Magnum Agency: la nascita di un mito al Museo del Violino di Cremona

Ex membro della Barcelona Philharmonic al campo di concentramento per rifugiati spagnoli. Bram, France. Marzo1939. © Robert Capa _ International Center of Photography _ Magnum Photos

Per quanto mi riguarda, scattare fotografie è un mezzo di conoscenza che non può essere separato da altri mezzi di espressione visiva. È un modo di gridare, di liberarsi, non di provare o affermare la propria originalità. È un modo di vivere. Henri Cartier-Bresson

L’epoca contemporanea vive e si nutre d’immagini. Più delle parole oggi, infatti, hanno importanza quei frame rubati, posati o recitati che della vita rimandano, a volte, una visione distorta e contorta. Lo sguardo è sollecitato senza tregua, costantemente stimolato da input visivi predigeriti e troppo spesso veicolati. Non sempre, ovviamente. Tutto questo non può che far vagare la mente su quel filo sottile che divide il fotoreportage e la realtà nuda e cruda da quella visione più attoriale sempre più presente tra le pagine di una storia in costante evoluzione. L’esposizione organizzata a Cremona presso il Museo del Violino, dedicata alla nascita di una delle più importanti società fotografiche del secolo scorso, ci riporta alle origini. Centodieci fotografie per ripercorrere la genesi di una delle pietre miliari di questo settore ma ancor più la nascita professionale di miti come Robert Capa e Henri Cartier-Bresson.

Un’avventura che vide il suo inizio il 22 Maggio 1947. Riuniti intorno a un tavolo del ristorante del Museum of Modern Art di New York, quattro giovani fotografi, forti delle loro esperienze, decisero di tenere a battesimo la nascita della MAGNUM PHOTOS INC. Un’idea originata dalle lunghe riflessioni fatte da Capa durante la guerra civile spagnola, che portarono a una totale rivoluzione del modo di gestire il lavoro fotografico. L’impegno della Magnum fu quello di tutelare i diritti d’autore, dando maggior spazio decisionale ai fotografi che passarono da parte passiva nel rapporto con le riviste a parte attiva rimanendo, inoltre, proprietari dei negativi. Non più strumento nelle mani degli editori ma lavoratori autonomi che, con una propria e personale visione, diffusero uno sguardo nuovo sugli eventi del mondo a loro contemporaneo. Attraverso il lavoro di questa agenzia si diffuse anche l’abitudine da parte dei fotografi, non troppo comune in quel periodo, di fornire precise e dettagliate didascalie a corredo delle immagini pubblicate, dando in questo modo la giusta interpretazione, o meglio, la reale indicazione di cosa quell’immagine volesse esprimere.

Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour, due sedi operative, a New York e a Parigi, e una superficie mondiale da spartirsi. Da qui parte la Magnum ed è da qui che prende avvio l’esposizione curata da Marco Minuz compiendo però, prima, un passo indietro verso il punto zero con una sezione dedicata ai fotoreportage di Capa in Spagna, Cina e Giappone, immagini pre-Magnum che vanno a rendere ancor più completa questa rassegna fotografica che apre le porte su un mondo lontano, ma mai così vicino come oggi, e su uno spunto riflessivo. Il percorso si arricchisce poi del lavoro svolto da Cartier-Bresson in India dove poté ritrarre Gandhi pochi giorni prima della sua morte, di quello di Rodger in Africa, di quello straziante di Seymour dedicato ai bambini orfani di guerra per tornare poi su Capa e sul nuovo stato di Israele.

Magnum, un singolare nome preso in prestito dalla nota bottiglia di Champagne che risuona di buon auspicio in anni bui e difficili, un nome importante, che ha segnato la storia portando un cambiamento radicale nel modo di proporre al mercato il proprio lavoro, un nome che è un connubio di uomini e pensieri e un’opera magna senza eguali.

La Nascita di Magnum
Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour
a cura di Marco Minuz
Museo del Violino – Cremona
31 Ottobre 2014 – 8 Febbraio 2015
www.mostramagnumcremona.it

Ex membro della Barcelona Philharmonic al campo di concentramento per rifugiati spagnoli. Bram, France. Marzo1939. © Robert Capa _ International Center of Photography _ Magnum Photos

Ex membro della Barcelona Philharmonic al campo di concentramento per rifugiati spagnoli. Bram, France. Marzo1939. © Robert Capa _ International Center of Photography _ Magnum Photos

ITALY. Vatican city. Black seminarists playing volley-ball. 1949.

Seminaristi di colore giocano a pallavolo. Vaticano, Italia, 1949. © David Seymour _ Magnum Photos

Rifugiato dalle zone della guerra civile.Ionannina, Greece. 1948. © David Seymour _ Magnum Photos

Rifugiato dalle zone della guerra civile.Ionannina, Greece. 1948. © David Seymour _ Magnum Photos

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Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

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