La prima retrospettiva del fumettista italiano Gipi

il-pugile,-1998-©-Gipi

“…perché quel luogo che avrai disegnato, sarà più vero di uno realmente esistente” (Gipi)

La verità, intima e personale, di uno sguardo introspettivo, unita a un’interpretazione fantasiosamente realistica sono il cuore pulsante delle opere di Gipi. Fumettista, disegnatore, regista: mille anime racchiuse in una matita, in quel lapis che fin da piccolo non lo ha mai abbandonato, caratterizzando il suo modus vivendi e il suo stile, lo stile di un artista a tutto tondo, nato a Pisa in quella periferia della periferia che, come l’autore stesso afferma, si materializzava in quanto tale solo come condizione mentale, e figlio adottivo della città di Roma.

Tutto prende avvio nel 1996 quando, Gian Alfonso Pacinotti (questo il vero nome) inizia una collaborazione con le riviste Blue e Boxer, dando avvio a un viaggio concretizzatesi in una narrazione dettagliata ma dai contorni sfumati di questa vita contemporanea piena di contraddizioni, salti nel vuoto e grandi emozioni. Come un narratore di altri tempi, si è fatto specchio di anime nere, tormentate ma umane, estremamente umane, tirando fuori un incisivo ritratto dell’Italia di provincia. Lascia un segno, Gipi, in tutto questo e con il suo infaticabile tratto, quasi istericamente, ricostruisce storie, intreccia vite, scioglie nodi e ne crea di nuovi, condensando il tutto in strisce dolci-amare, in illustrazioni contratte ed espanse allo stesso tempo perdendo il controllo, travalicando i limiti stessi della grafite.

Pungente, autobiografico e ironico, vagamente punk ma con la saldezza del romanzo epico, Gipi si presenta al suo pubblico e ai neofiti con la sua prima esposizione antologica al Museo Luzzati di Genova. Dagli albori agli ultimi inediti lavori, fino al 27 Settembre è, infatti, possibile ripercorrere tutte le tappe compiute dall’artista, rimanere incastrati tra i rivoli lasciati dalla sua penna, farsi trasportare verso l’infinito dalle sfumature dei suoi acquerelli e ritrovarsi sospesi nei suoi paesaggi evanescenti.

Numerose le tavole tratte dalle pubblicazioni per Coconino Press, casa editrice bolognese con cui l’autore ha intrapreso una longeva e proficua collaborazione pubblicando, tra i titoli più noti, Esterno Notte (2003), Appunti di una storia di guerra (2004), Gli Innocenti (2005), I Vandali (2010) e Una Storia (2013). Ma Gipi vanta anche, tra i suoi lavori, illustrazioni per quotidiani e riviste come La Repubblica, Internazionale, Süddeutsche Zeitung, e la realizzazione della sigla animata per le Invasioni Barbariche, programma condotto da Daria Bignardi su La7.

Gipi solo exhibition
Museo Luzzati – Genova
fino al 27 Settembre 2015
www.museoluzzati.it

illustrazione-per-La-lingua-ai-tempi-della-Jihad---articolo-di-Salman-Rushdie,-2014-©-Gipi

Illustrazione per La lingua ai tempi della Jihad, articolo di Salman Rushdie, 2014 © Gipi

il-pugile,-1998-©-Gipi

Il Pugile, 1998 © Gipi

Gipi

Illustrazione per Tèlèrama Branagh, 2014 © Gipi

illustrazione per Il guardiano del faro - I racconti estivi di Paolo Rumiz, 2014 © Gipi

Illustrazione per Il guardiano del faro – I racconti estivi di Paolo Rumiz, 2014 © Gipi

 
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Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

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