Media Art Festival – Roma

Alessio Chierico, Trāṭaka (2014)

Cinque giorni all’insegna di arte e tecnologia. Si è conclusa con un bilancio positivo la prima edizione del Media Art Festival di Roma. Un’iniziativa della Fondazione Mondo Digitale tenutasi dal 25 febbraio al 1 marzo nelle sedi della Centrale Montemartini, l’Università degli Studi Roma Tre e la Città Educativa – Palestra dell’Innovazione.L’evento, organizzato in collaborazione con Intel Education e con il patrocinio dell’Università Roma Tre e British Council, ha creato anche in Italia uno spazio di confronto tra arte e nuove tecnologie, per valorizzare le scelte creative degli artisti e sviluppare percorsi formativi per nuove professioni. Molto importante infatti la partecipazione di ben 1200 studenti ai workshop tenuti da importanti artisti ed esperti del panorama internazionale. All’interno del MAF la mostra From body to mind, inaugurata alla presenza della presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri: “Il Media Art Festival è in linea con un filone di ricerca che stiamo sviluppando al Maxxi. L’incontro tra nuove tecnologie, maker e artisti è il terreno fertile del futuro. Mi piacerebbe continuare a rafforzare questa relazione con la Fondazione Mondo Digitale”.

Alla mostra erano esposte le opere di: Aye Aye, Alessio Chierico, IOCOSE, Giacomo Lion, Giovanni Mezzedimi, Max Serradifalco, Daniele Spanò, Lino Strangis, Danilo Torre, Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana (Dehors/Audela). All’interno di From body to mind, l’associazione C.A.R.M.A. ha inoltre presentato la rassegna a cura di Veronica D’Auria “La nuova videoarte italiana: linee di ricerca intermediale nel mondo del software”, un’attenta analisi sulla recente e sfaccettata produzione degli audiovisivi di ricerca in Italia, che ha visto la proiezione delle opere di Alessandro Amaducci, Alessandro Bavari, Piero Chiariello, Valeria Del Vacchio, Elisabetta Di Sopra, Francesca Fini, Maria Korporal, Igor Imhoff, Salvatore Insana, Eleonora Manca, Pinina Podestà, Arash Radpour, Mauro Rescigno, Lino Strangis.

“Il Media Art Festival di Roma – spiega il direttore artistico Valentino Catricalà – è un tentativo di dare uno spazio in Italia ai rapporti tra arte e tecnologia: un rapporto che almeno da più di cinquant’anni sta influenzando il mondo dell’arte e dell’audiovisivo. Il Festival si è valso di un prestigioso comitato scientifico internazionale formato da Stephen Benians, Sean Cubitt, Marco Maria Gazzano, Michele Gerace, Oliver Grau, Sandra Lischi, Enrico Menduni, Alfonso Molina, Stephen Partridge, Fabio Severino, Gaby Wijers e dal presidente Tullio De Mauro. L’evento ha avuto un grande successo di pubblico e di stampa. Parallelo all’evento c’è la pubblicazione dal titolo Media Art. Towards a new Definition of Arts in the Age of Tehncology, edita dall’editore Gli Ori e strutturata in due parti: una dedicata a saggi di esperti e studiosi internazionali e l’altra dedicata agli artisti in mostra”. Fra i molti eventi ricordiamo infine la performance di Roc Pares: tanti palloncini colorati legati insieme hanno portato in volo uno smartphone in grado di “guardare” e riprendere le immagini della salita, trasmesse in diretta streaming su Deriva.tv.

Alessio Chierico, Trāṭaka (2014)

Alessio Chierico, Trāṭaka (2014)

IOCOSE, In times of peace

IOCOSE, In times of peace

Roc Parès, Deriva (2015)

Roc Parès, Deriva (2015)

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