Paolo Spinoglio. Alle Radici della Figurazione

Paolo Sinoglio, Ragazza Rosa, 1993, Cover Catalogo Silvana Editoriale

A cura di Paola Gribaudo, il volume recentemente pubblicato da Silvana Editoriale esplora esaustivamente il percorso stilistico dell’artista Paolo Spinoglio. Tra inevitabili contraddizioni nel processo di formazione ed equilibrate soluzioni di sintesi…

Paolo Sinoglio, Ragazza Rosa, 1993, Cover Catalogo Silvana Editoriale

Paolo Sinoglio, Ragazza Rosa, 1993, Cover Catalogo Silvana Editoriale
 

Paolo Spinoglio (Torino, 1956 – Asti, 2002), scultore prematuramente scomparso, viene riscoperto da Adriano Olivieri, autore della monografia edita da Silvana Editoriale, attraverso una lettura critica originale e liberata da modelli obsoleti e citazionismi. In occasione di una mostra personale, “Verso l’Essenziale”, presentata dal critico Floriano de Santi presso la Fornace Pagliero di Castellamonte, l’artista è proposto come il ricercatore ideale di una sintesi necessaria – in un sofferto percorso di appropriazione stilistica – a sanare la marcata discrepanza tra forme monumentali e strutture articolate in modo aperto e problematico. L’ambizione per un linguaggio plastico di vigorosa pregnanza e, al tempo stesso, di omogeneità e coerenza concettuale aveva portato a un bivio caratterizzato da opportunità contraddittorie. Finalmente appianati in una ricerca di rappresentazioni archetipiche, in cui la figura rispecchia in superficie i propri fondamenti segnici, questi contrasti hanno nutrito dinamicamente e dialetticamente il lavoro dell’artista. A partire dall’influenza della scultura di Arturo Martini e della pittura di Mario Mafai, fino all’approfondimento del classicismo e all’approdo a risultati di regolata espressione, il catalogo rintraccia i nodi cruciali della definizione di una pratica estetica.

Paolo Spinoglio, Due Afghane che parlano, 2001, courtesy Silvana Editoriale

Paolo Spinoglio, Due Afghane che parlano, 2001, courtesy Silvana Editoriale
 

Donne afghane coperte dal burqua rappresentano simbolicamente la scelta di una riflessione fascinosa sul concetto di sguardo. Sfingi perturbanti ci osservano con occhi che non possono vedere. Negano all’osservatore le fattezze, ma si definiscono, umanamente, attraverso un’asciuttezza formale tanto ieratica quanto aurorale. Nella trasmissione di un messaggio di riconoscibilità, fanno leva sulle nostre categorie percettive, riconducendo i nostri sensi alle domande originarie sulla validità della visione.
Nell’antologia critica, una raccolta di scritti ricostruisce l’approccio teorico nei confronti della pittura e della scultura di Paolo Spinoglio a partire dall’inizio degli Anni Novanta. Clizia Orlando affronta il valore indiscusso di opere che riescono a contenere ed esplicitare l’intenso pathos della materia. Paolo Levi si concentra sull’emanazione di spiritualità e sulla sublimazione del gesto creativo: inviti a una contemplazione silenziosa e riflessiva attraverso un senso di religiosità arcaica.

Paolo Spinoglio, Senza Titolo, 1980, courtesy Silvana Editoriale

Paolo Spinoglio, Senza Titolo, 1980, courtesy Silvana Editoriale
 

La gallerista Anna Virando sottolinea l’immobilità e l’essenzialità dei volti luminosi, espressivamente risolti in sguardi meravigliati, protesi a un futuro incredibilmente infinito. La maturazione tramite un’esplorazione profonda dell’arte e dell’esistenza è al centro del testo di  Gianfranco Altieri. Gianfranco Schialvino individua il percorso stilistico di Spinoglio in una fusione di acutezza bizantina e di neoprimitivismo novecentesco, in cui la figurazione viene garantita con leggerezza e acquisita nella consapevolezza di un legame indissolubile tra poesia e terra.
Presente nei versi dello stesso artista, la profonda domanda sull’orizzonte di possibilità insito in ogni gesto maieutico si manifesta con mistero: “Quale cosa uscirà? / La mia verità nel disegno? / I miei sogni? La mia pazzia?”

Adriano Olivieri
Paolo Spinoglio
A cura di Paola Gribaudo
Silvana Editoriale
2013
ISBN: 9788836625758
20,00 euro – Pagine 96
www.silvanaeditoriale.it

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Ivan Fassio (Asti, 1979), scrittore, performer, critico d'arte, curatore, organizzatore di manifestazioni letterarie. Il suo primo libro, "Fuori fuoco", è stato pubblicato per le Edizioni Smasher con una prefazione di Ezio Gribaudo. Ha ideato, insieme al compositore Diego Razza, la performance d'interazione poeticomusicale "Mystic Gallery Show". Cura, insieme a Fabrizio Bonci, la rassegna multidisciplinare "Oblom Poesia".

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