Poesia visiva di Giuseppe La Spada

APHAR 2015 | © giuseppe la spada

Giuseppe La Spada, artista che non ama definirsi tale ma preferisce che siano gli altri a pensarlo, affonda salde radici in Sicilia, ma l’anima ramifica verso sensibilità ed espressioni culturali orientali, vive e lavora a Milano. Proiettato verso un approccio prevalentemente culturale e sociale di quegli argomenti a cui decide di dedicare tempo e creazione, è un’anima curiosa, dai molti strumenti e canali espressivi (live video, fotografia, illustrazione, video, net art e molto altro ancora).

“Mi piace nutrirmi di cose di natura diversa” è un chiaro filo conduttore che permea l’identità artistica de La Spada e la sua produzione, ricca di molte ispirazioni ma coerente a un’immutata poetica. L’uso esclusivo di elementi naturali, l’acqua in primo luogo, lo identifica come uno tra gli artisti più sensibili e suscettibili alle tematiche ambientali. “Bisogna essere vigili e difendere certi valori, osservarli e tramandarli. Per me l’impegno ecologico è una prerogativa ma anche uno stimolo. La ricerca del processo sostenibile dà più soddisfazione dei limiti che si potrebbero ipotizzare. I tempi dello spreco sono finiti, bisogna pensare che tutto si esaurisce a lungo andare, usare con parsimonia le materie è fondamentale.”

A ottobre, presso la Triennale di Milano e in occasione dell’Expo, sarà possibile assistere all’epilogo della sua ricerca sull’acqua che spazierà, o potremmo dire “navigherà”, verso numerosi aspetti legati al tema. Questa si prospetta una mostra molto articolata, estesa a immagini, video e suoni, raccoglitore di un progetto di ricerca che si protrae già da due anni e che oggi si presenterà al pubblico con un’espressività e affermazione d’arte dissolta dal proprio carattere puramente estetico e arricchita da una veste socio-politica tesa alla sensibilizzazione sulla questione dell’acqua. La mostra, inoltre, vanterà collaborazioni artistiche di altissimo livello a sottolineare l’importanza del lavoro di La Spada, senza anticipare troppo ma per stuzzicare l’interesse dei più restii: Ryuichi Sakamoto, Fennesz e tanti altri.

L’artista come sismografo del nostro tempo (László Moholy-Nagy) è un concetto profondamente radicato in La Spada e che lo ha portato alla realizzazione di un progetto per la rete: inaugurerà prossimamente una galleria on-line http://www.gls.gallery dove sarà possibile acquistare le sue opere. Nulla di nuovo! se non che la maggior parte del ricavato sarà devoluto a un’associazione attiva per le politiche ambientali e nella bonifica dei fondali marini. L’arte evolve da azione espressiva del singolo ad azione sociale e ambientale collettiva. Tutto è nato dal desiderio e la necessità di La Spada di tutelare la bellezza osservata nei fondali delle acque siciliane durante le sue ricerche per il progetto Silentium: ispirato alla poetica del russo Fjodor I. Tjutčev, e interpretata nell’incontro idilliaco tra le rocce e anime nel silenzio. La natura come luogo della ricerca e ritrovamento di sé.

http://art.giuseppelaspada.com
http://www.gls.gallery

SILENTIUM 2011 | © giuseppe la spada

SILENTIUM 2011 | © giuseppe la spada

 

APHAR 2015 | © giuseppe la spada

APHAR 2015 | © giuseppe la spada 

SILENTIUM 2011 | © giuseppe la spada

SILENTIUM 2011 | © giuseppe la spada

APHAR 2015 | © giuseppe la spada

APHAR 2015 | © giuseppe la spada 

 
The following two tabs change content below.

Rispondi