Picasso e la modernità spagnola

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Picasso e la modernità spagnola, questo il titolo della mostra inaugurata il 20 settembre a Palazzo Strozzi di Firenze in collaborazione con il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia e curata da Eugenio Carmona, con l’intento di presentare al pubblico un percorso espositivo eterogeneo e inusuale ricco di scoperte e curiosità. La mostra include circa 90 opere, di cui una buona parte firmate Picasso, grazie alle quali è possibile approfondire e analizzare la grande influenza del “genio” spagnolo su tutta l’arte del ‘900, con particolare riferimento all’arco temporale compreso tra il 1910 e il 1963, periodo storico concitato e ricco di avvenimenti che hanno drasticamente modificato la Spagna moderna e i rapporti tra arte e cultura.

Il percorso espositivo è suddiviso in 9 sezioni tematiche che occupano altrettante sale. “Riferimenti” la prima, si apre con Il pittore e la modella dipinto da Picasso nel 1963 e nella stessa sala vi è esposto Il capolavoro sconosciuto di Honoré de Balzac scritto nel 1831 ma nella sua versione “di lusso” pubblicata da Ambroise Vollard e illustrata da Picasso nel 1931. Fatto paradossale nonché emblematico di tale vicenda è che Balzac, nel racconto, domicilia lo studio del protagonista, Frenhofer, in rue des Grands-Augustins a Parigi, lo stesso studio che prenderà Picasso nel 1937 per dipingere Guernica. La mostra procede con la sezione “Variazioni”, dove viene declinato il tema del ritratto secondo stili differenti, come nel Ritratto di Dora Maar, 1923, o in Testa di donna, 1910, rivelando la capacità di Picasso di essere contemporaneamente sempre diverso e uguale a se stesso.

Segue la sezione “Idea e Forma”, con Arlecchino con violino, 1919, di Juan Gris, Donna con chitarra, 1917, di Maria Blanchard e poi Mirò, Manuel Angeles Ortiz e Dalì con Arlecchino del 1927. Procedendo nella visita, le opere in mostra aumentano e in maniera direttamente proporzionale aumentano i cambiamenti, i confronti, le influenze, le eredità. Attraversando la sezione quattro “Lirismo, segno e superficie”, dove sono esposti opere di Pablo Gargallo, Julio González e Angel Ferrant,  si approda a “Realtà e sopra-realtà” (sezione cinque) con Dalì, José Gutiérrez Solana, Joaquim Sunyer, Alfonso Ponce de Léon e Antonio Lòpez. Il momento più cruento, sensuale ed erotico della mostra si raggiunge, però, nelle sezioni sei e sette il cui titolo “Verso Guernica: il Mostro e la Tragedia”, sintetizza un percorso di ricerca che ha guidato Picasso dai bozzetti, schizzi, studi simbolici, alla composizione “scomposta” di quello che diventerà per il mondo intero il manifesto dello scempio della guerra spagnola, Guernica.

Concludono il percorso tematico le sezioni 8 e 9 “Natura e cultura” e “Verso un’altra modernità”, che accolgono Composizione astratta, 1928, di Dalì, Composizione cosmica, 1938, di Oscar Domìnguez e ancora di Mirò Figura e uccello nella notte, del 1945, uno splendido Tàpies del 1958 e, in chiusura, la terza variazione de’ Il pittore e la modella del 1963 di Picasso. La mostra è corredata da un ricco catalogo edito da Mandragora e presenta una serie di dispositivi tecnologici, didascalie interattive e attività didattiche che ne integrano, agevolandola, la fruizione.

Picasso e la modernità spagnola
Palazzo Strozzi, Firenze
20 settembre 2014-25 gennaio 2015

Alfonso Ponce de León (Malaga 1906-Madrid 1936) Giovani e pescatore 1936, olio su tela, cm 90 x 73. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, AS00746

Pablo Picasso (Malaga 1881-Mougins 1973) Studio per il cavallo (I). Schizzo per Guernica 10 maggio 1937, matita su carta, mm 241 x 456. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, Legato Picasso, 1981, DE00066

Pablo Picasso (Malaga 1881-Mougins 1973) Studio per il cavallo (I). Schizzo per Guernica 10 maggio 1937, matita su carta, mm 241 x 456. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, Legato Picasso, 1981, DE00066

Pablo Picasso (Malaga 1881-Mougins 1973) Studio per la composizione di “Guernica” (VII) 9 maggio 1937, matita su carta, mm 240 x 453. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, Legato Picasso, 1981, DE00120

Pablo Picasso (Malaga 1881-Mougins 1973) Studio per la composizione di “Guernica” (VII) 9 maggio 1937, matita su carta, mm 240 x 453. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, Legato Picasso, 1981, DE00120

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Gino Pisapia

classe 1981, è critico d’arte e curatore indipendente. Il suo interesse principale si rivolge all'indagine, alla ricerca e all'approfondimento delle più recenti esperienze artistiche, legate alle infinite possibilità del contemporaneo. Il suo approccio alla curatela si muove tra innovazione e tradizione, tra antropologia e sociologia ma anche tra musica, cinema e performance. Tali interessi hanno orientato negli anni la sua ricerca verso obiettivi differenti capaci di mettere in luce una pratica curatoriale che accentra il concetto di collaborazione e costruzione dell'esposizione in stretta relazione con gli artisti.

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