Nothing is more real than nothing. Benjamin Murphy

B. M. Nothing is more real than nothing, foto Ivan Divanto (3)

Benjamin Murphy è il primo protagonista di STRIDE un non festival che non ha un inizio e non ha una fine, e dove il primo appuntamento può essere anche l’ultimo se non ci saranno più i presupposti per andare avanti. Il suo ideatore, Francesco Giorgino, in arte Millo, ha concepito questa rassegna attraverso una logica prettamente casuale dove tutto si compie sul momento senza tener conto del risultato: STRIDE  è qualcosa di estemporaneo, spontaneo. Spontanea come la stessa scelta di Millo di chiamare, attraverso un social network, Benjamin Murphy, un artista venticinquenne londinese, e invitarlo a esporre nel futuristico palazzo Saligia di Pescara.

B. M. Nothing is more real than nothing, foto Ivan Divanto (3)Benjamin Murphy, Nothing is more real than nothing, foto Ivan Divanto
 

La risposta è stata immediata e Benjamin Murphy, visual artist particolarmente attivo a Londra, si è trasferito al settimo piano dell’avveniristico edificio dando vita alla mostra Nothing is more real than nothing. STRIDE quindi è anche una residenza per artisti dove il maestro del nastro isolante ha vissuto, dal 21 febbraio di quest’anno, per circa un mese, dormendo in un loft ricavato dalla fusione di elementi architettonici tratti dall’archeologia industriale e dal rock design underground. I pasti invece avvenivano nel “Saligia Bistrot” una sorta di metro-warehouse dove chiunque poteva incontrare e parlare con l’artista. Il settimo piano del Saligia e il bistrot sono stati scelti da Benjamin per realizzare le sue opere eseguite con il nastro isolante bianco e nero. Materia prima, lo scotch, con il quale l’artista ha realizzato su specchi, vetri, pavimenti e persino nell’ascensore graffianti e dettagliati disegni. Questi lavori sono stati lasciti nel palazzo fino alla estinzione naturale, dovuta alla loro natura effimera, e sembrano essere frutto di una commistione tra simbolismo primitivo e fumetto noir.

Spontanea come la stessa scelta di Millo di chiamare, attraverso un social network, Benjamin Murphy, un artista venticinquenne londinese, e invitarlo a esporre nel futuristico palazzo Saligia di Pescara.

Benjamin Murphy, Nothing is more real than nothing, foto Ivan Divanto
 

La tape art, così si definisce l’arte del nastro adesivo, è un segmento, o meglio una “costola”, della street art internazionale che trova in Benjamin Murphy un elegante e raffinato interprete. In questa mostra i soggetti dei suoi lavori sono prevalentemente scheletri sia umani che animali, oppure ragazze disinibite, corrucciate, tristi e sole, immaginate sedute sul water, nude sul letto di una dimessa camera d’hotel o a passeggio lungo le strade di una città di periferia. Lo scotch permette a Benjamin di produrre un segno duro, rigido e tagliente ma allo stesso tempo espressivo, forte e persuasivo. Le linee non sono mai morbide anche quando l’artista rappresenta lunghi capelli femminili scompigliati dal vento che si trasformano in lame sottili e affilate. Sugli specchi e sui vetri i volti e le scene rappresentate tendono a scomparire per arricchire le superfici con un prezioso decoro: le vetrine del bistrot si trasformano in vetrate gotiche pervase di gusto dark.

B. M. Nothing is more real than nothing, foto Ivan Divanto (4)

Benjamin Murphy, Nothing is more real than nothing, foto Ivan Divanto
 

Durante il soggiorno l’artista ha visitato Pescara realizzando in altri locali e lungo le strade della città diversi interventi artistici: un omaggio al capoluogo adriatico che con la sua periferia un po’ rivalutata e un po’ abbandonata si presenta più europea di quanto si credi mostrandosi agli occhi di Benjamin Murphy particolarmente familiare e affine.

Ivan D’Alberto

Palazzo Saligia – Saligia Bistrot
Strada Comunale Piana n. 3 – Pescara
Info.
da lun. a ven. 12.00/15.00
da mar. a giov. 19.00/00.00
da ven. a sab. 19.00/03.00
Tel. 085.2122024, 329.6216448

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