Niki de Saint Phalle e il potere delle Nana

Ritratto dell'artista

Niki de Saint Phalle, artista rivoluzionaria francese del XX secolo, è l’espressione più viva dell’arte che si fa donna. L’arte, essere e materia androgina, sostanza ed essenza amorfa, si abbandona nell’estro artistico di Niki a una natura poliforme prettamente femminile. Le caratteristiche maschili della natura e dell’arte si trasformano nell’artista francese in forze femminili personificate dalle Nana; forme monumentali di madri, forme di fertilità, fonti naturali di arte, e quindi di vita, nella corposità dei loro colori riflettono tutta l’energia dell’Essere donna.

Quale ex modella, Niki è l’esempio concreto dell’opposizione a un sistema che pretende una certa immagine della donna e della madre in cui l’artista non si riconosce. La sua bellezza e la sua persona, rese oggetto dalla sua attività professionale iniziale, si fanno tutt’uno con il suo coraggio e il suo genio artistico diventando espressione della forza femminile e della sua ribellione. È proprio Niki ad affermare come il suo diventare artista sia la sola piena realizzazione del suo destino e del suo spirito selvaggio e indomabile. “J’ai adopté l’art, qui est ma délivrance et une nécessité”. In questo, Niki de Saint Phalle utilizza la sua arte quale strumento di rivoluzione di fronte alla società intera. Decide di diventare un’eroina, una femminista sotto l’influenza di Simone de Beauvoir, un modello per la sua generazione. Indomita e libera, Niki aspira alla liberazione della sua follia e del suo genio spirituale, alla trasposizione in opera artistica della sua percezione magica del mondo. Suo scopo principale in quasi tutte le sue opere, dalle più tenere alle più violente, è l’espressione della sua “vision de bonheur”, la sua concezione di felicità e di pace interiore che solo una sincera espressione del suo spirito può raggiungere.

Attraverso il percorso espositivo la visione dell’artista sulla vita, sul senso dell’arte e sul suo messaggio rivoluzionario si concretizza diventando anche strumento di protesta contro il capitalismo, la violenza e le lobbies americane, indici di un sistema sociale malato e perverso che aveva (e ha) superato la dimensione dei bisogni umani. I capolavori di Niki rappresentano la sua “joie de vivre”, il suo insaziabile desiderio di esprimere la vita, l’energia e il potere della donna. La sua visione avanguardista è ancora molto attuale: offre alle donne, alle madri e alle figlie l’input a realizzarsi quali forze e madri della natura, plasmatrici loro stesse della realtà che le circonda, padrone del loro del destino e protagoniste dei sogni che vogliono realizzare.

La rabbia, la forza, il coraggio di reagire agli stereotipi di una società apparentemente precostituita e immutabile diventano parti essenziali della sola natura femminile che l’artista esprime. Dipingere diventa per lei un essenziale antidoto per calmare il caos del suo spirito, un vero e proprio processo catartico. È per questo che in Niki si ritrova un bisogno di abbandono alla spiritualità della vita e dell’anima, e alla ricerca della magia nella concretezza di un mondo devastato dalla violenza e dal consumo. Questo sentimento si concretizza nella realizzazione di una realtà parallela in cui trovare rifugio, un luogo espressione del potere totalizzante della sua arte: il Giardino dei Tarocchi. Questo gioiello della campagna toscana si tramuta in dimora e tempio di un’artista che desidera lottare contro un mondo sotto molti aspetti disumano, nella speranza e nella ricerca di una dimensione mistica a contatto con lo spirito dell’uomo e della natura.

Parigi // fino al 2 febbraio 2015
Niki de Saint Phalle
A cura di Camille Morineau
Grand Palais, Galeries nationales
Entrée Champs-Elysees Paris
http://www.grandpalais.fr/en/event/niki-de-saint-phalle
http://www.nikidesaintphalle.com/

Ritratto dell'artista

Niki de Saint Phalle

The bride (or Miss Haversham's dream or when you love somebody), 1965, tessuti, giocattoli, reti

The bride (or Miss Haversham’s dream or when you love somebody), 1965, tessuti, giocattoli, reti

La toilette, 1978, papier collè e oggetti

La toilette, 1978, papier collè e oggetti

Les Nanas

Les Nanas

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