Public and Confidential. Aakash Nihalani

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Public and Confidential, presentato dalla galleria Wunderkammern di Roma, è un progetto artistico che indaga il tema dell’individualità tra sfera privata e pubblica. Cinque artisti sono stati invitati a confrontarsi con l’intimità all’interno dello spazio espositivo e con interventi site-specific in luoghi pubblici.  Dan Witz, Alexis Rero, Agostino Iacurci, Aakash Nihalani e Jef Aerosol sono i protagonisti che tra settembre 2013 e giungo 2014 investono le strade e i muri della città di Roma. Dopo aver ascoltato Agostino Iacurci a Dan Witz incontriamo Aakash Nihalani.

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Aakash Nihalani, LA Leaker, tape on wall and ground, Los Angeles
 

Ci racconti com’è nato il tuo linguaggio artistico, come hai sviluppato l’idea di lavorare con forme geometriche, spesso in relazione a elementi presenti nello spazio urbano circostante?
Ho partecipato a una serie di corsi d’incisione quando sono entrato alla scuola d’arte di New York. Mi sono poi orientato verso la serigrafia, probabilmente perché era meno noioso rispetto ad altri processi di stampa tipo la litografia o l’acquaforte, e riuscivo a stampare in pochissimo tempo. Poco dopo ho cominciato a esporre degli schermi con grafiche e cubi. Ne avrò stampati migliaia individualmente su diversi fogli, tagliati, e poi composti in diversi modi. Provenendo da un quartiere suburbano, sono stato colpito dall’architettura urbana delle città: grandi cubi, riempiti con cubi più piccoli, un’infinita rete di cubi. Sono ossessionato dalle forme, mi è sempre sembrato che richiedesse più tempo e ricerca nel modo in cui si ripetono e interagiscono tra loro.

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Aakash Nihalani, Platforms,tape on wall and ground, Parrish Art Museum, Long Island
 

Sono arrivato al nastro adesivo come medium un po’ per caso. Avevo un rullo blu che usavo per sistemare sul muro alcune di queste serigrafie per una mostra studentesca. C’era un piedestallo in mezzo allo spazio che creava un’ombra sul pavimento che coincideva con le forme che usavo nelle mie stampe, quindi istintivamente ho tracciato l’ombra col nastro adesivo che avevo in mano. Sono sempre stato attratto dal fare interventi in spazi pubblici e una volta ho iniziato a usare il nastro adesivo, mi sono sentito a mio agio a usarlo in spazi aperti non essendo un materiale minaccioso. I colori e le tonalità in un ambiente urbano sono soprattutto naturali, quindi usare il nastro colorato mi ha permesso di enfatizzare e d’isolare l’architettura e gli elementi urbani più interessanti a mio parere, come con un evidenziatore.

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Aakash Nihalani, Field (Pink), 2014. Acrylic, flashe, mixed media, canvas, corrugated plastic, wood, magnets
 

Molti dei tuoi lavori ricordano disegni e grafica digitali, inoltre produci anche opere esclusivamente digitali. In che modo lo sviluppo della tecnologia ha modificato le nostre vite, e in questo caso la tua visione dell’arte contemporanea?
All’epoca facevo installazioni esterne interagendo col pubblico, e pensavo che Internet fosse proprio la sfera pubblica per la quale avrei potuto creare e con la quale interagire. Così ho inziato a fare lavori digitali in Flash action script che permette al mouse dell’utente di controllare il comportamento delle grafiche sullo schermo. Mi piace l’idea di un’opera cinetica e passibile d’infinite composizioni, a seconda dello spettatore. Internet ha reso la scena dell’arte globale e più connessa. Non ci sarebbe modo di raggiungere persone in Australia o in Giappone o in qualsiasi altro posto senza il supporto online, come la grafica di blog e il web design. Non ci sono molti modi e strumenti per presentare e creare un lavoro via internet. Per me, cerco di non rendere il mio lavoro troppo acculturato o linguisticamente specifico, perché l’universalità globale è molto importante.

WK_Nihalani 6Aakash Nihalani, Field (Green), 2013. Acrylic and mixed media on canvas, corrugated plastic, wood, magnets
 

Aakash Nihalani

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Giulia Bortoluzzi

graduated in contemporary philosophy/aesthetics, has been working in collaboration with various contemporary art galleries, theaters, private foundations, art centers in Italy and France. Is a regular art contributor for L’Officiel, editor assistant for TAR magazine, founder and editor for recto/verso and editor in chief for julietartmagazine.com

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