Maurizio Galimberti: un viaggio di emozioni istantanee

2 - © Maurizio Galimberti. Paesaggio italia - Foto di Diana De Conti

“Lasciatemi così. Ho fatto tutto il giro e ho capito.
Il mondo si legge all’incontrario. Tutto è chiaro.”
Il castello dei destini incrociati
Italo Calvino

 
In un mondo fotografico dominato da avanguardie scientifiche e risorse tecnologiche Maurizio Galimberti ci mostra il fascino dell’autenticità. Non è stato certamente il primo artista ad aver sperimentato la fotografia attraverso una Polaroid, prima di lui Andy Warhol e Luigi Ghirri per citarne solo due, ma può essere considerato l’unico che nonostante la possibilità di usufruire di un mezzo più evoluto, ha deciso di percorrere la sua intera carriera artistica attraverso un approccio più “istantaneo”. In mostra a Palazzo Cavalli Franchetti erano visibili fino al 12 maggio 2013 oltre 150 immagini dell’artista incentrate sul tema del viaggio nel paesaggio Italico.

4 - © Maurizio Galimberti. Paesaggio italia - Foto di Diana De Conti

© Maurizio Galimberti. Paesaggio italia – Foto di Diana De Conti
 

Nato a Como nel 1956 Galimberti compie i suoi primi studi per intraprendere la professione di geometra che svolgerà in seguito nello studio del padre. Appassionato fin da giovane di fotografia inizia la propria ricerca per mezzo di una fotocamera a obiettivo rotante widelux in bianco e nero e in diapo/cibachrome utilizzando una classica pellicola analogica. Con l’arrivo degli anni Ottanta,che sanciscono la Polaroid come nuovo metodo d’indagine fotografica, l’Artista deciderà di abbandonare l’attività di famiglia per dedicarsi interamente alla sua vocazione, la fotografia.
“La sceglie – si legge sul sito ufficiale – per il semplice motivo che non sopportava l’attesa dello sviluppo per vedere il risultato del suo scatto e anche per una eterna paura del buio della camera oscura. Si accorge inoltre che la resa dei colori con la pellicola istantanea è semplicemente magica e inizia un lungo percorso fino a oggi di ricerca e di sperimentazione nell’uso di questo media.”
La mostra si articola in quelli che possono essere considerati i temi fondamentali riscontrabili nella carriera dell’Instant Artist in questione: polaroid singole, mosaici, Ready-made e stampe grazie alle nuove istantanee Impossible Project.

3 - © Maurizio Galimberti. Paesaggio italia - Foto di Diana De Conti

© Maurizio Galimberti. Paesaggio italia – Foto di Diana De Conti
 

Elemento emblematico della produzione artistica di Galimberti è la serie Mosaici, consistente in un insieme di polaroid allineate secondo una sequenza di piccoli dettagli, che vanno a formare nell’insieme il soggetto o l’oggetto fotografato. Divenuto popolare per aver immortalato note celebrità, da Johnny Depp (il suo ritratto sarà la copertina del Times Magazine inglese del 27 settembre 2003) alla più recente Lady Gaga, con questa tecnica l’artista scompone in coordinate gloriosi monumenti e angoli di città, frammentando i soggetti secondo un rigore matematico guidato da direttrici mentali di stampo futurista. Altrettanto creative risultano le singole polaroid: porzioni di paesaggio o dettagli più o meno significativi, su cui l’artista agisce prima dell’indurimento della gelatina, segnando contorni e mettendo in evidenza sagome attraverso l’uso dello scalpellino. Il soggetto immortalato subisce così un’incisione umana, che in quei solchi lascia riflessioni, scie di colori e visioni.

2 - © Maurizio Galimberti. Paesaggio italia - Foto di Diana De Conti

© Maurizio Galimberti. Paesaggio italia – Foto di Diana De Conti

«Futurista e Duchampiano» come si definisce lui stesso, esplora ogni tipo di oggetto in maniera lineare e matematica (fotografie, copertine di riviste, ecc.) isolando particolari che poi riquadra e sovrappone agli originali. Come si può riconoscere nella serie Ready-made dove cartoline con sfondi di note città (Venezia, Pisa, Bologna, ecc.) rinascono secondo un nuovo registro, in cui un dettaglio in particolare viene ri-visto, fotografato, incollato sull’originale, con il marchio “Maurizio Galimberti” quale firma d’artista. Merito della collaborazione con “Impossible”, nuovo brand produttore di instant film, la serie Impossible Project; le pellicole di nuova produzione, fanno sì che l’artista sperimenti innovativi campi d’azione, ingrandendo le stampe su supporti di carta-cotone (50 x 60 cm) e ricreando immagini senza tempo. Descrivendosi come «Narratore di intimità» Galimberti ci fornisce una preziosa chiave di lettura delle proprie opere e di se stesso, «istintivo ed emozionale» come il mezzo d’indagine artistica di cui si serve.
Affiancando scatti degli anni Novanta a opere più recenti del 2012, la curatrice Benedetta Donato ha saputo rendere partecipe lo spettatore di un autentico viaggio alla scoperta del Bel Paese; ogni dettaglio dal più banale al più eclettico, sembra volerci comunicare qualcosa, visto con gli occhi di un artista che attorno a ogni singolo scorcio crea uno scrigno di molteplici visioni.

5 - © Maurizio Galimberti. Paesaggio italia - Foto di Diana De Conti

© Maurizio Galimberti. Paesaggio italia – Foto di Diana De Conti
 
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Paola Pepa

nasce in Argentina nel 1985. Bilingue e italiana d'adozione studia storia dell'arte a Venezia, laureandosi nel 2010 in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università Ca' Foscari con una tesi che indaga le origini storiche e lo sviluppo dei movimenti femministi in Body Art e Performance, dal titolo "Il corpo come linguaggio e strumento di indagine in arte contemporanea: confronto fra alcune artiste significative della Body Art" con relatore il docente, curatore e scrittore Nico Stringa. Continuando la ricerca storica con una laurea magistrale in Storia delle Arti, attualmente è curatrice di mostre d'arte contemporanea e collaboratrice nel progetto curatoriale No Title Gallery.

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