Pola-to-o-kyo-o

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In via Avellino n°5 si trova una porta molto interessante, oltre tre gradini ci introducono a Interzone, una delle gallerie fotografiche più attive di Roma; nel mese di maggio, ho avuto il piacere di visitare Pola-to-o-kyo-o, una mostra intrigante, per tema, forma, ma sopratutto per il tandem perfettamente riuscito tra i due fotografi in esposizione.Si può parlare di una vera trasmissione di passione quella che unisce i due artisti, Gladys, fotografa francese, e Michele Corleone, fotografo italiano (nonché gallerista e padrone di casa), l’una insegnante dell’altro. La mostra, infatti, unisce le due arti sotto un medesimo concetto: l’abbandono onirico. Stesse inquadrature, realizzate con lo stesso modello di macchina fotografica Polaroid, con pellicola identica così come il luogo: la metropolitana di Tokyo, l’unica differenza sono i vent’anni trascorsi tra l’uno e l’altro lavoro… un parallelismo non ricercato bensì scoperto.

“25 anni fa  Gladys è stata la mia insegnante di street photography a N.Y, da lì ci siamo persi di vista, fino a tre anni fa quando ci siamo rincontrati per caso a Parigi e le ho mostrato il mio ultimo progetto BOKETOKYO, un progetto incentrato sul Boke (micromosso, confusione) realizzato con una Polaroid Image pro, dal 2006/2008 in  street photography. Sfogliando il catalogo lei mi disse che proprio 20 anni prima aveva realizzato una ricerca sulle persone addormentate nella metro di Tokio sempre con una  polaroid Image pro. Queste immagini erano presenti anche nel mio Boketokio, quindi ci siamo detti: Perché non farne un esposizione insieme? In questi 20 anni, l’ho sempre cercata perché per me è sempre stato molto importante quel che mi ha trasmesso”.

C’è un armonico e costante richiamo da un’immagine all’altra, una compenetrazione coinvolgente e dinamica. Sottolineata da un’unica linea espositiva, le immagini sospese nello spazio della sala, enfatizzano ancor più la sospensione onirica delle immagini proposte. Gladys, vive e lavora a Parigi, è stata insignita del Niepce Prize, massima riconoscenza per il lavoro fotografico in Francia. La sua vasta produzione conserva nei diversi soggetti e mezzi utilizzati la medesima calma sospensione. Gladys è anche insegnante, per lei è fondamentale la curiosità e la ricerca di un linguaggio personale tesi a una creatività ogni giorno rinnovata. Il Giappone le ha lasciato una filosofia, un modo diverso di guardare il mondo, un atteggiamento diverso da quello degli europei che si ritrova sospeso nelle sue immagini.

Non perdete d’occhio Interzone, prossimamente ospiterà altri nomi importanti della fotografia contemporanea nell’ambito del festival Fotolegendo 2015: Lorenzo Castore & Michael Ackerman.

http://www.interzonegalleria.it
www.gladys.fr

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Pola-to-o-kyo-o, Michele Corleone & Gladys, galleria Interzone, 2015

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Pola-to-o-kyo-o, Michele Corleone & Gladys, galleria Interzone, 2015

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Pola-to-o-kyo-o, Michele Corleone & Gladys, galleria Interzone, 2015

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Pola-to-o-kyo-o, Michele Corleone & Gladys, galleria Interzone, 2015

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Pola-to-o-kyo-o, Michele Corleone & Gladys, galleria Interzone, 2015

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