Moroso Award for Contemporary Art 2013

2. Premio Moroso_Alex O._2011_Tangram n. 2 (Uccello)_cottone_192x220 cm

La Fondazione Bevilacquala Masa ospita gli artisti finalisti della terza edizione del Premio Moroso: una nuova collaborazione che si arricchisce del valore creativo che il dialogo tra le forme artistiche, quali arti visive, design, architettura, è in grado di costruire e diffondere. Il segno distintivo del progetto, si traduce in una peculiare attenzione al rinnovamento formale, dal sapere artigianale ai nuovi modelli innovativi e di sperimentazione artistica, sia pratica che tecnologica, in un complesso che forte di un comprovato sapere, è incoraggiato a prospettare scambi interdisciplinari e nuovi modi di intendere l’eccellenza.

2. Premio Moroso_Alex O._2011_Tangram n. 2 (Uccello)_cottone_192x220 cm

Alek O, Tangram n.2 (Uccello / Bird), 2011, cotone di ombrellone, 192 x 220 cm / stretched cotton fabric from a sun-umbrella, 75 ¾” x 86 ¾”, Courtesy of the artist
 

E’ una generazione vibrante, quella che articola le differenti ricerche artistiche contemporanee.
A Nicola Martini e Davide Balliano, il compito d’inaugurare i tratti essenziali dell’esposizione: è l’ordine astratto di un’azione minimale, la direzione e la tensione di una forma pura che si ricolloca nella plasticità aulica della tradizione, o diversamente, il suggerimento a inoltrare modelli autonomi, conseguenti all’esplorazione delle leggi interne alla materia.
Alla linea segue la forma che sembra articolarsi dalla riflessione dei principali parametri di “Opera aperta”1962, U. Eco;  così è per Luca Trevisani, che trasferisce l’energia dell’indeterminazione attraverso la dialettica del segno e della forma, in nuove traiettorie della materia, Marmomarmelade, 2012. Analogamente, Alessandro Piangiamore indaga semplicemente la profondità degli immaginari, ricollocandosi nella tradizione enciclopedica e di ritorno alle fonti come per i viaggi del Grand Tour,  al fine di ricercare assonanze e variazioni, e la forma perfetta, quale il corallo e il cratere, Senza Titolo (vulcano) 2012. Una scelta radicale, antimonumentale e legata al potenziale di luoghi inesplorati, caratterizza il dittico di Nico Vascellari, che restituisce l’impressione pittorica di esperienze sotterranee avvenute a Bus de Lum, un pozzo naturale carsico a strapiombo di 180 m, da sempre ritenuto luogo dell’occulto, e nelle vicinanze delle cavità di Darvaza, in Turkmenistan. La scultura di Paolo Gonzato riflette la pratica dello scavo, del frammento e delle libere associazioni secondo il processo di sottrazione: L’isola delle rose, 2012, è un gesto scultoreo d’interpretazione degli elementi naturali.

1. Premio Moroso_Alessandro Piangiamore

Alessandro Piangiamore, Senza titolo (vulcano), 2012, cartolina postale, corallo, piedistallo in legno, 110 x 30 x 30 cm / postcard, coral, wooden pedestal, 43 ¼” x 11 ¾” x 11 ¾”, Courtesy of the artist e / and MAGAZZINO, Rome
 

Giulio Frigo ci riporta alla figurazione della pittura, isolando, classificando in prospettiva soggetti che marcatamente si distinguono per l’azione d’incidere e formare l’immaginario: questi assumono il ruolo d’icone ritrattistiche, insieme a uno spettatore partecipe, che l’artista stesso include lungo le traiettorie dell’opera. Una precisa attenzione al dettaglio, è la cifra stilistica che accomuna l’installazione di Sergio Breviario, un complesso di riproduzioni e disegni  isolati in white-box con spiccato intento citazionista, alle fotografie di Linda Fregni Nagler.  Da un lavoro di catalogazione per soggetti, per lo più femminili, l’artista ricerca i potenziali del medium fotografico, storicizzato e reinterpretato come le rappresentazioni della Scuola di Yokoama, e di una poetica dell’immagine intesa come ukyio-e(icone del mondo fluttuante): Snow and Rain, 2009-2011. L’approccio di Salvatore Arancio considera gli aspetti ancestrali della forma scultorea, della manipolazione e innovazione tecnologica, e il potere suggestivo che forme e figurazioni archetipe, surrealiste, sanno evocare nella modernità fluida.

Premio Moroso_Giulio Frigo

Giulio Frigo, Il filosofo e l’architetto (materia disposta secondo intelligenza), 2011, olio su tela, broccolo romanesco, 120 x 80 cm / oil on canvas, Roman cauliflower, 47” x 31 ½”, Courtesy of the artist e / and Francesca Minini, Milan. Collezione / Collection Campiani
 

L’accento conclusivo comunica variazioni cromatiche. L’ispirazione di Alek O. deriva dallo studio dei maestri italiani del design e dal disegno industriale, da cui apprende il binomio forma-funzione, estraniando il significato dell’oggetto in maniera dadaista: è l’esempio della composizione Tangram n.2 (Uccello), 2011, dove il tessuto di copertura di un ombrello distende forme e nuovi significati. Un simile timbro caratterizza Arcobaleno Muro, 2010 di Andrea Sala: uno slancio a percepire la forma oltre la geometria dello spazio, in un contesto ideale di partecipazione.
Nel corso della fase successiva del Premio, una giuria internazionale assegnerà la vittoria a tre artisti finalisti, che saranno invitati a pensare gli spazi dell’azienda Moroso di New York, Londra e Milano, nel corso di Armory Show, Frieze e MiART, 2013-2014.

Monitor (Roma)

Nico Vascellari, Bus De la Lum, 2011, carta, colore, cornice in legno, 180×120 cm./pezzo unico, Courtesy of the artist e MONITOR, Roma
 

Moroso Award for Contemporary Art 2013
Galleria di Piazza San Marco – Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia
23 marzo – 5 maggio 2013
da un progetto di Andrea Bruciati e Patrizia Moroso

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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