Luca Bertolo. Everybody Is Always Right

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La personale di Luca Bertolo (1968, Milano) ad Arcade, Londra, si presenta con un titolo tanto aperto all’interpretazione quanto incisivo nella comunicazione: Everybody is Always Right. Suggerita alle Sirene di Titano di Kurt Vonnegut, 1959, come leggiamo nell’introduzione alla mostra, la mostra è un invito alla libertà di espressione, così come nelle forme artistiche, anche nella realtà del quotidiano, perseguendo una coerenza tra il pensiero e l’azione. Con una tale premessa, ogni interpretazione della pittura di Luca Bertolo, non insegue un significato ultimo dell’opera, ma suggerisce un gioco attivo tra le componenti del linguaggio visivo e dell’immaginazione.

I dipinti in mostra, tra cui emerge la serie Signs, 2013-2016, sono sapientemente orchestrati come se l’artista, quasi con spirito militante, chiamasse alla partecipazione attiva del pubblico attraverso i suoi messaggi, più o meno svelati. Lo si nota all’ingresso della mostra ad Arcade, in cui la vetrina di Arcade, che divide lo spazio espositivo dallo spazio commune dei passanti, è stato rivestito da carta di giornali, quotidiani e riviste, in cui Luca Bertolo è intervenuto ritagliando tra le informazioni, il titolo della mostra che diviene notizia d’interesse pubblico. Per sottolineare il valore partecipativo dell’arte, l’artista giustappone una ricerca sui meccanismi che generano il significato e più generalmente i codici linguistici della pittura, rilevando come tra l’immediatezza di un segno e la composizione artistica, si creino dei paradossi affascinanti, ricchi di un forte potere espressivo. A porre l’interrogativo su questa curiosa dissonanza, la cornice e l’apparato dei dipinti, diventano strumenti di ricerca insistendo sulla differenza tra la codifica e la decodifica dell’opera, tra i criteri di rappresentazione e comunicazione.

La prima opera in mostra – Middle Eastern Wind, 2016 – ci svela la matrice classica che avvicina Bertolo alla Pittura, con riferimento alle vedute di paesaggio. Ma una serie di indizi, come alcune impronte di pigmento e gocce di pioggia al vetro di una finestra, ci inducono a esplorare le diverse dimensioni del dipinto, pur consapevoli che non ci troviamo di fronte a un’illusione o a un tromp l’oeil, ma rimaniamo ancorati alla realtà e ai filtri che hanno mediato la visione tra l’artista e il paesaggio. Il tono diventa più vivace nella serie di opere Signs, 2013-2016, che si alternano lungo il percorso espositivo, chiamando l’attenzione dello spettatore, attraverso immaginari collettivi e un forte potere di persuasione. Elaborando una serie di segni grafici, come segni astratti, geometrie, griglie concettuali, colori primari e forme del linguaggio, i dipinti ci catturano per la loro immediatezza e presenza. In modo simile, sovvertendo le gerarchia di rappresentazione attraverso la cornice, i dipinti aprono al gioco libero tra il contenuto e l’interpretazione dell’opera, chiamando lo spettatore a partecipare attivamente al processo di costruzione semantica, non solo attraverso la lettura dell’immagine, ma con l’esperienza tangibile, quasi come afferrando i dipinti per partecipare collettivamente ad una manifestazione.

La pittura di Luca Bertolo richiede azione piuttosto che contemplazione. È in questo modo che il contenuto dell’opera, per quanto criptico o nascosto, trova l’immediatezza e l’efficacia nella sfera pubblica, come di fronte a una visione orizzontale dell’arte.

LUCA BERTOLO
EVERYBODY IS ALWAYS RIGHT
Arcade, 11.01 – 18.02.17

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Everybody is always right, 2017. Newspaper, acrylic paint, dimension variable. Courtesy Arcade

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Everybody is always right, 2017. Installation view. Courtesy Arcade

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Middle Eastern Wind, 2016. Oil on Canvas, 40 x 50 cm. Courtesy Arcade

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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