Il fascino degli angeli. Ray Caesar a Torino

MotherAndChild

Le ricche e suggestive sale dell’appartamento padronale di Palazzo Saluzzo Paesana hanno aperto le loro porte alle sensuali creazioni di Ray Caesar con la personale The Trouble with Angels, in mostra fino al 19 aprile 2014,  in cui sono raccolte venti tra le opere che hanno caratterizzato la carriera dell’Artista, alcune provenienti da collezioni private altre inedite ed esposte in anteprima, come la suggestiva Mother and Child.

MotherAndChild

Ray Caesar, Mother and Child
 

Salendo il meraviglioso scalone settecentesco del palazzo, che porta all’entrata dell’appartamento, si può percepire, con qualche secondo di anticipo, il perfetto connubio tra la location e le opere oniriche dell’artista britannico. Una volta nell’atrio non si ha più scampo: la forza magnetica sprigionata dagli sguardi maliziosi delle surreali dame dalla pelle diafana seguono il visitatore che, sala dopo sala, si addentra in una realtà parallela, in cui lo stile vittoriano si sposa a un taglio moderno e le donne angelo sfiorano una sensualità che aspira al “peccaminoso”, dando così vita a maliziose ed eteree pin up digitali.

ConsortStudy

Ray Caesar, Consort Study
 

Lo splendore e la purezza dell’ambientazione invernale che caratterizza, in modo diretto e non, le figure femminili esposte nell’atrio, in cui spicca lo sguardo glaciale della dama mascherata in Consort Study che brilla di luce propria per le candide vesti, dove solo un gioco di luci digitali la distaccano dallo sfondo bianco, si contrappone allo sfarzo della camera di parata in cui trionfa la già citata Mother and Child. Questa maternità d’ispirazione settecentesca e dall’ambientazione fatata si sposa perfettamente con il rosso della sala creando una continuità cromatica che quasi disorienta il visitatore, ormai incapace di distinguere il moderno dall’antico. Lo stesso connubio lo si ritrova nella Sala del Consiglio, da notare qui l’opera Tea with Me and Him in cui una scalza ed eterea damina offre il the a un uomo lupo nobilmente vestito in un salotto improvvisato nel bosco.

TeaBetweenMeAndHim

Ray Caesar, Tea with Me and Him
 

Le opere di Caesar sono un intelligente intreccio di citazioni (si spazia tra i grandi pittori del settecento, come Watteau o Fragonard, e gli artisti novecenteschi, come Hopper) e innovazione creativa: le sue opere infatti richiamano la pittura, ma il pennello viene sostituito dal mouse. Attraverso l’uso di Maya, il software 3D utilizzato per effetti di animazione e videogame, Caesar crea letteralmente dal nulla le sue modelle, costruendo scheletri digitali a cui assegna una posa per poi scatenare la sua fantasia aggiungendo pelle, capelli, occhi, ciglia, unghie e impreziosirle con sfarzosi vestiti. Come un “architetto di sogni” costruisce i suoi scenari da favola, caratterizzati da un’impeccabile perfezione realistica, in cui poi colloca le sue splendide bambole digitali mostrando così al mondo le meraviglie di un inconscio a tratti oscuro, a tratti fatato, di un “poeta digitale” che vede nell’arte stessa il risultato della spinta evolutiva data dalla forza creativa insita nell’essere umano per rimuovere le difficoltà. La mostra si conclude infatti con questa illuminante dichiarazione: «credo sia nella nostra natura trasformare il peggio delle cose nel meglio di esse».

Winter

Ray Caesar, Winter
 
 

THE TROUBLE WITH ANGELS
Ray Caesar Solo Exhibition
18 Febbraio 2014 – 19 Aprile 2014
Palazzo Saluzzo Paesana – Torino
www.palazzosaluzzopaesana.it

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Noemi Eva Cotterchio, vive e lavora a Torino, laureata in Culture Moderne Comparate presso l’università degli studi di Torino, si dedica alla critica e alla “comparazione” delle arti in quanto frutto della passione umana. Attratta da ogni forma d’arte possibile, dalla pittura alle installazioni moderne, dal balletto classico alle performance di improvvisazione, è sempre alla ricerca di quella sottile impronta lirica e personale che rende unica e sublime un’opera artistica.

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