Memory Palace – Hari Kunzru

1.The_Withering_and_The_Wilding_StefaniePosavec

Memory Palace è il luogo dove testo e immagini s’intrecciano nella narrazione: la proiezione di un futuro apocalittico in cui l’Ars Memoria, i cui fondamenti s’identificano nell’Arte Memnotecnica degli antichi, nella visione moderna di Giordano Bruno e contemporanea di Frances A. Yates, è la traccia principale per narrare la civiltà la storia e una prospettiva futura per mezzo dell’evoluzione tecnologica e della comunicazione.

1.The_Withering_and_The_Wilding_StefaniePosavec

The Withering and The Wilding, Stefanie Posavec. ©Stefanie Posavec
 

L’autore che ha ispirato l’esposizione è Hari Kunzru (1969), scrittore britannico-indiano conosciuto per i romanzi The Impressionist, Transmission, My Revolution e Gods without Men, e che ripercorre a ritroso le tracce di una Londra occulta, attraverso il racconto di uno dei possibili mondi futuri, reso in rovina da una immensa tempesta magnetica, in cui Cultura e Natura hanno perso il loro ruolo. Il protagonista della suggestiva narrazione, appartiene a un circolo occulto di sostenitori dell’Arte della Memoria, e la sua è una condizione di prigionia, dove la cella rappresenta il luogo privilegiato per delineare le tracce della sua impresa titanica tesa a ricordare quante più conoscenze possibili di quello che è il sapere umano, attraverso immagini, parole e frammenti, e la scintilla di una Luce – nelle raffinate illustrazioni di Frank Laws.
La coinvolgente narrazione è in prima persona, e la lettura attraversa tempi e spazi assoluti secondo un tono e una poetica lapidaria, unito alla rappresentazione visiva che artisti, illustratori, disegnatori, tipografi e scenografi hanno visualizzato quale story-line del progetto espositivo Memory Palace.

4. THE MEMORY PALACE. V&A

Peter Bil’ak,  Installation image of Sky Arts Ignition: Memory Palace at the V&A. © Victoria and Albert Museum, London
 

La storia comincia in un’epoca idillica, Blooming – Fioritura, in cui il sentimento di Natura è molto forte, e il procedimento di riciclaggio è considerato al pari di una festa religiosa perché evidenzia il ciclo ininterrotto della vita, oltre gli oggetti. Successivamente, nello scenario di un’epoca punita dalla Tempesta Magnetica per ragioni etiche e morali, illustrata da Mario Wagner, la Memoria rappresenta l’arma di salvezza. Più precisamente, l’eroico protagonista si trova a dover rispondere a una serie di interrogativi che riflettono la condizione di prigioniero in presenza del suo Inquisitore: la confessione è visivamente narrata da Luke Pearson, Alexis Deacon e Jim Kay, illustratori di libri per bambini. Il dialogo si articola attraverso frammenti della memoria, uno story-board che segna le tracce di una storia collettiva e individuale, nella sezione Memorialist ambientata in una Londra misteriosa.

3.THE MEMORY PALACE, V&A

Jim Kay, Installation image of Sky Arts Ignition: Memory Palace at the V&A. © Victoria and Albert Museum, London
 

E’ questa la sezione in cui mappe concettuali illustrano il processo di codifica, memorizzazione e selezione delle conoscenze, percorrendo l’evoluzione del progresso scientifico e filosofico, dal Teatro della Memoria fino ai processi di “inaridimento” e ”innesto” celebrali, chiamati rispettivamente “Withering” e “Wilding”, ovvero il complesso che registra il metodo di apprendimento individuale, recentemente modificato dall’interazione con la tecnologia e l’informazione, in chiave post-strutturalista, interpretato da Francesco Franchi e Stefanie Posavec. Fattori magici concorrono ad aiutare l’impresa di preservare la conoscenza dall’oblio: la tavola degli Elementi, la Medicina, il Linguaggio, l’Arte, i Riti e l’esperienza collettiva – esposti nel trittico di Jim Kay e nell’altare creato e illustrato da Stuart Kolakovic. E’ qui che trovano spazio le architetture avveniristiche e tridimensionali dell’Ospedale, il luogo dell’ospitalità e della cura, e del Museo, il luogo dove incontrare le Muse – Henning Wagenbreth e il colletivo LeGun. Una riflessione sulla necessità di utilizzare le fonti di energia in modo continuativo è la spinta utopistica di Erik Kessel, e similmente, i loop di Oded Ezer prospettano le potenzialità della comunicazione interattiva attraverso le più moderne tecnologie. L’accento romantico di Peter Bil’ak sottolinea l’approccio poetico dell’esperienza di questa storia attraverso la Memoria.
Alla fine, si è indirettamente invitati a partecipare al circolo dei sostenitori dell’Ars Memoria, attraverso l’interazione suggerita dall’installazione digitale di Jhonny Kelly, in cui, coinvolti dalla narrazione e dalle immagini, si è chiamati a lasciare la propria traccia.

2.THE MEMORY PALACE - INSTALLATION VIEW. V&A

Installation image of Sky Arts Ignition: Memory Palace at the V&A. © Victoria and Albert Museum, London

 

Memory Palace
Hary Kunzru
V&A, Victoria and Albert Museum  – Sky Arts Ignition Series
18 giugno – 20 Ottobre 2013

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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