Orizzonti di sospensione. Brigitte Niedermair

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Il Museo Morandi ha intrapreso da qualche anno un interessante percorso volto alla valorizzazione della sua collezione, oggi ospitata negli spazi del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, proponendo una serie di mostre che vedono il lavoro di artisti contemporanei accostarsi e confrontarsi con l’opera di Giorgio Morandi, grande protagonista della pittura italiana del Novecento.

L’artista invitata questa volta a reinterpretarne la poetica è Brigitte March Niedermair, che con ‘Horizon’ porta nelle sale del museo bolognese due serie di lavori fotografici in mostra fino al 3 aprile 2016. Nata a Merano nel 1971, Brigitte Niedermair è attiva nel campo della fotografia da più di vent’anni, realizzando scatti sia a livello artistico che per il settore della moda. Il suo lavoro, prima fortemente caratterizzato dall’indagine etica sulla questione del corpo femminile, si è poi spostato su una dimensione strettamente concettuale. Questo orientamento emerge chiaramente nelle due serie di scatti presentati in mostra, frutto di scrupolose ricerche svolte in luoghi e in tempi diversi, ma legate tra loro dalla sottile linea d’orizzonte, che per Brigitte Niedermair non è altro che un confine mentale, limite ultimo su cui posare lo sguardo.

Le ventiquattro fotografie del ciclo transition_Giorgio Morandi, nascono dall’attento studio di quelli che furono i modelli del grande pittore bolognese: vasi, bottiglie, ciotole e fiori, presenti ancora oggi nel famoso studio di via Fondazza, nel quale la fotografa ha trascorso giornate intere con lo scopo di creare un’intima relazione con questi oggetti e catturarne le tensioni e le complessità. L’impressione che ci coglie davanti a questi scatti è di spaesamento: l’oggetto in primo piano è sfocato e non è più il mezzo attraverso il quale riflettere sugli aspetti formali della composizione, ma diventa una presenza sfuggente, inafferrabile, che permette alla linea d’orizzonte di emergere prepotentemente dallo sfondo per parlarci di un universo aperto.

È questo il fil rouge che ci guida verso il secondo ciclo di fotografie dal titolo are you still there: la linea d’orizzonte in questi sedici scatti realizzati dall’artista nell’imponente sito funerario delle Piramidi d’Egitto tra il 2011 e il 2014, diventa ora il confine tra cielo e terra, tra materia ed essenza. Attraverso un punto di vista decisamente inedito, Brigitte Niedermair va oltre la rappresentazione del monumento architettonico e cattura la linea sinuosa delle pietre scagliate contro un cielo prepotentemente bianco, quasi a voler sondare l’invisibile. Perfezionista dell’immagine, il suo lavoro parla di tensioni e di energie, ed è capace di destabilizzare lo spettatore attraverso una raffinata e definita operazione fotografica in cui regna un’atmosfera di assoluta sospensione.

BRIGITTE MARCH NIEDERMAIR
HORIZON
transition_Giorgio Morandi | “are you still there”
15 novembre 2015 – 3 aprile 2016
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
info: http://www.mambo-bologna.org/museomorandi/

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Brigitte March Niedermair, Horizon, 2015

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Brigitte March Niedermair, Horizon, 2015

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Magalì Cappellaro

Da sempre appassionata di arte contemporanea e design, si diploma presso il Liceo Artistico Giovanni Sello di Udine e successivamente ottiene la laurea in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Particolarmente interessata allo sviluppo delle realtà non-profit in ambito artistico, collabora da anni con varie associazioni culturali di Udine, dove vive e lavora.

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