Profumo di un sogno. Il viaggio di Sebastião Salgado nel mondo del Caffé

Selezione del caffé di alta qualità per l'esportazione, Stato di Karntaka, India, 2003

 “Non bevo caffè. In realtà non lo prendo mai, ma il caffè è parte di me. Il caffè è la mia vita, il caffè mi scorre nelle vene.”

Impegnato in progetti sociali e umanitari, volti alla salvaguardia dell’ecosistema e dei diritti umani, Sebastião Salgado propone Profumo di un sogno. Viaggio nel mondo del caffè, un evocativo ed emozionate reportage in mostra a Venezia alla Fondazione Bevilaqua La Masa fino al 27 settembre. Gli spazi espositivi di Piazza San Marco racchiudono 75 scatti in bianco e nero del fotografo brasiliano; dove storia, tradizioni e paesaggi si fondono per dare voce agli uomini e donne delle piantagioni.

In ogni scatto, la presenza umana è rispettosa e discreta. Abilissimo nell’unire momenti di crudezza ad attimi di tenerezza, Salgado mette in luce un mondo molto spesso dimenticato, celato dietro le sembianze di semplice tazzina. Un fil rouge lega Salgado al mondo del caffè, un legame che s’instaura dalla tenera età quando suo padre era impegnato nel trasporto lungo le coste sud americane. Il background formativo nell’universo del caffè è il terreno fertile per sviluppare un documentario fotografico in cui si rintracciano numerose analogie: le valli si assomigliano, le qualità del suolo sono in sostanza le medesime, anche le persone che lavorano il caffè sono simili l’una all’altra. Il caffè crea in questo modo una sorta di connessione planetaria simile in tutte le terre produttrici.

Il progetto fotografico è il risultato di dieci anni di riprese, iniziate in Brasile nel 2002, e terminate nelle terre di India, Indonesia, Etiopia, Guatemala, Colombia, Cina, Costa Rica, El Salvador e Tanzania. Un tour mondiale, di ben 25 viaggi, teso a sottolineare il rispetto delle culture locali, l’amore per la terra e per lo sviluppo sostenibile; valori intorno ai quali Salgado pianifica le sue lunghe spedizioni in territori incontaminati. Fotografo per la celebre Magnum Photos e successivamente, della Amazonas Images – agenzia fotografica che lui stesso costituisce insieme alla sua compagna di vita Lélia Wanick – Salgado dedica la sua vita alla documentazione di veri e propri progetti di vita. La lunga permanenza nei luoghi prescelti dà modo al fotografo di cogliere l’antropologia della Terra e la scelta di riprodurre il soggetto in bicolore conferisce profondità e suggestione alla rappresentazione.

In collaborazione con Illy Caffè e Costrasto, il lavoro presentato a Venezia è parte di un progetto complessivo esteso ad altre città italiane; Milano, dove gigantografie alimentari sono esposte nei Cluster di Expo 2015 e Trieste, presso il Salone degli Incanti. Una mostra imperdibile in cui sensazioni ed emozioni si associano al sapore del caffè. Con la stessa dolcezza e amarezza, Sebastião Salgado ci propone una testimonianza unica, vista attraverso l’obiettivo di chi di prima persona ha conosciuto la crudeltà e la tenerezza delle piantagioni di caffè.

Dal 6 maggio al 27 settembre 2015
Mercoledì-Domenica, ore 10.30 – 17.30
Fondazione Bevilacqua La Masa
Piazza San Marco, 71/c, Venezia
www.bevilacqualamasa.it

Selezione del caffé di alta qualità per l'esportazione, Stato di Karntaka, India, 2003

Selezione del caffé di alta qualità per l’esportazione, Stato di Karntaka, India, 2003

Una raccoglitrice di caffé. Villaggio Mengnai, Lujiang Valley, Cina, 2012

Una raccoglitrice di caffé. Villaggio Mengnai, Lujiang Valley, Cina, 2012

Raccoglitori di caffé sulle pendici del vulcano Peoas, regione San José, Costa Rica, 2013

Raccoglitori di caffé sulle pendici del vulcano Peoas, regione San José, Costa Rica, 2013

Valle del Caffé, Catena di Cuchamatanes, Guatemala, 2006
Valle del Caffé, Catena di Cuchamatanes, Guatemala, 2006
The following two tabs change content below.

Giulia Barigelli

Appassionata d’arte, di moda e design, ed interessata alla promozione della cultura artistica; si specializza in "Economia e Gestione delle Arti e delle attività culturali" presso l’ateneo veneziano Ca’ Foscari. A Venezia, dove vive e lavora, ha collaborato con varie organizzazioni culturali e gallerie d’arte. Attualmente lavora come mediatrice culturale e assistente di galleria presso lo spazio espositivo "Officina delle Zattere" di Venezia.

Rispondi