. Davanti all’Amore e Psiche di François-Édouard Picot, Jean-Paul Riopelle segnala il divino seduttore che scosta le tende dell’alcova per fuggire. Pierre Soulages riscopre le geometriche linee di forza che strutturano la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello.
Il San Francesco di Giotto, vestito di un saio, è inginocchiato ai piedi della montagna. Nei lineamenti del dipinto, Saul Steinberg intravede l’originaria forma comune della scrittura, in cui ogni massa ricopia l’apparenza di una lettera dell’alfabeto. Bram van Velde osserva il mondo immaginario insinuarsi nella concretezza delle opere di Rembrandt. Elena Maria Vieria da Silva argomenta la tensione del disegno nel San Sebastiano di Mantegna. Zao Wou-Ki scopre il prodigioso disfacimento dei piani prospettici nella Maestà di Cimabue: una scelta che avvicina la composizione a un paesaggio cinese dell’antichità!

Pierre Schneider
Louvre, mon amour
Johan & Levi Editore – johanandlevi.com
Collana: Saggistica d’arte e cultura
Anno: Dicembre 2012
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-6010-060-3
Formato: 15,5 x 23 cm
Pagine: 192 – 22,00 euro

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Ivan Fassio (Asti, 1979), scrittore, performer, critico d'arte, curatore, organizzatore di manifestazioni letterarie. Il suo primo libro, "Fuori fuoco", è stato pubblicato per le Edizioni Smasher con una prefazione di Ezio Gribaudo. Ha ideato, insieme al compositore Diego Razza, la performance d'interazione poeticomusicale "Mystic Gallery Show". Cura, insieme a Fabrizio Bonci, la rassegna multidisciplinare "Oblom Poesia".

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