Mirella Nania

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Abbiamo incontrato Mirella Nania, illustratrice e grafico. Ecco cosa ci ha raccontato della sua mirabolante vita e del suo lavoro.

Presentati.
Sono un’illustratrice, grafico. Vivo in un piccolo paesello adagiato sulle colline del cosentino. Insieme a mio marito gestisco uno studio (www.tychostudio.it) col quale lavoro a illustrazioni su commissione per la stampa, copertine di dischi, pubblicità e, quando ho la fortuna di avere tempo, mi occupo dei miei lavori personali.

Dove hai imparato a disegnare?
Disegno e scarabocchio da quando facevo l’asilo. Ho sempre avuto il pallino di creare mondi tutti miei, e il disegno costituiva un buon modo per farlo. I miei studi accademici mi hanno sicuramente permesso di affinare il tratto, ma verso la fine degli anni 90, col diffondersi dei nuovi programmi digitali di manipolazione ho limitato l’uso della matita e ho iniziato un nuovo processo di sperimentazione che prevede un mix di media (disegno a mano incluso).

Cosa è per te la carta?
La carta costituisce l’elemento essenziale per le mie illustrazioni. E’ da lì che tutto inizia e tutto si conclude.
La mia passione nasce proprio dall’amore per questo tipo di supporto. E’ sfogliando i vecchi libri e le tonnellate di riviste vintage che riesco a trovare ciò che più si adatta alla mia idea visiva. Ritaglio, scansiono e compongo.

Per chi ti piace lavorare?
Oltre alla veste d’illustratrice nel senso più “artistico” del termine, seguo anche progetti più “standard” col TYCHO Creative Studio, col quale ho avuto il piacere di lavorare per importanti aziende come American Airlines, Picicca dischi, nonché con moltissimi artisti nel campo musicale. E’ in quell’ambito che il nostro studio è più prolifico. Tutte realtà davvero piacevoli e stimolanti. Mi ritengo una persona fortunata. Come tutte quelle persone che riescono a trasformare la propria passione in lavoro del resto…

Ti senti più free-lance o artista?
Difficile rispondere dal momento in cui la tua forma creativa d’espressione è anche il tuo lavoro…

Abiti e lavori in un città del Sud, Cosenza, limite o ispirazione?
Beh, non abito proprio in città, ma in un paesino in campagna, a pochi chilometri dalla Sila. Scelta dettata dal fatto che, nonostante viaggi molto per lavoro, faccio fatica a sostenere i ritmi delle grandi città. Vivere qui costituisce un’enorme fonte d’ispirazione perché riprendendo contatto con la natura e la semplicità riesco a riscoprire le mie attitudini. E’ qui che mi sento a casa… ho tutto ciò di cui ho bisogno, non ho limiti di sorta, perché il tipo di lavoro che svolgo mi consente di lavorare con clienti da qualsiasi postazione del mondo. Metropoli o paesello che sia.

Se non fossi diventata illustratrice come ti vedresti?
Un’allevatrice d’anatre probabilmente.


My body is a cage

My body is a cage, Giuradei (Picicca Dischi, 2013), illustrazione

Vita Nova

Vita Nova, collage digitale, 2012.

nania

19XX #3, Digital collage, 2013 

19XX #2

19XX #2, collage digitale, 2013.

 
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Giornalista, scrive per riviste di settore. Per aziende si occupa di consulenza in strategie di comunicazione, specialmente in ambito digitale ed editoriale, di redazione testi e social media marketing. E' stato editore e autore di guide, mappe e riviste web. Curatore d'arte contemporanea. Ama uno stile essenziale e senza tempo, la carta, i disegni, le mappe

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