Performance e musica a Punta della Dogana, SetUp!

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Venezia. Punta della Dogana venerdì 19 febbraio. Evan Parker. Balletto di Roma. Navaridas & Deutinger. Alva Noto. Luci soffuse e colorate tingono i mattoni a vista di una location magnifica. Appena si entra par esser coccolati tra storia e contemporaneità. Ci si sente importanti nel ruolo di spettatore-attore-attivo della serata.

In modalità quasi random: si appoggiano i cappotti, ci si dirige al bar, si aspetta sorseggiando un cocktail e ci si orienta verso la sala del primo evento. La serata si presenta con un’introduzione di Evan Parker, leggenda della musica creativa europea, accompagnato dal suo sax. Ci si sente stretti nella loro danza musicale. Non esiste tempo per pensare. Ci si lascia sommergere per poi riaffiorare in superficie. Nell’immersione i minuti passano e giunge già il termine della performance. Tempo di guardarsi attorno e ci sposta nella sala adiacente. Seduti a terra, intrecciati agli altri spettatori, ci si chiede che cosa possa accadere. Si presentano due palchi: uno di fronte e uno ulteriore più piccolo e un po’ rialzato alle spalle. Ci si siede in obliquo per vedere entrambi e si muove la testa in continuazione. In questa tacita regola nessuno si oppone e tutti muovono il viso come in una danza di concetto.

Il performer Alex Deutinger legge e reinterpreta il discorso del presidente Barack Obama tenuto in occasione della cerimonia per il Nobel per la Pace tenutasi a Oslo. La rilettura è scimmiottata da Marta Navaridas che funge con sembianze umane da gobbo televisivo. Guida il movimento della parola esaltando ed esasperando la retorica politica. Parole lette, parole urlate, parole bisbigliate che nel movimento sono riflesse. Nel gioco dello specchio trapelano tratti inversamente controllati e incontrollati. Persistono in questo gioco le spoglie dei temi coperti dalla “normale-finzione” quali: guerra, pace e speranza.

Cala il silenzio. Applausi. In abiti, tra il gustoso e lo stucchevole, alla vista si assapora la danza del “Balletto di Roma”. Miscela di tradizione e innovazione che, come risultante provoca seduzione e tormento. Una performance site-specific che coniuga, lo spazio museale di Punta della Dogana con i corpi in continuo movimento. Tutto è trascinato dai ballerini che creano un’atmosfera che fa strizzare gli occhi e sorridere. Nella sensazione di non capire perfettamente cosa stia accadendo ma essere entusiasti di farne parte.

Alle 23.30, l’unico orario rispettato da programma, la serata si prepara con l’ultima performance; contrariamente dal terminare la serata pare ricominciare. La performance di Alva Noto, conosciuto anche come Carsten Nicolai, accosta live set musicale a video proiezioni. Irradiati dalla musica, dalle onde che fanno muovere anche i vestiti, si è ipnotizzati negli schemi grafici in continuo movimento. Onde colorate sovrapposte ad altre onde, schemi che aprono altre caselle, si richiudono e si riaprono altri grafici. Un loop che invade mente e corpo, i minuti passano ma sembrano ricominciare. Nella ricerca d’intuire il funzionamento del sync suono-immagine, lo spettacolo termina. Nell’esaltazione degli spettatori.

Set Up

Set Up, Punta Della Dogana, Venezia 2016

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Set Up, Punta Della Dogana, Venezia 2016

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Set Up, Punta Della Dogana, Venezia 2016

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