Per dormire mi stesi accanto agli assassini

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Il programma di residenza della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia, che prevede l’assegnazione di dodici atelier ad altrettanti giovani artisti, è annoverato tra i più antichi d’Europa e termina con una mostra che si pone a conclusione di una complessa esperienza annuale.

“Per dormire mi stesi accanto agli assassini”, verso di una composizione del drammaturgo Bertoldt Brecht del 1938, è il titolo che si è voluto attribuire alla conclusione di un anno, che come metaforicamente la poesia esprime, oscilla tra un presagio di tempi bui e una forte componente di speranza. La mostra a cura di Stefano Coletto, vede la partecipazione di Ana Blagojevic, Lucia Del Zotto, Melania Fusco, Caterina Gabelli, Gosia Maria Jagiello, Alberto Luparelli, Gioele Peressini, Nuvola Ravera, Gaetano Olmo Stuppia, Francesco Zanatta, Michelangelo Zoppini.

Ognuno dall’angolo della propria ricerca e attraverso la propria modalità di intervento, ha realizzato un’opera frutto delle riflessioni e della complessità emozionale dell’esperienza di studi. Il percorso che si delinea attraverso la multidiciplinarietà e la frammentazione di linguaggi utilizzati, ripercorre gli alti e bassi delle dinamiche che si sono innescate nel periodo di residenza, i dubbi sul senso dell’essere artisti e le criticità del sistema dell’arte. La crisi che consegue al fallimento di un progetto artistico muta nella valutazione di molteplici scelte e possibilità nel lavoro di Gosia Maria Jagiello, un progetto che spinge i fruitori ad una meditazione congiuntamente all’artista stessa. Una riflessione per il superamento dell’ impotenza che affiora di fronte alla paralisi creativa dell’artista, interrogando professionisti del mondo dell’arte ed il pubblico di visitatori. L’atto creativo individuale affronta con un linguaggio autonomo le perplessità della giovane creazione contemporanea e cosa comporti l’interfacciarsi con un’istituzione pubblica, quando le norme sono antitesi dell’autonomia. Centrali sono i cambiamenti che hanno interessato l’assetto dell’Istituzione nell’ultimo anno. Il lascito di questo interscambio di opinioni e dei quesiti irrisolti si percepisce tra i coriandoli della corrispondenza condivisa durante l’anno di residenza sparati a intermittenza nell’opera di Melania Fusco. Il fil rouge che accompagna tutto il percorso espositivo viene scandito da domande senza risposte certe ma con un leitmotiv caratterizzato da sfumature di speranza. La fiduciosa risposta che Gioele Peressini dà all’interrogativo ‘Canteremo ancora nei tempi bui?’ e la proposta di g. olmo stuppia di chiedere ai suoi contatti skype come cambierebbero il mondo.

La mostra resterà aperta fino al 26 marzo presso la Galleria di Piazza San Marco, Venezia, prima di lasciare spazio ai nuovi assegnatari, ”a coloro che verranno”.

‘Per dormire mi stesi accanto agli assassini’
3 febbraio – 26 marzo
Istituzione Bevilacqua la Masa
Galleria di Piazza San Marco 71/c Venezia

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 Ana Blagojevic

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Gioele Peressini

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Melania Fusco

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Laura Rositani

A seguito di una laurea in Lingue e letterature straniere, si specializza in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività culturali presso l'Università Cà Foscari di Venezia. Ha collaborato con diverse gallerie d'arte contemporanea, musei e fondazioni private a Parigi e Amsterdam, per poi tornare a Venezia. Attualmente lavora presso la Fondazione Bonotto.

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