Re-birth @ Parco Foundation

spazio supernova

Il 25 maggio ha riaperto Parco Foundation a Casier (Tv). Tre curatrici, sette artisti, uno spazio da riqualificare: sono questi gli ingredienti di un evento che si prepara ad attrarre parecchi addetti ai lavori, amanti dell’arte ma anche semplici curiosi. Parliamo di RE-BIRTH AT PARCO FOUNDATION, nato dall’idea di Ilaria Beghin, Elisa Danesin e Serena Santi, giovani curatrici di Spazio Supernova, con il preciso intento di far rivivere un luogo che sulla carta è un centro culturale ed espositivo, ma che ha sicuramente bisogno di nuova linfa e dell’entusiasmo di chi ha il coraggio di buttarsi.

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Spazio Supernova @ Parco Foundation. Progetto grafico di Stefania Tonello
 

E in un periodo come questo, dove assolutamente nessuno investe più nella cultura se non per avere dei facili tornaconto (vedi le varie mostre “goldiniane”), queste tre sognatrici hanno cominciato all’incirca un anno fa un progetto, chiamato Spazio Supernova, che fisicamente si può toccare con mano in Galleria Rialto a Treviso, ma che è qualcosa in più di un semplice contenitore fisico; è un luogo dove poter usufruire di esperienze artistiche, dove si possono scambiare opinioni, partecipare a workshop, ma è allo stesso tempo un concetto astratto ed esportabile, come avviene in questo caso. Spazio Supernova attraversando il Sile sbarca a Parco Foundation, un padiglione dedicato alle arti che vivrà la sua rinascita grazie al lavoro di artisti di caratura nazionale e internazionale; questi avranno a disposizione un’area nella quale sviluppare una tematica a loro cara, creando così sette micro mondi nei quali lo spettatore potrà muoversi e sentirsi parte integrante. Si formerà così un insieme eterogeneo di artisti, spazi, opere e pubblico, ognuno dei quali fungerà da defibrillatore atto a far pulsare di nuovo il cuore di Parco Foundation.

parco foundation

Parco Foundation, Casier (Treviso)
 

I nomi degli artisti chiamati a fare da catalizzatori in una mostra così pregna di significati sono piuttosto altisonanti: Antonello Ghezzi, Alex Bellan, Marco Cecotto, Antonio Guiotto, Francesca Longhini, Dmitri Obergfell, Laura Pozzar. Antonello Ghezzi sono (uso il plurale in quanto si tratta di una coppia di artisti) reduci dalla Moscow International Biennale for Young Art, dove hanno proposto la sorprendente Mind the door! una porta automatica che si apriva solo se prima veniva fatto un sorriso alla fotocellula. Alex Bellan e Antonio Guiotto vantano innumerevoli esposizioni, ma tra tutte mi preme ricordare quella che nel 2009 li ha visti entrambi protagonisti alla Galleria Perugi artecontemporanea di Padova in una doppia mostra personale dal titolo Import/Export, curata da Guido Bartorelli. Ci sono i giovanissimi Marco Cecotto e Laura Pozzar che avevano già partecipato all’evento inaugurale di Spazio Supernova I wish Treviso portando idee di sicuro interesse; daranno il loro enorme contributo anche Francesca Longhini, artista bresciana che in alcune opere mescola elementi distanti anni luce come la pittura ad olio ed il bitume, e Dmitri Obegfell, americano, che ha esposto non solo nel suo paese natio, ma anche in Europa. Le premesse per qualcosa di qualitativamente elevato ci sono tutte. Avverrà anche in questo caso l’esplosione della Supernova? Io se fossi in voi mi preparerei.

spazio supernova

Spazio Supernova @ Parco Foundation. Progetto grafico di Stefania Tonello
 

Giulio Sogliacchi

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