Roberto Timperi

Roberto Timperi, Fuori Frequenza, 2006, Documentario colori, Dvd, 7 min, photo by Lorenzo Giordano (2)

“Dear Art”, scriveva Mladen Stilinović nel 1999, indirizzando all’arte, la propria amata, riflessioni, speranze, paure. Come a uno specchio, l’artista interrogava se stesso rivolgendo all’arte domande sulla propria missione, sul proprio ruolo, sul proprio linguaggio. Chi è dunque l’artista? E cosa lo definisce tale? Esposto alle molteplici e contraddittorie richieste di mercato, in che modo l’artista è in grado di rientrare in possesso della propria identità?

Roberto Timperi, Fuori Frequenza, 2006, Documentario colori, Dvd, 7 min, photo by Lorenzo Giordano (2)

Roberto Timperi, Fuori Frequenza, 2006, Documentario colori, Dvd, 7 min, photo by Lorenzo Giordano 
 

Per rispondere a queste domande, Roberto Timperi, artista romano, classe 1973, conduce una ricerca antropologica sullo studio degli habitus conoscitivi e comportamentali degli esseri umani all’interno della società. L’obiettivo è quello di esplorare il tema dell’identità artistica a partire dallo studio della natura delle azioni, dei sentimenti, dei fatti storici individuali e collettivi che caratterizzano la nostra esistenza.

Roberto Timperi, Vision Alone, 2009-2011, Disegno su carta, materiali vari, 100x70cm, photo by Lorenzo Giordano (1)

Roberto Timperi, Vision Alone, 2009-2011, Disegno su carta, materiali vari, 100x70cm, photo by Lorenzo Giordano
 

Del resto, cosa determina la figura dell’artista se non l’espressione – mediante il gesto – e il suo essere radicato nella società? Performance come Fuori Frequenza (2006) esplorano le modalità di costruzione della memoria collettiva concentrandosi sull’interrelazione di percorsi esistenziali individuali. Più introspettivo, Vision Alone (2009/2011) a prima vista sembra esaltare una un’estetica di background in cui le superfici consumate mettono a nudo i segni di creazioni dell’opera: i gesti della cancellazione e dell’ossessione da preparatori divengono esplicativi dell’identità creativa dell’artista. Solo uno sguardo più attento rivela come il lavoro realmente s’interroghi sull’autonomia dell’artista e sulla necessità di quest’ultimo di ritrovare se stesso in un sistema dominato da dinamiche che, come lo stesso Stilinović scriveva, favoriscono “quick manipulation, quick money, quick oblivion”.

Roberto Timperi, Vision Alone, 2009-2011, Disegno su carta, materiali vari, 100x70cm, photo by Lorenzo Giordano (3)

Roberto Timperi, Vision Alone, 2009-2011, Disegno su carta, materiali vari, 100x70cm, photo by Lorenzo Giordano
 
 

Carmen Stolfi

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