Outsider art. Contemporaneo Presente

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Se è palesemente vero che qualsiasi produzione artistica ha sempre, inevitabilmente a che fare con i simboli e con la traslazione in immagini di idee e concetti che provengono dall’inconscio, è altrettanto noto come, fin dai suoi albori, la psicanalisi abbia indagato il tema del rapporto tra arte e psiche sviscerandolo in profondità.

Da Sigmund Freud a Carl Gustav Jung, passando per i più filosofici Joseph Campbell e James Hillman, l’espressione artistica e il ricorso alle immagini è stato sempre visto, letto e interpretato come un produttivo e vivacissimo affondo nella fonte inesauribilmente feconda della psiche umana.

Anche per questa ragione è perciò possibile considerare la così detta Art Brut, o Raw o Outsider Art che dir si voglia, come vera e propria espressione artistica, degna di attenzione e considerazione da parte di tutti non solo dal punto di vista terapeutico, ma anche nel contesto della produzione artistica contemporanea.

Ciò che distingue l’universo artistico dell’Art Brut rispetto a quello dell’arte tradizionale è alla fine soltanto il rapporto tra consapevolezza e inconsapevolezza dell’agire artistico. Il tipico uso di forme e colori spesso sgargianti, come il ricorso a un linguaggio simbolico fortemente espressivo, molto spesso nella Outsider Art si produce infatti spontaneamente, senza un progetto definito a priori (o a posteriori) e soprattutto in assenza di una ricerca informata e cosciente. E tuttavia, guardando le opere, il risultato non lascia spazio al dubbio o al riserbo. Appare chiaro che siamo di fronte ad arte vera e propria.

Prendendo le mosse da tali premesse, il libro Outsider art. Contemporaneo Presente. Contemporary Present. Collezione Fabio e Leo Cei rende conto di una mostra e di un convegno appunto sul tema dell’Art Brut. La mostra, curata da Giorgio Bedoni, si è inaugurata lo scorso 28 novembre 2015 presso le sale del Castello di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, e resterà aperta al pubblico fino al prossimo 4 aprile. Il convegno ha avuto luogo presso il Teatro Municipale di Casale, in occasione dell’inaugurazione della mostra, e ha visto la partecipazione di molti esperti internazionali.

Il libro è di fatto il catalogo della mostra, ma nello stesso tempo è molto più di questo. Nelle pagine che lo compongono, infatti, non si tratta soltanto di ammirare le immagini delle opere che fanno parte della ricca collezione Cei in mostra al Castello di Casale, ma anche e soprattutto di cogliere l’occasione di approfondire la conoscenza dell’Art Brut attraverso studi di ampio respiro. Il volume raccoglie infatti una serie di contributi che indagano il tema dell’arte psicopatologica da diversi punti di vista, indagando i punti d’incrocio tra storia dell’arte, ricerca in ambito psichiatrico e psicoanalitico, sociologia e esperienza concreta di chi opera nell’arte in prima persona, come gli artisti e i collezionisti.

VV., Outsider art. Contemporaneo Presente. Contemporary Present. Collezione Fabio e Leo Cei, Ed. Jaca Book, 248 pagine, € 25,00

95

Oswald Tschirtner, Menschen (Persone / People), 1987. Pennarello su carta da pacchi / Felt-tip pen on packing paper, 125,3  x  89,6 cm

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Joškin Šiljan, He she (Egli ella), 2015, 50  x  35 cm

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