Progetto per un’utopia di Vetro – Daniele Maffeis da Assab One

Appunti per un'apocalisse architettonica, video, 15', 2015

Ci sono volte in cui la parola mostra sembra insufficiente. Il dizionario la definisce come un’esposizione pubblica, un luogo dove oggetti, non necessariamente artistici, vengono organizzati per il piacere di chi li osserva. E certo Daniele Maffeis da Assab One ha fatto anche questo. I costruttori del vetro #2. Sparkling like pyramids ha tutte le caratteristiche di una mostra classica: un allestimento di oggetti che risulta complesso ma funzionale, dei tavoli esplicativi, un video.

Tutto questo pare però riduttivo trovandosi a descrivere ciò che quest’esposizione racchiude. Maffeis usa, in effetti, la parola progetto. Siamo ormai abituati ad associare questo termine a un lavoro artistico, non è una novità in sé stesso, ma c’è, in questo caso, un’attenzione particolare nel suo utilizzo. Quello dell’artista bergamasco è un progetto perché si presenta in una versione che potrebbe non essere finita, che racchiude il potenziale per qualcosa d’altro, per una continuazione o per la realizzazione completa dei suoi racconti di cristallo. È un progetto perché di questo usa i mezzi: ci sono render, maquette, schemi esplicativi che districano i nodi tematici della sua ricerca, e un libro che non è un catalogo di qualcosa di finito, ma un ulteriore frammento con potenziale di sviluppo. Eppure l’allestimento racchiude anche un senso interno. Lo spazio post industriale di Assab One si trasforma in una cattedrale in cui si venera il vetro, con un’abside di seta in cui angeli con ali di piume di uccello portano l’architettura in gloria, con una navata costellata di piccoli altari votivi ai nostri palazzi di cristallo e dove un giudizio universale, in cui la distruzione è tutta a opera umana, accompagna i fedeli verso l’uscita. Maffeis ha costruito profezie per un futuro che vive tra progresso e sacro, con una formula che appartiene alle atmosfere fantascientifiche dei primi del ‘900. Per questo, camminando tra i suoi tavoli, ci troviamo a credere all’originalità dei disegni che dalle teche illustrano le storie della civiltà del vetro, abilmente mescolati a una ricerca storica e sociale fatta a partire dagli scritti sull’architettura di Paul Scheerbart (1863-1915), e portata avanti da Maffeis stesso, insieme al misterioso studioso Takashi Sagishi.

L’ultimo tassello di questo mosaico incredibilmente complesso, è il video Appunti per un’apocalisse architettonica, delicata illustrazione in 3D del primo racconto indebito di Scheerbart. è questo la perfetta conclusione del percorso: ipnotico, fantastico, ha il ritmo di un passo biblico, di una leggenda antica, di qualcosa che è avvenuto molto prima del mondo o che avverrà molto dopo la sua distruzione. In esso però, è racchiusa la nostra architettura, il nostro gusto, la nostra goffa versione di una società di vetro. La luce attraversa una Torre dell’Unicredit completamente cristallina, un meraviglioso monumento trasparente che per un istante fa sentire poveri e sporchi nelle nostre soffocanti case di mattoni, retrogradi europei attaccati al passato. Sheerbart sosteneva che una società completamente ospitata da palazzi di vetro sarebbe diventata eticamente superiore, che la trasparenza del materiale avrebbe trasformato la civiltà che in esso abitava. Daniele Maffeis ha ricostruito un’utopia espressionista, ha analizzato la corsa al vetro e l’indignazione dei suoi oppositori con delicatezza e precisione, rapendo il suo pubblico e “costringendolo” a comprare e a portarsi a casa un pezzo del suo progetto nella forma di un piccolo e misterioso libro azzurro. In esso l’utopia si racconta e si distrugge, l’uomo insegue costantemente una perfezione che può raggiungere solo diventando parte dell’architettura stessa, rinunciando alle sue fattezze di carne per diventare una perfetta creatura di cristallo.

I costruttori del vetro #2. Sparkling like pyramids
dall’8 Ottobre al 10 Novembre 2015
un progetto di Daniele Maffeis, a cura di Kunstverein (Milano) e Alessandra Pioselli
con il contributo straordinario di Takashi Sagishi. Assab One, Via Assab, 1 – Milano

Abside. Ascensione architettonica, stampa su seta, 300x240 cm., sedici mattonelle in ceramica, dimensioni varie, 2015

Abside. Ascensione architettonica, stampa su seta, sedici mattonelle in ceramica, dimensioni varie, 2015

Reliquiario - teca, plexiglass e legno, 40x60x190cm, 2015

Reliquiario – teca, plexiglass e legno, 2015

Altare 1, portatore architettonico R.F., stampa plotter su carta fotografica e supporto in legno, 2015

Altare 1, portatore architettonico R.F., stampa plotter su carta fotografica e supporto in legno, 2015
Installation View

I costruttori del vetro #2. Sparkling like pyramids, Installation view, 2015

 

The following two tabs change content below.

Rispondi