Rassegna Insight

SISSI

Il 9 Febbraio 2013 si è conclusa la rassegna Insight presso l’Aula Arcangeli della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Durante i tre incontri, Rebecca Russo, psicoterapeuta torinese ideatrice di un particolare metodo di analisi attraverso l’osservazione di opere d’arte contemporaneee, ha mostrato tredici video d’arte contemporanea di artisti di fama internazionale tratti dalla Collezione Videoinsight®.

Sissi, Daniela ha perso il treno, 1999.
 
Ogni video è stato affrontato insieme al pubblico, focalizzando l’attenzione su una cruciale e specifica tematica psicologica.
The Prince’s Metamorphosis (2012), video di Emilia Faro, mostra una sorta di precipitazione della finzione artistica all’interno di uno spazio vitale e sensuale, strettamente connesso alla corporeità dell’esistenza. La simulazione nasce a partire dall’inquadratura di un acquerello rappresentante il volto di una bambina. Attraverso un metaforico movimento a ritroso della sfumatura, la piccola si scopre reale. Una pioggia incessante, nelle inquadrature successive, inzuppa i suoi capelli e i suoi abiti. Ai suoi piedi, al termine della proiezione, scopriamo un esercito di rane. Denso di riferimenti culturali, biblici e fiabeschi, il video può generare considerazioni di ordine letterario, sociale e psicanalitico. Può essere interpretato come rappresentazione di colpe ancestrali e di situazioni di malessere ataviche. Come catarsi da uno stato di silenzio inconsciamente autoimposto e abbandono di sofferte posizioni di strenua lotta solitaria. Allo stesso modo, metalinguisticamente, la rappresentazione può risolvere una problematica tensione tra arte ed esistenza, sciogliendo le velleità estetizzanti e decadenti in una prosaica realtà condivisibile e rassegnata. 
Emilia Faro, The Prince’s Metamorphosis, 2012.
 

Kate Gilmore con My Love is an Anchor (2004), registrazione di un’azione di performing art, costringe lo spettatore all’estenuante attesa di una sofferta liberazione. Con il piede fissato con calce e cemento all’interno di un secchio, l’artista tenta in tutti i modi di liberarsi attraverso l’aiuto del proprio corpo e di un martello. La scenografia, spoglia ed essenziale, ci mostra soltanto un cuore ricavato dall’assenza d’intonaco sulla parete, parzialmente coperto da un telo rosso. Il vuoto cromatico è accostato al colore del tessuto, simulacro dell’effettività dei sentimenti. Davanti a questo scenario, la fatica della performer esaspera aspetti grotteschi, enfatizza l’assurdità della situazione e, al tempo stesso, mantiene una marcata sensualità. Lo svincolo emozionale, affettivo e fisico è rappresentato, in tutte le sue sfaccettature, come estrema via d’uscita da una trappola probabilmente costruita dallo stesso soggetto in difficoltà.

Kate Gilmore, My Love is an Anchor, 2004.
 

Sissi, con Daniela ha perso il treno (1999), riflette ironicamente sulle occasioni della vita. Una gonna ingombrante ed estremamente pesante non permette all’artista di salire sul treno. Creato con copertoni di pneumatici, l’abito non può passare attraverso le porte di accesso dei vagoni. Dopo una serie di goffi tentativi, la protagonista è costretta ad arrendersi, accasciandosi di fronte al treno in partenza. Incapacità di affrontare nuove situazioni e volontà di rimanere ancorati a certezze obsolete rappresentano le polarità critiche dell’opera.
Il video The Crystal Gaze (2007), scritto e diretto da Ursula Mayer, propone, in un’ambientazione art deco tra soluzioni scenografiche tipiche degli Anni Venti, problematiche legate all’egocentrismo, al narcisismo e all’incomunicabilità. L’insostenibile potenza del fascino e della seduzione blocca ogni tipo di relazione spontanea e originale. È il potere dell’immagine che, nell’epoca dell’infinita riproducibilità, condiziona irreparabilmente le nostre vite e il nostro rapporto con l’altro.

Ursula Mayer, The Crystal Gaze, 2007.
 

immagini courtesy Collezione Videoinsight®

 

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Ivan Fassio (Asti, 1979), scrittore, performer, critico d'arte, curatore, organizzatore di manifestazioni letterarie. Il suo primo libro, "Fuori fuoco", è stato pubblicato per le Edizioni Smasher con una prefazione di Ezio Gribaudo. Ha ideato, insieme al compositore Diego Razza, la performance d'interazione poeticomusicale "Mystic Gallery Show". Cura, insieme a Fabrizio Bonci, la rassegna multidisciplinare "Oblom Poesia".

1 Comment

  1. ottime scelte, di grande rigore e libertà di pensiero e di critica.
    Rosa Anna Musumeci|ARTECONTEMPORANEA bruxelles

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