On the Upgrade – WYSIWYG

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On the Upgrade – WYSIWYG è la nuova pubblicazione di or-bits.com, che ha invitato nove artisti a considerare il libro come interfaccia. Ne è risultato un interessante confronto tra spazio web e formato cartaceo e una riflessione sulle tensioni che possono crearsi tra supporto fisico e l’interfaccia web.
orbits.com è una piattaforma online fondata e diretta da Marialaura Ghidini che dal 2009 con mostre collettive online e la pubblicazione di testi critici supporta e promuove l’esplorazione delle possibilità creative del web come linguaggio.

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On the Upgrade WYSIWYG launch event at Banner Repeater, London – June 2013
 

Nel 2011 or-bits.com ha lanciato On the Upgrade, una serie di pubblicazioni in cui alcuni dei lavori già presentati online vengono riconfigurati per un nuovo tipo di pubblicazione. On the Upgrade può essere intesa come un’indagine sulla pubblicazione come mezzo di produzione e distribuzione tra spazio online e offline. La relazione tra i due supporti è forte e l’interazione fisica con il prodotto cartaceo invita a connettersi e a navigare sul sito internet per approfondire la lettura delle opere presentate.
Lo scorso maggio è stato pubblicato On the Upgrade – WYSIWYG, un POD book distribuito anche in PDF, che include opere di Jamie Allen, Renee Carmichael, David Horvitz, IOCOSE, Michael Kargl, Sara Nunes Fernandes, Julia Tcharfas, Maria Theodoraki e Richard Sides.
Alla voce “WYSIWYG” Wikipedia riporta: WYSIWYG is an acronym for “What You See Is What You Get”. In computing, a WYSIWYG editor is a system in which content (text and graphics) displayed onscreen during editing appears in a form closely corresponding to its appearance when printed or displayed as a finished product, which might be a printed document, web page, or slide presentation.

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On the Upgrade WYSIWYG (cover), published in May 2013 by or-bits.com and designed by Studio Hato, photo SM
 

La pubblicazione non è semplice documentazione dell’attività online ma una sfida per trovare una nuova forma a lavori concepiti e realizzati per l’esposizione digitale. On the Upgrade – WYSIWYG diventa anche un modo per approfondire la conoscenza di alcune delle più interessanti opere presentate durante tutta l’attività di or-bits.com, dalla prima mostra Superposition del 2009 fino alla più recente Accordance. Ogni lavoro è preceduto da un’introduzione che evidenzia la relazione tra l’opera online e la sua nuova presentazione cartacea. Inoltre, nell’ultima parte del libro sono raccolte interviste/conversazioni con gli artisti che diventano un interessante supporto alla comprensione dei metodi utilizzati per la traduzione delle opere da un media all’altro.
Come sottolineato nell’introduzione del libro, la riflessione che ha preceduto la pubblicazione si è avvalsa delle suggestioni tratte da Interface Realism: The Interface as Aesthetic Form (2005) di Soren Pold, e vuole mettere alla prova il consueto concetto di interfaccia come rappresentazione dinamica di dati in costante cambiamento. L’aspetto forse più coinvolgente è la nuova configurazione che alcuni lavori hanno acquisito.
Lasciando un medium comprensivo di tutti i media qual è internet, la dualità tra immagine e testo riacquista centralità. Si accentuano così le peculiarità delle diverse scelte di presentazione come tra the line (2010-on-going) di Maria Theodoraki e The sideways boy and the levitating granny, the frontal man and the backside woman, the upside-down man and his wife who had her feet on the ground (2013) di Sara Nunes Fernandes, che trascrive un brano audio realizzato per 128 kbps objects, una “radio-mostra” online trasmessa nell’ottobre 2012 su basic.fm.

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On the Upgrade WYSIWYG, detail from ‘the line’ (2010-on-going) by Maria Theodoraki, photo SM
 

Tuttavia, resta difficile ignorare il senso di frustrazione provocato dai tanti rimandi del testo verso contenuti online. Non solamente nel caso di lavori come An Informal Conversation (2012-2013) di David Horvitz che presenta multipli riferimenti a immagini consultabili su Wikipedia, ma soprattutto nei regolari rimandi alla controparte online delle opere. Aspetto inevitabile nel caso in cui il punto di partenza sia una piattaforma web, On the Upgrade – WYSISYG si propone di mettere alla prova i punti di contatto tra i contenuti online e offline e riesce nel suo intento; delinea i punti di forza e di debolezza di entrambi e allo stesso tempo li mette in relazione trasformandoli in spazi complementari.
Torna utile allora ricordare i propositi che accompagnavano il primo On the Upgrade del settembre 2009 dove si profilava la possibilità di ritrovarsi a muoversi fisicamente tra due spazi, la pubblicazione cartacea e i contenuti web, sperimentando direttamente il rapporto che si crea tra le due condizioni delle opere, differenti e complementari, tra documentazione fisica e digitale.

www.or-bits.com/editions.php

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Simone Monsi

Simone Monsi currently lives between Italy and London, working as visual artist and contributor for art magazines. He is interested in digital culture, anime and Damien Hirst, and dislikes airports. Prior to joining Juliet Art Magazine, he worked as Press Assistant at Frieze Art Fair in London, UK. Simone holds a BA in History of Art and New Media from Università di Parma, Italy.

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