REWIND: Videoarte in Italia

copertina

È in uscita REWIND/Italia, i primi anni della Videoarte in Italia un cospicuo volume a cura di Laura Leuzzi e Stephen Partridge che riporta alla luce e ripercorre con attenzione i primi anni della videoarte italiana. Un vibrante decennio a cavallo fra gli anni Settanta e Ottantache vide il nostro paese al centro delle più importanti produzioni, esibizioni ed esposizioni a livello internazionale. Un patrimonio che ha rischiato di andare completamente perso e dimenticato ma grazie a operazioni come questa del gruppo di ricerca dell’Università di Dundee sta riscuotendo nuovamente le dovute attenzioni.

“REWIND/Italia – spiega Laura Leuzzi – è una cellula figliativa del progetto Rewind, iniziato nel 2004, che ha recuperato oltre 450 video di artisti britannici. Nel 2007 Stephen, durante l’opening de La Biennale di Venezia, ha incontrato alcuni colleghi italiani, in particolare Luigi Viola, Lorenzo Taiuti, Sonia Rolak, Gabriella e Paolo Cardazzo (purtroppo scomparso nel 2011). Stephen, che conosceva già l’eccezionale vivacità della produzione italiana in video degli anni Settanta, si è reso conto che vi era un gap nella conoscenza di queste opere. Ad esempio quando abbiamo cominciato la nostra ricerca abbiamo incontrato Luca Maria Patella, uno dei pionieri della videoarte italiana, di cui però non si conoscevano e non erano più disponibili nessuna delle opere video di quel periodo. Questo era il caso di diversi altri artisti”.

“Tutti i libri scritti a livello internazionale – continua Stephen Partridge – non menzionano le esperienze italiane. Ovviamente mi sono chiesto le ragioni di tutto questo e sicuramente molto è derivato dal difficile accesso ai documenti scritti soltanto in italiano. Il progetto è nato dalla discussione e dallo scambio con critici, studiosi, artisti e protagonisti di quegli anni e io ho accettato con grande entusiasmo di dare il mio contributo. Sentivo che poteva essere percepito in maniera diversa il fatto che qualcuno da fuori venisse in Italia a fare questo tipo di lavoro. Ero però convinto che la metodologia che avevamo sviluppato in Rewind era abbastanza robusta per essere trasferita in Italia. Ci sono stati anche dei fraintendimenti ma alla fine ha prevalso l’entusiasmo. Finalmente abbiamo una “voce” autentica, accessibile anche agli studiosi e gli appassionati di lingua inglese”.

È importante infatti sottolineare che REWIND/Italia, la cui distribuzione italiana è a cura della KINEMA A.C., vede al suo interno ogni testo pubblicato sia in inglese che in italiano. Il libro si apre con la prefazione di Dan Foresta e l’introduzione di Stephen Partridge alle quali seguono i contributi di: Renato Barilli, Maria Gloria Bicocchi, Lola Bonora, Silvia Bordini, Paolo Cardazzo, Cinzia Cremona, Sean Cubitt, Bruno Di Marino, Simonetta Fadda,Vittorio Fagone, Marco Maria Gazzano, Luciano Giaccari, Mirco Infanti, Laura Leuzzi, Sandra Lischi, Adam Lockhart, Stephen Partridge, Cosetta G. Saba, Emile Shemilt, Studio Azzurro, Valentina Valentini, Grahame Weinbren. Molto emozionante l’ampia selezione fotografica (87 in bianco e nero e 50 a colori) che ripercorre in maniera veramente esaustiva i momenti più belli dei primi anni della videoarte in Italia attraverso anche le immagini di molte opere. Le oltre trecento pagine di Rewind/Italia, che possiamo da subito definire un indispensabile strumento di studio dell’arte contemporanea, si concludono con la Cronologia della Videoarte in Italia (1952-1992) realizzata da Laura Leuzzi e Valentino Catricalà.

È inoltre possibile consultare il sito http://www.rewind.ac.uk/rewind/index.php/I-chi_siamo

Federica Marangoni, The Box of Life, 1978. Courtesy of the

Federica Marangoni, The Box of Life, 1978. Courtesy of the artist

3) Luca Maria Patella, Grammatica dissolvente - Gazzùff! Avventure & cultura, Maria Patella.

Luca Maria Patella, Grammatica dissolvente – Gazzùff! Avventure & cultura, Maria Patella.

5)Giaccari in the first Studio 970/2 control room, 1972. Courtesy of Archivio Videoteca

Giaccari in the first Studio 970/2 control room, 1972. Courtesy of Archivio Videoteca

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Giornalista dal 1993, si laurea in Cinema e Immagine Elettronica all'Università di Pisa e si specializza in Net Art e Culture Digitali all'Accademia di Belle Arti di Carrara. Da anni cura mostre d'arte contemporanea con particolare attenzione alla media art.

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