Meet the new Tate Britain. The Millbank Project

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Nel Novembre 2013, la Tate Britain ha fatto gli onori di casa invitandoci all’House Warming Party, un evento in cui musica, film, performance, video e progetti artistici, celebrano una nuova attesa fase. S’inaugura il progetto architettonico, Millbank Project, adopera di Caruso St John, in sintonia con un rinnovato progetto museografico che prevede una suggestiva Rotonda circolare ponendo l’accento su un’atmosfera tanto aulica quanto moderna, e nuove gallerie che collegano liberamente gli spazi espositivi lungo promenade, inserendosi perfettamente con l’edificio storico. E’ “Un viaggio parallelo, che manifesta il modo in cui usufruiamo sia dell’Architettura che della Collezione”, nelle parole di Penelope Curtis, Direttrice della Tate Modern.

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Meet the new Tate Britain – event
 

Con la stessa motivazione, la grande mostra Meet Tate Britain avanza una nuova interpretazione in una prospettiva trans-storica, in cui si fondono i tratti di 500 anni di Arte Britannica, letteralmente invitando a ripercorrere la storia, in “un viaggio attraverso il tempo”, in cui si possono incontrare Sir Joshua Reynolds, William Turner, Jhon Constable, William Blake, Dante Gabriele Rossetti, Henry Moore, Francis Bacon, Lucian Freud, Tony Cragg, Jake and Dinos Chapman, Sarah Lucas.
In questa cornice, Painting Now. Five Contemporary Artists riflette della Pittura e degli artisti che si sono distinti per la rinnovata continuità del mezzo, oltre le qualità tradizionali, l’espressione soggettiva, ma per la ricerca di una fiscalità della Pittura e della composizione dell’immagine, stabilendo nella rosa dei finalisti, assonanze e variazioni. Il complesso espositivo si articola come una graduale osservazione delle potenzialità cromatiche fino a monocromi, della geometria, e dell’atto pittorico in sè.

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Lucy McKenzie, Quodlibet XXII (Nazism) 2012. Private collection, Belgium
 

Tomma Abts, Turner Prize 2006, dipinge secondo categorie di forma, spazio e volume, con un legame intenso alla materia. Sembra esserci una mitologia e narrazione personali dietro i titoli delle sue opere, quando le visioni sensibili dell’artista, sfuggono la figurazione per aderire all’astrazione. E’ un puzzling d’immagini tra archetipi e composizione assoluta, mediata dall’intuizione, in cui si riconoscono ripetuti pattern geometrici, quali il tono, la curva, e la trasversale.
La visione di Simon Ling si rivolge al paesaggio, rurale o urbano, rivelando analogamente, un ordine compositivo che circoscrive il reale, secondo una pittura che alterna un metodo passivo e attivo. L’artista lavora alla costruzione di tavole, con l’idea di una rappresentazione still-life, in cui si riconoscono architetture, strade e città di cui rivela una bellezza decadente, effimera.
Il rigore geometrico di Lucy McKenzie, esprime una reinterpretazione delle architetture moderniste di primo ‘900, in cui si fondono estetica, funzione e minimali pattern decorativi; l’approfondimento della composizione pittorica, si traduce nell’installazione Quodlibet XXVI, 2013, in cui la linea pittorica fluidamente si conforma ai materiali, in un complesso armonico di ordine classico.

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Simon Ling, Untitled, 2012. Courtesy greengrassi, London
 

I soggetti emblematici di Catherine Story, il cui lavoro si divide tra Pittura e Scultura, sembrano essere una rappresentazione di elementi isolati, catturati nella loro estraneità da ogni contesto, e per questo, ricchi di una forza monumentale e plastica: figure immaginarie e arcaiche, come Big Foot I, II, 2009.
Gillian Carnegie, nominato per il Turner Prize 2005, chiude la mostra, attraverso dipinti figurativi iperrealisti, monocromi attraverso toni differenti di grigio; la composizione pittorica rivela chiari riferimenti a Cézanne, secondo l’interpretazione di nature morte e paesaggi, come Pearled Eyes, 2010: una veduta dai tetti di una Londra, antica e moderna.

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Gillian Carnegie, Prince 2011–12. The artist, courtesy Galerie Gisela Capitain, Cologne
 

Torniamo volentieri all’evento Meeting the New Tate Britain, di cui questi artisti rappresentano l’ultima nuova voce. Nel panorama dei più importanti progetti museali dedicati all’Arte Moderna e Contemporanea, è un momento significativo per la Tate, che ora attende solo la realizzazione del progetto di Herzog & de Meuron – Transforming Tate Modern, creando un rinnovato valore artistico per le Arti del XXI sec.

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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