Mikhailov non è Mikhailov

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Quando l’arte intreccia la sua strada con le vicende politiche del proprio tempo, inevitabilmente qualcosa accade. Non sempre tale incontro genera celebrazioni o autocelebrazioni anzi, al contrario, può creare tensioni e censure. Il risultato, spesso, però, è la consacrazione proprio di quel fenomeno, tendenza o artista che si voleva eliminare. La genesi della carriera artistica del fotografo ucraino Boris Mikhailov prende avvio proprio in questo modo, attraverso una limitazione della sua libertà espressiva. Impiegato come ingegnere in una fabbrica, negli anni Sessanta, viene definito ribelle e allontanato dal suo lavoro dal Regime Sovietico per alcune fotografie ritenute pornografiche.

Il Madre di Napoli, con l’esposizione curata da Andrea Viliani e Eugenio Viola, ripercorre, tappa dopo tappa, il lavoro di questo sperimentatore i cui scatti sono divenuti il simbolo dei cambiamenti, profondi e radicati, del suo paese attraverso una visione senza filtri, scomoda ma anche poetica e sincera che mette lo spettatore di fronte a ciò che spesso tenta di non vedere.

I am not I, Io non sono io è il nome di una delle serie fotografiche più note di Mikhailov, da cui è tratto il titolo dell’esposizione napoletana, in cui il corpo è il centro intorno a cui tutto ruota, scrutato sotto la lente di ingrandimento attraverso l’uso del ritratto e dell’autoritratto.

Potenti e dissacranti le opere di Mikhailov sono intrise di un autobiografismo che si assolutizza proprio in quel “io non sono io” dal sapore vagamente pirandelliano. Nelle sale del museo sarà possibile trovare opere appartenenti al passato dell’artista come Yesterday Sandwich (1972-1975), Salt Lake (1986) e By the Ground (1991) ma anche di recente realizzazione, capitoli di una storia raccontata in più di cinquant’anni attraverso, non solo l’esperienza personale, ma anche usando le voci individuali di una collettività ferita.

Non solo i fatti storici ma anche la grande arte barocca e la fotografia ottocentesca ne hanno influenzato lo sguardo, attento, preciso e pronto a catturare il momento da trasformare nel punctum caro a Roland Barthes. Di tali influenze è testimone il raffronto con il San Paolo Eremita (Collezione Alberto del Genio) e la >Santa Maria Egiziaca(Collezione Museo Civico Gaetano Filangeri) del pittore Jusepe de Ribera, qui proposto dai due curatori.

Fotomontaggi, video, fotografie realizzate in posa o tratte dalla vita di tutti i giorni: tutto contribuisce all’espressività irriverente e cruda di Mikhailov che, in questa esposizione, si mette a nudo nel vero senso della parola, dando al visitatore la totale visione del suo mondo.

I am not I – Boris Mikhailov solo exhibition
Madre – Napoli
Curata da Andrea Viliani e Eugenio Viola
Fino al 1 Febbraio 2016
www.madrenapoli.it

Suzi-and-Others,1960-1970,film-HD,HD-film,Courtesy-l’artista,-the-artist-photo-©-Boris-Mikhailov

Suzi and Others, 1960-1970, film HD, Courtesy l’artista, photo © Boris Mikhailov

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Football (from the series) 2000, C prints on D bond, Courtesy Barbara Weiss Gallery, Berlin, photo © Boris Mikhailov, Barbara Weiss Gallery

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Football (from the series) 2000, C prints on D bond, the artist Courtesy Barbara Weiss Gallery, Berlin, photo © Boris Mikhailov, Barbara Weiss Gallery

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Superimpositions from the 60s 70s (dalla serie) 2005, stampe cromogeniche, Courtesy l’artista, Barbara Weiss Gallery, Berlin photo © Boris Mikhailov, Barbara Weiss Gallery

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Yesterday Sandwich (dalla serie) 1972-1975, stampe cromogeniche, Courtesy l’artista, photo © Boris Mikhailov

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Yesterday Sandwich (dalla serie) 1972–1975, stampe cromogeniche, Courtesy l’artista, photo © Boris Mikhailov

 

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Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

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