Sebastian Lettner

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La fotografia  funzionale all’artista che  trova più congeniale a sé il fare pittorico , che crea polaroid dipinte e naturalmente quadri. La Luz Art di Firenze, galleria d’arte con sede  in via Ghibellina 148/r,  presenta fino a venerdì 16 novembre Pittura, la personale del giovane artista tedesco Sebastian Lettner, curata da Nadja Chekoufi.Nella sala espositiva vi sono opere di grande formato, prevalentemente oli su tela, e una serie di piccole opere formato polaroid, che occupano un posto quasi a parte, come fra parentesi, correlato  alla voce più ampia della mostra. Le opere esposte sono tutte del 2012. Le polaroid dipinte da Sebastian Lettner mantengono il fascino dell’azione disinvolta, apparentemente non meditata, attraverso la quale l’artista crea cromie brillanti, che oscillano fra tramonti e fluidità acquatiche di Porto selvaggio: un’effusione di colore con strisce, macchie, grumi, nella gamma del seppia, un nero magmatico interrotto da una vibrante nota color acquamarina. Istantanea fotografica, nitido ricordo, poi, magari, dissolvenza. La fotografia in polaroid subisce un processo di trasformazione attraverso il linguaggio del gesto pittorico. Il fondamento di quest’azione  è da ricercare  nell’inconscio  che a tratti riemerge come un inchiostro dall’oscurità conturbante.

I quadri a olio riflettono su grande scala una parte della micro texture pittorica delle polaroid: bagliori di luce, sfumature di colore levigato, sinuosità di linee, scie che sembrano lasciate da rapidi passaggi d’inchiostro. Le polaroid dipinte sono inoltre l’emblema di  appunti di viaggio, riprendono scenari naturali come Propriano in Corsica o raffinate vedute urbane, come Piazza del Popolo a Roma. Scatti inizialmente nitidi e unici sono stati attentamente osservati, interiorizzati e infine rielaborati fino a divenire altro da sé. L’artista rielabora il suo materiale, gioca con se stesso, si rimette in discussione. I luoghi si sono impressi all’interno della memoria dell’artista come l’inchiostro della macchina fotografica sulla polaroid.
Nella memoria, esperienze, visioni, ricordi, tutto si stratifica e ogni forma si dissolve, o si congiunge con un’altra: tra aria, acqua, cemento e terra, quasi si annulla ogni distinzione. Pittura e fotografia si fondono in unicun, in cui più non vale la distinzione tra dimensione astratta e figurativa. Le composizioni di Sebastian Lettner, sono sempre calibrate, spesso costituite da una successione di piani orizzontali evidenziati da linee di forza che creano effetti paesaggistici con successioni digressive di piani, non è un caso che l’artista bavarese prediliga il formato quadrato, come un’evocazione ancestrale del simbolo dell’ordine.

Elena Santoni

Sebastian Lettner, Porto selvaggio, 2012, polaroid dipinta, 9 x 7 cm.

Sebastian Lettner, senza titolo, 2012, olio su tela, 55 x 44 cm.

Sebastian Lettner, Propriano, Corsica, 2012, polaroid dipinta, 9 x 7 cm 

Sebastian, Lettner, Piazza del Popolo, Roma, 2012, polaroid dipinta, 9 x 7 cm

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